Crociere, addio al last minute: salgono i prezzi
- 25 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il fenomeno del last minute nelle crociere italiane è in rapida regressione: solo un italiano su dieci prenota la partenza entro 30 giorni, mentre il costo medio per passeggero è aumentato del 82% rispetto a cinque anni fa. I dati raccolti nel mese in corso provengono dalla piattaforma Ticketcrociere e mettono in luce una netta prevalenza delle prenotazioni anticipate rispetto a quelle dell’ultimo momento.
Nei primi sei mesi dell’anno, le prenotazioni in formula early booking (partenza oltre nove mesi) risultano più del doppio rispetto ai last minute (partenza entro 30 giorni): su un totale di 3.409 prenotazioni, le prime rappresentano il 21,06% contro il 9,33% delle seconde. Più di due prenotazioni su dieci sono quindi programmate con ampio anticipo, mentre meno di una su dieci viene effettuata all’ultimo momento.
I prezzi riflettono questo cambiamento nelle abitudini: nei primi sei mesi del 2026 il costo medio per persona di una crociera è stato di 1.490 euro, pari a un +82% rispetto agli 819 euro del 2021. La spesa media per prenotazione ha raggiunto i 3.611 euro, cioè +74% rispetto ai 2.076 euro del 2021 e +16,8% rispetto ai 3.093 euro del 2025. In questo scenario l’anticipo nei tempi di acquisto consente ai viaggiatori di pianificare meglio e distribuire la spesa nel tempo.
Le vendite dell’ultimo minuto sono ormai marginali
Matteo Lorusso ha dichiarato:
“Per il 2026 ci aspettavamo un lieve incremento della quota last minute, ma anche guardando ai periodi precedenti si conferma che questo canale occupa ormai una porzione marginale del mercato. L’early booking consente una pianificazione più efficace delle strategie commerciali da parte degli operatori.”
Matteo Lorusso ha aggiunto:
“Il last minute quasi sempre finalizza la prenotazione, una variabile significativa in un contesto internazionale instabile, dove eventi geopolitici possono generare ondate di cancellazioni su prenotazioni a medio e lungo termine.”
Secondo Lorusso, alla base del fenomeno non c’è soltanto l’incertezza internazionale: una combinazione di fattori socio-economici e commerciali ha modificato le abitudini dei viaggiatori, spingendo verso scelte più ponderate e programmate. La società madre che controlla Ticketcrociere è Taoticket, che comprende anche i marchi Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com.
Tre ragioni del crollo
1. Aumento dei prezzi e pianificazione dei bilanci familiari: con tariffe medie molto più alte rispetto al passato, le famiglie preferiscono prenotare con 8–12 mesi di anticipo per distribuire il costo nel tempo, sfruttare offerte e dilazionamenti. L’uso di strumenti finanziari come il buy now pay later rende possibile gestire il pagamento, ma incentiva comunque la ricerca di soluzioni acquistate per tempo.
2. Modelli di pricing e strategie commerciali delle compagnie: le linee di crociera adottano sistemi di revenue management sempre più sofisticati, promuovendo offerte sull’early booking e controllando l’inventario delle cabine. Questo riduce la disponibilità di promozioni residue per l’ultimo minuto e sposta il flusso delle vendite verso fasi antecedenti alla partenza.
3. Cambiamento delle preferenze dei viaggiatori e contesto geopolitico: la crescita dell’incertezza internazionale, insieme a nuove aspettative su flessibilità, cancellazioni e sicurezza, porta passeggeri e operatori a privilegiare certezze e programmi stabiliti. Contemporaneamente, la digitalizzazione delle offerte e la maggiore informazione sui pacchetti di viaggio favoriscono scelte più meditate.
Questi fattori hanno conseguenze rilevanti per l’ecosistema turistico italiano: la riduzione del last minute cambia i flussi di cassa degli operatori, richiede politiche di marketing diverse per le agenzie e influenza la programmazione portuale e dei fornitori locali. Per i consumatori, la pianificazione anticipata può tradursi in maggiore convenienza, ma anche in una maggiore esposizione ai costi medi più elevati del mercato.
In sintesi
- La transizione verso l’early booking migliora la visibilità dei ricavi per le compagnie e le agenzie italiane, riducendo l’incertezza operativa ma aumentando la pressione sulla gestione dell’inventario e sulle politiche di sconto.
- Il forte incremento dei prezzi medi segnala margini più alti per gli operatori, ma può comprimere la domanda futura se il potere d’acquisto delle famiglie non dovesse migliorare; gli investitori dovrebbero monitorare l’evoluzione del mix prezzo/volumi.
- La diffusione di soluzioni di pagamento rateale sostiene la spesa turistica programmata, ma implica un rischio finanziario aggiuntivo per i consumatori e richiede attenzione regolatoria e di credito a livello nazionale.
- Per i porti, i fornitori locali e il settore dell’ospitalità, la maggiore previsione delle partenze consente una migliore pianificazione delle risorse stagionali, favorendo investimenti mirati in capacità e servizi.