Perché il collaterale crypto onchain può garantirti rapporti loan-to-value migliori

Fabian Dori, responsabile degli investimenti presso la banca di asset digitali Sygnum, spiega che le banche che offrono prestiti garantiti da criptovalute preferiscono utilizzare come garanzia asset onchain piuttosto che fondi negoziati in borsa (ETF). L’impiego di garanzie onchain può apportare vantaggi ai mutuatari.

Dori sottolinea che gli asset onchain sono più liquidi, permettendo così ai finanziatori di eseguire richieste di margin call per prestiti garantiti da criptovalute in qualsiasi momento, oltre a offrire rapporti prestito-valore (LTV) più elevati ai mutuatari. Questo avviene perché il creditore può liquidare la garanzia in tempo reale. Dori ha dichiarato a Cointelegraph:

“È preferibile avere come garanzia direttamente i token, poiché così si può operare 24 ore su 24. Se è necessario eseguire una margin call su un ETF il venerdì a mezzanotte, quando il mercato è chiuso, diventa tutto più complesso. Quindi, detenere direttamente i token è decisamente preferibile sotto questo punto di vista.”

Il rapporto prestito-valore nelle criptovalute indica il valore totale di un prestito rispetto alla garanzia offerta, costituita da Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) o altri token accettati dal finanziatore.

Il mercato dei prestiti in criptovalute da parte di istituzioni centralizzate ha subito un forte calo durante il mercato ribassista del 2022, segnato dal fallimento di diverse società di lending crypto, ma ora mostra segnali di crescita. Dati di Galaxy indicano questa ripresa.

Un rapporto LTV più elevato significa che il mutuatario può ottenere più credito in relazione alla garanzia depositata, mentre un rapporto più basso comporta un prestito minore per la stessa quantità di garanzia.

Dori osserva che i prestiti garantiti da criptovalute sono ancora in una fase iniziale, ma si mostra fiducioso circa la crescita del settore parallelamente alla diffusione più ampia delle criptovalute.

Le istituzioni finanziarie stanno progressivamente abbracciando i prestiti coperti da criptovalute, soprattutto mentre i finanziatori di crypto si quotano in borsa negli Stati Uniti e le società finanziarie tradizionali (TradFi) iniziano a considerare l’accettazione di criptovalute come garanzia.

Il debutto dei prestiti crypto a Wall Street

La società Figure Technology, specializzata in prestiti garantiti da criptovalute, ha effettuato il suo debutto sulla borsa Nasdaq, una delle principali piazze tecnologiche statunitensi, lo scorso giovedì.

Nel corso della prima giornata di contrattazioni, le azioni della società hanno registrato un aumento intraday superiore al 24%. Attualmente, la capitalizzazione di mercato di Figure Technology supera i 6,8 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Yahoo Finance.

Anche la compagnia finanziaria JP Morgan sta valutando la possibilità di offrire prestiti garantiti da criptovalute ai propri clienti. Se l’istituto tradizionale deciderà di procedere con questo progetto, la sua introduzione potrebbe avvenire nel 2026.

Questi sviluppi testimoniano come il settore tradizionale della finanza si stia progressivamente adattando e integrando gli strumenti offerti dal mondo delle criptovalute, ampliando così le possibilità di accesso al credito e di investimento per un pubblico crescente.