Donald Trump rinvia i dazi sui farmaci generici: esenzione fino al 2028 per favorire la produzione negli Stati Uniti
- 22 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
L’Amministrazione Trump introduce un nuovo calendario per i dazi sui farmaci generici importati negli Stati Uniti, concedendo un periodo di esenzione di due anni prima dell’applicazione di tariffe particolarmente elevate. L’obiettivo dichiarato è incentivare le aziende farmaceutiche a trasferire la produzione sul territorio americano, rafforzando la capacità manifatturiera nazionale e riducendo la dipendenza dalle importazioni.
L’annuncio è stato diffuso dal Presidente Donald Trump, che ha spiegato come il nuovo meccanismo rappresenti una fase di transizione destinata a favorire gli investimenti negli impianti produttivi statunitensi.
Due anni senza dazi per i farmaci generici
Secondo il piano illustrato da Donald Trump, i farmaci generici importati non saranno soggetti ad alcun dazio per due anni a partire dal 1° agosto.
Successivamente entrerà in vigore un’imposizione del 100% nell’agosto 2028, destinata ad aumentare fino al 200% nell’anno successivo.
Il calendario progressivo è stato concepito per offrire alle aziende il tempo necessario a realizzare nuovi stabilimenti produttivi negli Stati Uniti, evitando così l’applicazione delle future misure tariffarie.
L’obiettivo è riportare la produzione negli Stati Uniti
Nel presentare il provvedimento, Trump ha definito l’aumento graduale dei dazi una vera e propria “penalità” per le imprese che sceglieranno di non localizzare la produzione sul territorio americano entro il periodo di transizione.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia dell’Amministrazione volta a rafforzare la manifattura nazionale, incentivando gli investimenti industriali e riducendo la dipendenza dalle catene di approvvigionamento estere per prodotti considerati strategici.
Restano invariati i dazi sui farmaci brevettati
Il nuovo calendario riguarda esclusivamente i farmaci generici.
Per i farmaci brevettati e quelli di marca restano infatti confermati i dazi del 100%, introdotti dal 2 aprile nell’ambito delle misure adottate ai sensi della Sezione 232.
L’esenzione continua invece ad applicarsi ai farmaci generici, ai biosimilari e agli ingredienti correlati fino alla scadenza del periodo di grazia previsto dal nuovo piano.
Forte impatto per l’industria farmaceutica indiana
Le nuove misure sono destinate ad avere effetti rilevanti sull’industria farmaceutica dell’India, uno dei principali fornitori del mercato statunitense.
I produttori indiani garantiscono infatti circa il 50% dei farmaci generici consumati negli Stati Uniti, mentre il mercato americano rappresenta circa un terzo delle esportazioni farmaceutiche del Paese.
L’evoluzione della politica commerciale statunitense sarà quindi osservata con particolare attenzione dalle aziende del settore, chiamate a valutare eventuali investimenti produttivi negli USA per mantenere la propria competitività sul principale mercato mondiale dei farmaci generici.