Quindici milioni per il Lotto 2: cuore pulsante dell’innovazione
- 24 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Giunta regionale del Lazio ha approvato l’aggiornamento della strategia territoriale Ecosistema dell’innovazione a Pietralata, confermando il sostegno al progetto Rome Technopole e rimodulando il finanziamento destinato al secondo lotto del Polo Tecnologico nell’ambito del PR Lazio FESR 2021-2027. Il provvedimento recepisce l’aggiornamento approvato da Roma Capitale, che assegna 15 milioni di euro alla realizzazione del Lotto 2 del Polo Tecnologico e alle opere complementari. A breve sarà firmata la convenzione tra Regione Lazio e Roma Capitale che disciplinerà le modalità di attuazione degli interventi, il trasferimento delle risorse e gli impegni delle parti.
Il sostegno regionale complessivo sale così a 22 milioni di euro: ai quasi 7 milioni già investiti per il completamento del Lotto 1 si aggiungono i 15 milioni destinati al Lotto 2. Roberta Angelilli ha dichiarato:
“Con questo ulteriore finanziamento la Regione conferma il proprio impegno nella riqualificazione dell’area di Pietralata e nella costruzione di un grande polo europeo dedicato alla ricerca, all’innovazione e al trasferimento tecnologico.”
Il Rome Technopole ha già ricevuto risorse dal PNRR per circa 110 milioni di euro: circa 11 milioni sono stati destinati alla costruzione del primo lotto della nuova sede, mentre il resto è stato impiegato per attività di ricerca e sviluppo. Il completamento del Lotto 1 è atteso per l’inizio del 2027.
Ponte tra conoscenza, imprese e mercato
La decisione si inscrive nell’obiettivo più ampio di rafforzare la competitività del Lazio valorizzando il patrimonio di ricerca delle università e dei centri scientifici e creando un raccordo più efficace tra attività accademiche, imprese e mercato. Il Polo punta a sostenere la crescita di startup, PMI e grandi aziende, favorendo l’aggregazione in filiere tecnologiche strategiche e l’attrazione di nuovi investimenti.
Importanza del Lotto 2
Il Lotto 2 sarà il cuore del polo avanzato del Rome Technopole: una struttura di ricerca all’avanguardia al servizio delle imprese e dello sviluppo economico territoriale. Con circa 2.500 metri quadrati di spazi flessibili, integrati con il Lotto 1, il nuovo edificio ospiterà laboratori di sperimentazione, Joint Lab, startup, PMI innovative e progetti di ricerca e sviluppo sviluppati in collaborazione con grandi aziende e filiere produttive strategiche.
Infrastrutture e servizi avanzati
L’obiettivo è accelerare la trasformazione della conoscenza in innovazione: accompagnare prototipi e brevetti verso livelli di maturità tecnologica più elevati (TRL), rendendoli appetibili per imprese e investitori e favorendone il trasferimento sul mercato. Il nuovo polo sarà dotato di infrastrutture scientifiche di ultima generazione in grado di sostenere l’intera filiera dell’innovazione, dalla ricerca applicata allo sviluppo di prototipi e dimostratori tecnologici fino alla produzione pilota.
È prevista inoltre la realizzazione di Joint Lab dedicati allo sviluppo di tecnologie digitali per l’innovazione e all’efficientamento dell’industria farmaceutica regionale, rafforzando uno dei comparti produttivi strategici del Lazio.
La stipula della convenzione che regolerà la collaborazione tra istituzioni pubbliche è un passaggio chiave per definire governance, tempi di erogazione delle risorse, criteri di selezione delle attività e indicatori di monitoraggio. Un approccio strutturato aumenterà la trasparenza e la capacità di attrarre cofinanziamenti privati, elementi essenziali per la sostenibilità progettuale nel medio periodo.
Dal punto di vista operativo, il collegamento funzionale tra Lotto 1 e Lotto 2 faciliterà la condivisione di servizi, attrezzature e competenze specialistiche, ottimizzando l’uso delle risorse pubbliche e ampliando le opportunità di collaborazione tra ricerca, impresa e investitori esteri.
In sintesi
- Il potenziamento del Rome Technopole può stimolare investimenti privati nel Lazio, ma richiederà garanzie di governance e trasparenza per attirare capitali di rischio e corporate venture.
- La presenza di infrastrutture avanzate e Joint Lab aumenta il potenziale di collaborazione tra università e industria, favorendo la crescita di PMI tecnologiche capaci di valorizzare brevetti e prototipi sul mercato.
- Il mix di fondi europei (PR Lazio FESR) e nazionali (PNRR) crea opportunità di leva finanziaria; tuttavia la tempistica di realizzazione e l’integrazione con la rete produttiva locale saranno decisive per tradurre investimenti in occupazione qualificata.