Univendita-Confcommercio: Ciro Sinatra accoglie il recepimento della direttiva Ue sulle piattaforme digitali

Univendita-Confcommercio, la principale associazione italiana della vendita diretta a domicilio, esprime soddisfazione per il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri che recepisce la Direttiva UE 2024/2831 sul lavoro tramite piattaforme digitali. Secondo l’associazione, il testo approvato dal Governo recepisce le osservazioni avanzate dal comparto, escludendo la vendita diretta dall’ambito di applicazione della normativa, concepita principalmente per disciplinare le attività svolte attraverso piattaforme che organizzano e gestiscono il lavoro, come nel caso dei rider.

Per Univendita-Confcommercio, si tratta di un passaggio importante che garantisce certezza normativa e tutela un settore che continua a basare il proprio modello di business sul rapporto diretto tra incaricati alla vendita e consumatori.

La vendita diretta resta esclusa dalla normativa

Secondo l’associazione, l’utilizzo delle piattaforme digitali nella vendita diretta a domicilio ha un ruolo esclusivamente accessorio e di supporto rispetto all’attività commerciale.

L’organizzazione del lavoro, infatti, non viene determinata da algoritmi o sistemi automatizzati, ma continua a fondarsi sulla relazione personale tra l’incaricato alla vendita e il cliente finale, elemento ritenuto centrale per il funzionamento del comparto.

Per questo motivo, Univendita-Confcommercio aveva chiesto al Governo di mantenere distinta la disciplina della vendita diretta da quella prevista per le piattaforme digitali che organizzano direttamente l’attività lavorativa.

Il riferimento alla Direttiva europea

L’associazione richiama inoltre il considerando 20 della Direttiva UE 2024/2831, che esclude espressamente dall’ambito di applicazione le piattaforme online che si limitano a mettere in contatto il prestatore del servizio con l’utente finale senza organizzare o gestire l’attività lavorativa.

Secondo Univendita-Confcommercio, il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri recepisce correttamente questa impostazione, evitando di estendere la disciplina a un settore caratterizzato da modalità operative differenti rispetto a quelle delle piattaforme digitali oggetto della normativa europea.

Un comparto da 3 miliardi di euro

L’associazione sottolinea che il provvedimento contribuisce a garantire maggiore serenità operativa a un settore che sviluppa un volume d’affari pari a circa 3 miliardi di euro e coinvolge oltre 500.000 addetti.

La conferma dell’esclusione della vendita diretta dalla nuova disciplina viene considerata un elemento utile per assicurare continuità alle attività delle imprese e degli incaricati, mantenendo inalterato il modello organizzativo che caratterizza il comparto.

Le parole del Presidente

Ciro Sinatra, Presidente di Univendita-Confcommercio, ha dichiarato: “Accogliamo con grande soddisfazione l’impostazione del governo, che ha tenuto in debita considerazione il nostro punto di vista nel recepimento delle norme Ue a protezione dei lavoratori su piattaforme digitali, escludendo la vendita diretta dalla regolamentazione nata per tutelare in prima battuta i rider. Nel nostro comparto il ricorso a piattaforme digitali è meramente accessorio e strumentale rispetto alla vendita dei prodotti, per la quale il rapporto diretto e personale tra incaricato e utente resta cruciale. Gli algoritmi non determinano l’organizzazione del lavoro né le valutazioni sui nostri venditori – prosegue Sinatra – dunque sarebbe stato oltremodo penalizzante includere il settore nella regolamentazione oggetto del decreto. Le nostre attività rientrano perfettamente nel considerando 20 della direttiva, che esclude espressamente le piattaforme online che non organizzano e gestiscono l’attività lavorativa, ma si limitano a mettere in contatto il prestatore e l’utente finale. Lo avevamo fatto presente al governo e siamo lieti che la nostra impostazione sia stata pienamente recepita nel testo licenziato poco fa dal Cdm. Si tratta di un passaggio che garantisce una maggiore serenità operativa a un comparto da 3 miliardi di euro di fatturato e oltre 500mila addetti”.