Disabilità, via libera del governo alla carta e al contrassegno di parcheggio europei: ecco come richiederli
- 6 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il>È un primo passo verso la piena attuazione della Carta europea della disabilità e del contrassegno europeo di parcheggio: il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo per il recepimento della Direttiva (UE) 2024/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.
L’obiettivo del provvedimento è garantire il diritto alla libera circolazione delle persone con disabilità all’interno della Unione europea, promuovendo il reciproco riconoscimento della condizione di disabilità e agevolando l’accesso a beni, luoghi e servizi durante soggiorni di breve durata negli altri Stati membri.
Il significato dell’approvazione in esame preliminare
L’approvazione in esame preliminare rappresenta il primo via libera formale a uno schema di normativa predisposto dal Governo. Non si tratta ancora di un atto definitivo: il testo dovrà attraversare ulteriori fasi istruttorie, consultazioni con le amministrazioni coinvolte e controlli di conformità prima di essere adottato e reso vigente.
Questo iter coinvolgerà soggetti centrali come l’INPS, le amministrazioni locali e le autorità preposte alla protezione dei dati, poiché la direttiva introduce strumenti digitali e procedure semplificate che richiedono interoperabilità e garanzie di sicurezza.
La Carta europea della disabilità
La Carta europea della disabilità sarà rilasciata gratuitamente dall’INPS e potrà esistere in formato fisico e digitale con caratteristiche uniformi in tutta l’Unione. La sua validità sarà legata alla permanenza della condizione di disabilità e comunque non potrà superare i dieci anni.
La platea dei destinatari viene ridefinita in coerenza con il decreto legislativo 62/2024. In particolare, la Carta contrassegnata con la lettera “A”, che attribuisce il diritto all’assistenza di un accompagnatore, sarà rilasciata a chi è titolare della certificazione prevista dall’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
La Carta potrà essere richiesta anche tramite l’app IO e l’assetto normativo prevede lo sviluppo di un portale nazionale e di infrastrutture digitali per la consultazione delle agevolazioni via mobile e per l’utilizzo remoto della Carta, compresa l’integrazione con i sistemi di commercio elettronico.
Per effetto della direttiva, la Carta sarà riconosciuta in tutti gli Stati membri, superando il perimetro del precedente progetto pilota. In pratica, i titolari avranno parità di accesso a facilitazioni e trattamenti preferenziali per servizi, trasporti e strutture pubbliche e private durante i soggiorni nel resto dell’Unione.
Il contrassegno europeo di parcheggio
Il contrassegno europeo di parcheggio sarà riconosciuto in tutti gli Stati membri e garantirà l’accesso alle condizioni di sosta e di circolazione previste per le persone con disabilità. La competenza al rilascio sarà affidata ai Comuni, che potranno emettere il contrassegno in formato fisico e digitale seguendo procedure semplificate.
La durata del contrassegno è estesa da cinque a dieci anni e, per i titolari di certificazione a tempo indeterminato, è previsto il rinnovo automatico alla scadenza. La richiesta sarà presentabile attraverso una nuova piattaforma dedicata e il rilascio avverrà a titolo gratuito.
Il contrassegno fisico sarà stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e inviato al domicilio del richiedente: la carta acquisirà così la natura di carta valori, con maggiori garanzie tecniche contro la contraffazione.
Aspetti operativi e impatti amministrativi
L’implementazione richiederà coordinamento tra livello nazionale e amministrazioni locali: l’INPS dovrà predisporre procedure di rilascio e verifica, mentre i Comuni dovranno adeguare i processi di emissione del contrassegno e le strutture di controllo della sosta.
Sul piano tecnico sarà centrale garantire l’interoperabilità dei sistemi digitali, la sicurezza dei dati personali e l’accessibilità delle piattaforme. Questi interventi comporteranno investimenti in infrastrutture digitali e formazione del personale, con la possibilità di semplificazioni amministrative e riduzione di oneri burocratici nel medio termine.
Dal punto di vista sociale ed economico, il riconoscimento transfrontaliero dovrebbe favorire la mobilità delle persone con disabilità, aumentando potenzialmente la domanda per servizi turistici accessibili, trasporti e strutture ricettive adeguate, con ricadute positive per le economie locali.
Prossime tappe
Dopo l’esame preliminare seguiranno le consultazioni formali con le realtà interessate e il perfezionamento del testo normativo prima dell’adozione definitiva. L’attuazione richiederà infine regolamenti attuativi e l’allineamento delle procedure amministrative a livello locale e nazionale.
In sintesi
- La standardizzazione della Carta europea della disabilità e del contrassegno europeo di parcheggio creerà opportunità per fornitori di soluzioni digitali e di identità sicura, stimolando investimenti nel settore tecnologico pubblico-privato.
- L’estensione del riconoscimento transfrontaliero può incrementare i flussi turistici accessibili, con effetti positivi su ospitalità, trasporti e servizi locali, rendendo l’accessibilità un fattore competitivo per territori e imprese.
- Gli adeguamenti richiesti alle amministrazioni locali implicano costi iniziali ma offrono spazio per razionalizzazioni operative: l’armonizzazione normativa potrebbe ridurre i tempi di gestione e i costi amministrativi nel medio periodo.