Bayer conferma la strategia 2026 dopo il miglioramento dell’utile e il rafforzamento della posizione finanziaria

Bayer ha chiuso il secondo trimestre 2026 con risultati superiori alle attese degli analisti sul fronte della redditività, confermando le proprie prospettive per l’anno e rafforzando la struttura finanziaria del Gruppo grazie a una significativa riduzione del debito prevista dopo un’importante operazione strategica.

La multinazionale, tra i principali operatori mondiali nei settori farmaceutico, healthcare e agricolo, continua a perseguire il proprio percorso di sviluppo concentrandosi sulla crescita organica delle attività, sul miglioramento dell’efficienza operativa e sull’ottimizzazione della struttura patrimoniale.

Ricavi ed EBITDA oltre le attese

Nel periodo aprile-giugno, Bayer ha registrato un fatturato consolidato di 10,87 miliardi di euro, in crescita del 2,2% a livello organico rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’EBITDA ante voci straordinarie è salito dell’1,9%, raggiungendo 2,14 miliardi di euro, superando le aspettative del mercato e confermando la capacità del Gruppo di mantenere una buona redditività nonostante il contesto operativo ancora complesso.

L’EBIT si è attestato a 827 milioni di euro, dopo oneri straordinari netti pari a 172 milioni, riconducibili principalmente alle spese legali, in diminuzione rispetto ai 981 milioni di euro contabilizzati nello stesso trimestre del 2025.

Torna l’utile netto

Uno dei dati più significativi del trimestre riguarda il ritorno all’utile.

Bayer ha chiuso il periodo con un utile netto di 219 milioni di euro, rispetto alla perdita di 199 milioni registrata nel secondo trimestre del 2025.

L’utile per azione core si è invece attestato a 0,95 euro, in diminuzione del 16,7% rispetto allo scorso anno.

Primo semestre in crescita

L’andamento positivo emerge anche dai risultati dei primi sei mesi del 2026.

Nel semestre il fatturato ha raggiunto 24,28 miliardi di euro, con una crescita organica del 3,3%, mentre l’EBITDA ante voci straordinarie è aumentato del 6,6%, arrivando a 6,6 miliardi di euro.

L’utile per azione core ha registrato un incremento del 3,4%, attestandosi a 3,66 euro, confermando la solidità delle principali attività operative del Gruppo.

Confermata la guidance, migliora il debito

La società ha confermato tutte le previsioni per il 2026 a cambi costanti, modificando esclusivamente la stima relativa al debito finanziario netto.

La nuova previsione indica un indebitamento compreso tra 29 e 30 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto alla precedente indicazione di 32-33 miliardi di euro.

Il rafforzamento della posizione finanziaria è legato alla cessione di una quota di minoranza della divisione contraccettiva ad Apollo Global Management, operazione che ha generato un incasso di 3 miliardi di euro.

La riduzione dell’indebitamento offre al Gruppo una maggiore flessibilità finanziaria per sostenere i propri investimenti strategici e le attività di sviluppo nei principali mercati di riferimento.