Cdp segna record di risorse impegnate nel semestre, utile a 4,3 miliardi

Cassa Depositi e Prestiti presenta un bilancio semestrale che segna un nuovo record: oltre 20 miliardi di euro di risorse impegnate, pari a un aumento del 27% rispetto allo stesso periodo del 2025, e investimenti complessivi pari a 49,5 miliardi, in crescita del 19% rispetto al primo semestre 2025 con un effetto leva stimato di circa 2,5 volte grazie all’attrazione di capitale da investitori terzi.

La raccolta totale del gruppo raggiunge i 363 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto a fine 2025, mentre il portafoglio crediti destinato a pubblica amministrazione, imprese, infrastrutture e cooperazione internazionale si attesta attorno a 130 miliardi, anch’esso in crescita del 2% sul dato di fine 2025.

Sul piano strettamente finanziario, l’utile netto consolidato è pari a 4,3 miliardi di euro, circa 1 miliardo in più rispetto al primo semestre 2025. L’utile della Spa è risultato invece di 1,8 miliardi (contro 1,9 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente), mentre le risorse impegnate dalla Spa hanno raggiunto i 14 miliardi, in aumento rispetto agli 11,1 miliardi dei primi sei mesi del 2025.

Commento del presidente

Giovanni Gorno Tempini ha dichiarato:

“Il semestre appena concluso offre l’immagine di un’istituzione solida e dinamica che crea valore grazie all’impegno delle persone che la compongono. Continuiamo a contribuire alla costruzione del futuro del Paese con fiducia e spirito di servizio, anche in un contesto internazionale complesso.”

Valutazione del management

Dario Scannapieco ha affermato:

“I risultati di questo semestre confermano l’efficacia e la qualità del percorso intrapreso: le risorse impegnate e gli investimenti sostenuti ci consentono di guardare con orgoglio al lavoro fatto e con ottimismo ai prossimi passi.”

Andamento della raccolta

Nel dettaglio della raccolta, la componente postale si posiziona sui 301 miliardi di euro, in lieve aumento dell’1%, mentre la raccolta da banche e clientela privata mostra un’impennata, attestandosi a 38 miliardi (+15%). La raccolta obbligazionaria si è fermata a 24,2 miliardi, con una flessione del 2% rispetto al primo semestre 2025, effetto delle scadenze istituzionali e retail solo parzialmente compensate dalle nuove emissioni.

Questi numeri delineano una struttura di funding che mantiene una forte componente tradizionale ma sta progressivamente sfruttando leve di mercato e partnership con investitori privati. L’aumento degli investimenti e il ricorso al capitale esterno evidenziano la strategia del gruppo di massimizzare l’effetto leva per potenziare progetti infrastrutturali e di sviluppo, riducendo al contempo la pressione sui soli strumenti di raccolta interna.

Dal punto di vista macroeconomico, la crescita degli impieghi verso infrastrutture e imprese può accelerare la capacità produttiva e l’attrattività degli investimenti in Italia. La combinazione tra risorse pubbliche e capitale privato assume sempre più rilevanza per finanziare la transizione energetica, la modernizzazione delle reti e gli investimenti nelle filiere strategiche.

In sintesi

  • L’aumento delle risorse impegnate e l’effetto leva indicano una crescente capacità del gruppo di catalizzare capitale privato, elemento chiave per progetti infrastrutturali di larga scala senza appesantire eccessivamente il bilancio pubblico.
  • Per gli investitori istituzionali e privati italiani, la strategia di Cassa Depositi e Prestiti suggerisce opportunità in settori come energia, trasporti e innovazione industriale, dove la partecipazione di capitale pubblico può ridurre il rischio percepito.
  • La tenuta della raccolta postale unita alla crescita della raccolta bancaria segnala fiducia della clientela retail e wholesale, ma la riduzione marginale della raccolta obbligazionaria invita a monitorare la gestione delle scadenze e le condizioni di mercato per la futura politica di funding.


Author: Tony
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