Securitize (SECZ), partner per la tokenizzazione di BlackRock, crolla del 40% dopo il debutto via SPAC

Dorman ha dichiarato:

“Non riusciamo a individuare un catalizzatore fondamentale negativo di rilievo.”

Dorman ha aggiunto:

“Movimenti così ampi sono comuni dopo le fusioni con SPAC perché l’intera base di investitori si trasforma: gli acquirenti orientati al reddito fisso lasciano il posto a nuovi azionisti pubblici con un approccio fondamentale e di lungo periodo.”

Perché i titoli post-fusione con SPAC sono volatili

I titoli nati da una fusione con una SPAC spesso mostrano una volatilità marcata nelle prime fasi di negoziazione. Questi veicoli raccolgono capitale preventivamente e cercano in seguito una società target con cui fondersi, consentendo a un’impresa privata di accedere al mercato pubblico tramite la shell. Al momento della chiusura dell’operazione, tuttavia, il profilo degli azionisti può cambiare radicalmente.

Gli investitori che partecipano all’arbitraggio delle SPAC o che esercitano il diritto di rimborso tendono a uscire, mentre entrano investitori orientati al mercato azionario pubblico che valutano i fondamentali della società. Questa rotazione può provocare oscillazioni brusche del prezzo, soprattutto quando la flottante è limitata o il titolo aveva già evidenziato corsa al rialzo prima della fusione.

La lezione delle recenti IPO legate alle criptovalute

Dorman ha dichiarato:

“Considerando quanto sono andate male le recenti IPO legate alle criptovalute — Coinbase (COIN), Bullish (BLSH), Gemini (GEMI), BitGo (BTGO) e Circle (CRCL) — non è sorprendente che gli investitori siano diventati più cauti.”

La sotto-performance delle quotazioni recenti nel settore delle criptovalute ha lasciato una marcata impronta psicologica sui mercati. Ad esempio, dall’IPO di febbraio il fornitore di servizi e custodia di asset digitali BitGo ha perso circa il 70% del valore; Gemini, l’exchange fondato dai fratelli Winklevoss, è scesa di oltre l’80% rispetto al debutto di settembre; e Bullish, proprietaria di CoinDesk, ha perso più del 70% rispetto al prezzo iniziale di 90 dollari, posizionandosi sotto il prezzo di IPO.

Questi casi hanno evidenziato rischi strutturali: valutazioni iniziali eccessive, problemi di liquidità, e un basso supporto istituzionale in fasi di stress di mercato. Il risultato è una maggior probabilità che gli investitori istituzionali ritardino o limitino l’esposizione a società tech/crypto non ancora sostenute da utili ricorrenti e flussi di cassa consolidati.

Implicazioni pratiche per gli investitori

Per gli investitori retail e istituzionali europei e italiani, la transizione del capitale dopo una SPAC richiede attenzione su tre fronti principali: la liquidità del titolo, la qualità dei fondamentali della società post-fusione e la composizione effettiva della base azionaria. In presenza di flottante ridotto, anche ordini limitati possono amplificare le oscillazioni di prezzo.

Inoltre, il recente scivolone delle IPO crypto suggerisce che un approccio selettivo è prudente: privilegiare società con bilanci solidi, ricavi sostenibili e governance trasparente, e valutare l’impatto regolamentare che potrebbe influenzare i business model legati agli asset digitali.

Per chi gestisce portafogli diversificati in Italia, può essere utile limitare l’esposizione diretta a titoli molto giovani o con flottante ridotto, considerare strumenti di copertura e monitorare indicatori di liquidità e concentrazione azionaria prima di aumentare l’investimento.

Fattori da monitorare nelle fasi post-IPO

I fattori chiave da seguire nelle settimane successive alla quotazione o alla fusione includono: il turnover degli azionisti (percentuale di azioni scambiate), eventuali lock-up che si stanno sbloccando, i volumi medi giornalieri e le revisioni della comunità di analisti. Anche la comunicazione societaria sui piani industriali e le stime di crescita a medio termine è cruciale per stabilire la credibilità dei fondamentali.

Infine, il contesto macroeconomico e il sentiment verso il settore tecnologico o cripto possono amplificare o attenuare i movimenti di prezzo. Una stretta delle condizioni finanziarie o un peggioramento della fiducia degli investitori può trasformare oscillazioni fisiologiche in ribassi prolungati.

In sintesi

  • La rotazione degli azionisti dopo le fusioni con SPAC può generare volatilità elevata; gli investitori italiani dovrebbero valutare la liquidità e la struttura della flottante prima di esporsi.
  • Le delusioni nelle recenti IPO crypto evidenziano rischi di valutazione e liquidità; per portafogli a lungo termine è preferibile concentrarsi su società con ricavi e governance solide.
  • Per mitigare il rischio, è consigliabile utilizzare filtri di selezione più rigorosi, strategie di diversificazione e strumenti di copertura, tenendo conto dell’impatto regolamentare sull’ecosistema degli asset digitali.


Author: Tony
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