Perché Visa, Mastercard e Coinbase non abbandonano lo stablecoin USDC in favore di Open USD

Le recenti comunicazioni agli azionisti dei maggiori sostenitori di Open USD delineano una situazione più sfumata rispetto a un’abbandono netto di soluzioni esistenti: i vertici di Coinbase, Visa e Mastercard hanno ribadito l’intenzione di supportare più stablecoin, interpretando Open USD come un ulteriore canale da collegare piuttosto che come un sostituto obbligato di USDC.

Strategia multi-coin di Coinbase

Alesia Haas, direttrice finanziaria di Coinbase, ha dichiarato:

“Abbiamo già soddisfatto le condizioni per rinnovare l’accordo commerciale con Circle e continueremo a sviluppare l’ecosistema di USDC.”

Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase, ha dichiarato:

“Rimaniamo una piattaforma multi-stablecoin e desideriamo supportare le stablecoin che i clienti scelgono di utilizzare. Open USD crea opportunità commerciali e nuove fonti di ricavo.”

In pratica, Coinbase continua a tenere aperte più opzioni — da USDC a USDT di Tether fino a PYUSD di PayPal — valutando ciascun circuito in funzione della domanda dei clienti e delle condizioni di mercato.

Posizione di Visa e Mastercard

Ryan McInerney, amministratore delegato di Visa, ha dichiarato:

“Siamo multi-coin, multi-chain e il nostro ruolo è aiutare i clienti a collegarsi alle stablecoin che otterranno adozione. Il nostro compito non è scegliere i vincitori.”

Visa ha inoltre offerto un esempio operativo lanciando la Visa Stablecoin Platform, una soluzione che consente a banche, fintech e operatori di pagamento di accedere, custodire, riscattare e trasferire stablecoin; inizialmente la piattaforma supporta OUSD come token principale.

Anche Mastercard ha espresso orientamenti simili durante le trimestrali, suggerendo un approccio di interoperabilità volto a connettere più reti di pagamento piuttosto che promuovere un unico standard.

Implicazioni di mercato e regolamentari

La scelta dei principali attori di mercato di non puntare esclusivamente su un singolo progetto di stablecoin accentua la probabilità di una fase prolungata di pluralismo tecnologico. Ciò favorisce l’interoperabilità tra reti ma aumenta anche il rischio di frammentazione della liquidità, con effetti sui costi di conversione e sulla velocità delle transazioni.

Per le istituzioni finanziarie europee e italiane, l’ascesa di piattaforme come la Visa Stablecoin Platform significa dover valutare investimenti in infrastrutture di custodia digitale, adeguamenti normativi e integrazioni tecnologiche. Sul piano normativo, il contesto di riferimento in Europa è sempre più definito da normative come il regime MiCA, che pone requisiti su trasparenza, riserve e governance delle stablecoin.

Dal punto di vista degli investitori, la disponibilità di più stablecoin supportate da grandi operatori favorisce strategie di diversificazione e prodotti finanziari ibridi, ma richiede attenzione alla qualità delle riserve, al rischio di controparte e alla liquidabilità in scenari di stress di mercato.

Effetti sui pagamenti e sull’innovazione

L’integrazione di stablecoin supportate da reti riconosciute può accelerare l’innovazione nei pagamenti transfrontalieri, riducendo tempi e costi di regolamento. Tuttavia, il vantaggio reale dipenderà dalla capacità degli operatori tradizionali di offrire interoperabilità sicura e conformità normativa alle imprese e ai consumatori.

Per le startup fintech italiane queste dinamiche rappresentano sia opportunità — accesso più semplice a infrastrutture di pagamento tokenizzate — sia sfide legate alla compliance, al rischio operativo e alla competizione con soggetti globali già integrati nelle reti di stablecoin supported.

In sintesi

  • L’approccio multi-stablecoin di grandi operatori riduce il rischio di monopolio tecnologico, ma può frammentare la liquidità; per gli investitori italiani questo richiederà una maggiore attenzione alla liquidabilità e al rischio di conversione tra token.
  • La disponibilità di piattaforme come la Visa Stablecoin Platform abbassa la barriera d’ingresso per banche e fintech, spingendo verso investimenti in infrastrutture digitali e servizi di custodia conformi alle normative europee.
  • Per il mercato dei pagamenti nazionali, l’integrazione delle stablecoin può migliorare efficienza e costi di regolamento, ma la realizzazione di benefici concreti dipenderà dalla standardizzazione tecnica e dalla piena conformità regolamentare.


Author: Tony
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