La tokenizzazione: priorità strategica per l’84% delle società finanziarie

DTCC ha completato mercoledì le prime transazioni in produzione che coinvolgono titoli tokenizzati, un passo significativo nell’integrazione della blockchain nei circuiti della finanza tradizionale.

Prime transazioni e significato operativo

L’esecuzione di operazioni reali da parte di DTCC segnala la maturazione di prove di concetto in soluzioni che collegano i registri distribuiti ai sistemi di trading, custodia e regolamento esistenti. Per gli operatori di mercato questo tipo di sperimentazione dimostra come la tokenizzazione possa essere testata in ambiente produttivo senza dover sostituire interamente l’infrastruttura post-trade consolidata.

Dal punto di vista tecnologico, la transizione richiederà strumenti di interoperabilità e controlli operativi affinché le controparti, i depositari e le controparti centrali gestiscano sicurezza, liquidità e riconciliazione tra sistemi tradizionali e ledger distribuiti.

Risultati del sondaggio di Broadridge

Un’indagine condotta da Broadridge indica che la percezione del settore sta cambiando: il 68% degli intervistati ritiene che la tokenizzazione modificherà almeno in parte i mercati finanziari nei prossimi tre-cinque anni.

Quasi un terzo degli intervistati prevede di aumentare gli investimenti in progetti di tokenizzazione del 26%–50% o più nei prossimi due anni, segnalando una fase di allocazione di capitale rivolta alla sperimentazione e all’adozione.

Al contempo, i rispondenti non immaginano un futuro esclusivamente on‑chain: il 92% si aspetta che asset digitali e tradizionali coesistano a lungo, mentre il 69% intende integrare la tokenizzazione nelle infrastrutture esistenti piuttosto che sviluppare sistemi nativi blockchain separati.

Adozione settoriale e aree di crescita

L’adozione risulta però disomogenea: il 44% delle società attive nei mercati dei capitali ha già iniziative di tokenizzazione in produzione o a scala operativa, rispetto al 20% degli asset manager e al 9% dei wealth manager. Questo divario riflette priorità diverse in termini di liquidità, prodotti e modelli di business.

Per quanto riguarda i segmenti che potrebbero crescere più rapidamente, circa l’80% degli intervistati ritiene che i fondi comuni tokenizzati e i fondi del mercato monetario tokenizzati avranno un ruolo significativo entro cinque anni, in parte trainati dalla diffusione di prodotti di liquidità a basso rischio come i Treasury tokenizzati. Al contrario, solo circa la metà prevede una diffusione analoga per le azioni tokenizzate nello stesso arco temporale.

Implicazioni per l’ecosistema finanziario

L’integrazione graduale suggerita dal mercato implica che gli operatori tradizionali dovranno investire in connettori, procedure di compliance adattate e soluzioni di custodia in grado di gestire sia registri centralizzati sia ledger distribuiti. Le banche depositarie, le società di clearing e i gestori patrimoniali sono destinati a svolgere un ruolo chiave nella transizione.

Sul piano regolamentare, la diffusione della tokenizzazione richiederà chiarimenti su standard tecnici, responsabilità in caso di riconciliazione e requisiti prudenziali. Per i mercati europei, la convergenza con normative come MiCA e le indicazioni delle autorità di vigilanza saranno elementi determinanti per la scalabilità delle soluzioni.

Per gli investitori italiani, l’adozione progressiva potrebbe tradursi in nuove opportunità di diversificazione e in prodotti con liquidità migliorata, ma richiederà anche valutazioni accurate sui rischi tecnologici e sul quadro contrattuale che regolerà la proprietà digitale dei titoli.

In sintesi

  • La messa in produzione di transazioni tokenizzate da parte di DTCC accelera la sperimentazione operativa e incrementa la probabilità che infrastrutture tradizionali e blockchain coesistano a lungo termine.
  • Un’accresciuta allocazione di capitale verso progetti di tokenizzazione indica che gli operatori finanziari prevedono rendimenti operativi o di mercato sufficienti a giustificare investimenti in integrazione e interoperabilità.
  • Per il mercato italiano, la diffusione di fondi tokenizzati e prodotti di liquidità tokenizzati potrebbe offrire nuovi strumenti di gestione della tesoreria e del risparmio, ma richiederà aggiornamenti normativi e capacità tecniche da parte di banche e gestori.


Author: Tony
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