Carburanti, con il taglio delle accise il gasolio supera i 2 euro al litro in autostrada
- 6 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia
Con la fine dello sconto sulle accise deciso dal Governo, tornano a salire i prezzi dei carburanti, alimentando le proteste delle associazioni dei consumatori proprio alla vigilia delle grandi partenze estive. Nonostante il petrolio continui a oscillare intorno ai 70 dollari al barile, senza particolari tensioni sui mercati internazionali, il gasolio ha superato la soglia dei 2 euro al litro sulla rete autostradale italiana.
Prezzi in aumento sulla rete stradale e autostradale
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio in modalità self service sulla rete ordinaria ha raggiunto 1,844 euro al litro per la benzina e 1,925 euro al litro per il gasolio, in lieve aumento rispetto alla rilevazione precedente.
Sulle autostrade, invece, il prezzo medio self è salito a 1,938 euro al litro per la benzina e a 2,008 euro al litro per il gasolio, confermando il ritorno sopra la soglia psicologica dei due euro per quest’ultimo carburante.
L’aumento coincide con la scadenza del provvedimento che aveva temporaneamente ridotto le accise e arriva in una fase caratterizzata dall’incremento della mobilità legata agli esodi estivi.
Consumatori: il mancato rinnovo delle accise pesa oltre 1,4 miliardi l’anno
Secondo il Codacons, il mancato rinnovo dello sconto sulle accise comporterà un aggravio di circa 1,42 miliardi di euro all’anno per gli automobilisti italiani.
L’associazione evidenzia che sulla rete ordinaria vengono venduti quotidianamente oltre 64 milioni di litri di carburante e stima che il maggiore prelievo fiscale determini un costo aggiuntivo di circa 3,9 milioni di euro al giorno, indipendentemente dall’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio.
Il Codacons sottolinea inoltre come gli aumenti arrivino proprio nel periodo di maggiore utilizzo delle automobili, evidenziando che, dall’inizio di giugno, il prezzo del greggio si sarebbe ridotto di circa il 25%, senza che tale andamento si sia riflesso sui prezzi praticati ai distributori.
Le critiche dell’Unione Nazionale Consumatori
Anche l’Unione Nazionale Consumatori ha espresso forte preoccupazione per l’incremento dei prezzi alla pompa.
L’associazione critica la mancata proroga dello sconto sulle accise e osserva che gli aumenti potrebbero non essersi ancora esauriti, dal momento che numerosi impianti di distribuzione aggiorneranno i listini soltanto con la riapertura dopo il fine settimana.
Il tema del costo dei carburanti torna così al centro del dibattito pubblico in un periodo strategico per la mobilità degli italiani, con gli operatori e le associazioni dei consumatori che continueranno a monitorare l’evoluzione dei prezzi nelle prossime settimane.