Consiglio dei Ministri: il Governo prepara il decreto sul gasolio contro il caro carburanti

Il Governo si prepara a varare un primo intervento per contrastare il caro carburanti. Il Consiglio dei Ministri è convocato nel pomeriggio per esaminare un decreto legge destinato ad attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi, con particolare attenzione al gasolio, che nelle ultime settimane ha registrato un forte incremento fino ad avvicinarsi ai massimi storici.

L’intervento rappresenta una misura ponte in attesa di ulteriori valutazioni sull’andamento del gettito fiscale e punta a offrire un primo sostegno ad automobilisti, imprese e settore dei trasporti.

Il decreto sul gasolio e il possibile ricorso all’accisa mobile

Secondo quanto emerge, il provvedimento dovrebbe intervenire principalmente sul costo del gasolio, il carburante che ha registrato gli aumenti più significativi.

Successivamente il Governo potrebbe adottare un secondo intervento, basato sul meccanismo dell’accisa mobile, dopo aver analizzato i dati relativi all’extragettito IVA del mese di luglio. L’obiettivo sarebbe quello di utilizzare parte delle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi per ridurre temporaneamente il peso delle accise sui carburanti.

L’ipotesi dell’aumento delle sigarette

Tra le opzioni allo studio figura anche un possibile incremento della tassazione sulle sigarette, misura che potrebbe contribuire a finanziare i nuovi tagli alle accise previsti dal decreto.

Secondo fonti della maggioranza, all’interno del Governo sarebbe ancora in corso un confronto sull’opportunità di ricorrere a questa soluzione. La decisione definitiva dovrebbe essere assunta durante la riunione del Consiglio dei Ministri.

Gasolio vicino ai livelli record del 2022

L’impennata dei prezzi alla pompa ha riportato il gasolio su livelli molto vicini ai massimi registrati nel marzo 2022, all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina.

Secondo Staffetta Quotidiana, dopo diversi giorni di rialzi consecutivi il mercato ha mostrato una progressiva stabilizzazione, favorita dalla discesa delle quotazioni internazionali registrata alla fine della scorsa settimana in seguito ai segnali di distensione in Medio Oriente.

La benzina ha superato quota 1,98 euro al litro, raggiungendo il valore più elevato dall’ottobre 2023, mentre il gasolio è salito a 2,185 euro al litro, avvicinandosi al record storico di 2,229 euro al litro toccato nel marzo 2022, quando il Governo introdusse un taglio delle accise.

I prezzi medi dei carburanti

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio nazionale in modalità self service è pari a 1,982 euro al litro per la benzina e 2,185 euro al litro per il gasolio.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self raggiunge 2,071 euro al litro per la benzina e 2,255 euro al litro per il gasolio.

Le rilevazioni evidenziano inoltre un lieve calo dei prezzi del GPL, mentre il metano registra un moderato incremento.

Gli adeguamenti dei listini

Tra gli operatori, Q8 ha aumentato di un centesimo al litro il prezzo consigliato della benzina e di due centesimi quello del gasolio.

Anche Tamoil ha aggiornato i propri listini, con un incremento di due centesimi sulla benzina e di tre centesimi sul diesel.

I dati raccolti presso circa 20.000 punti vendita confermano un quadro di prezzi elevati sia nella modalità self service sia nel servizio assistito, con differenze legate ai singoli marchi e alle diverse reti distributive.

Le prospettive

L’intervento del Governo rappresenta il primo passo di una strategia che potrebbe essere ulteriormente rafforzata nelle prossime settimane, in funzione dell’evoluzione dei prezzi internazionali dell’energia e delle risorse disponibili.

Le decisioni che saranno assunte dal Consiglio dei Ministri potrebbero incidere direttamente sul costo dei rifornimenti per famiglie e imprese, mentre il possibile ricorso all’accisa mobile resta uno degli strumenti principali per attenuare gli effetti delle oscillazioni del mercato.