Genova punta sui sensori wireless per monitorare la salute dei viadotti

Mai più eventi simili al crollo del viadotto Morandi. Per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture, il Comune di Genova ha affidato a una società milanese, nata come startup dal Politecnico di Milano, la realizzazione del primo step di un sistema di monitoraggio dedicato ai ponti e ai viadotti cittadini, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e tutelare la popolazione dopo la tragedia del 14 agosto 2018 sul Polcevera.

Il progetto e le infrastrutture coinvolte

Displaid ha completato l’installazione di un sistema di sensoristica wireless per il monitoraggio di tre opere viarie: il viadotto Castagna in corso Europa, il ponte di via De Sanctis a Genova Pra’ e il viadotto di via Vallecrosia a Genova Voltri. L’intervento costituisce una prima fase di un piano più ampio pensato per mappare e sorvegliare il patrimonio infrastrutturale comunale.

Displaid ha spiegato:

“La nostra soluzione consente una gestione integrata dell’intero processo: dall’installazione dei sensori alla raccolta e all’analisi dei dati, fino alla consultazione continua dello stato delle infrastrutture tramite una piattaforma dedicata.”

Tecnologia e competenze

Fondata nel 2023 da Lorenzo Benedetti, Francesco Morgan Bono, Luca Radicioni e Giancarlo Donizzelli — dottorandi del Politecnico di Milano — l’azienda punta sul monitoraggio predittivo dei ponti, combinando IoT e intelligenza artificiale per analizzare in tempo reale lo stato di salute delle strutture. La stessa soluzione è stata già sperimentata da realtà come Ferrovienord, il gruppo Astm e amministrazioni locali quali la città Metropolitana di Firenze e il Comune di Narni.

Finanziamenti e quadro amministrativo

Il progetto cittadino rappresenta solo un primo intervento, in parte vincolato dalle limitate risorse comunali. Secondo la sindaca, il patrimonio di ponti e impalcati censiti a oggi è di 673 elementi, e gli investimenti necessari superano le capacità ordinarie dell’ente locale. Per questo motivo il Comune ha cercato di riallocare risorse previste dopo il crollo del viadotto Morandi e ha siglato intese con l’Autorità portuale per circa 4 milioni di euro, restando in attesa di una risposta dalla Regione Liguria su un possibile stanziamento aggiuntivo di 5 milioni emerso in un tavolo tecnico in Prefettura.

Silvia Salis ha sottolineato:

“È chiaro che, con le risorse attuali del Comune, possiamo intervenire soltanto su situazioni urgenti. Questo primo step è necessario, ma occorre una strategia complessiva e risorse dedicate per monitorare e manutentare l’intero patrimonio viario.”

Impatto operativo e prospettive

Secondo l’assessorato ai Lavori pubblici, l’intervento si inserisce nelle Linee guida ponti vigenti, con l’intento di costruire un sistema di gestione più efficiente delle infrastrutture stradali. Il monitoraggio continuo e l’analisi predittiva possono permettere interventi di manutenzione mirati, riducendo i rischi di chiusure improvvise e ottimizzando l’allocazione delle risorse pubbliche.

Massimo Ferrante ha affermato:

“Conoscere a fondo lo stato di salute delle nostre infrastrutture è fondamentale per garantire efficienza e sicurezza: la raccolta sistematica dei dati ci permette di intervenire prima che si manifestino criticità gravi.”

Ampliando il monitoraggio con altre tratte e integrando le informazioni con anagrafica e cronologia degli interventi, l’amministrazione punta a sviluppare una banca dati utile per la pianificazione degli investimenti e per la definizione delle priorità di manutenzione.

Rischi, opportunità e scenari futuri

La diffusione di sistemi IoT e di analisi basata su intelligenza artificiale offre opportunità per ridurre i costi complessivi di gestione e migliorare la resilienza delle reti viarie. Tuttavia, per tradurre la tecnologia in benefici concreti sono necessari investimenti continuativi, piani di manutenzione programmata e interoperabilità tra dati provenienti da diversi enti territoriali.

La possibilità di attingere a fondi nazionali o europei e di armonizzare gli interventi con le competenze di soggetti quali l’Autorità portuale e la Regione Liguria rimane un elemento decisivo per scalare l’iniziativa e coprire l’ampio numero di strutture censite.

In sintesi

  • L’adozione di sistemi di monitoraggio basati su IoT e intelligenza artificiale può ridurre l’incertezza sui tempi e sui costi della manutenzione, migliorando la pianificazione degli investimenti pubblici.
  • Per gli investitori e le imprese del settore, la domanda per soluzioni di monitoraggio predittivo potrebbe crescere se gli enti locali riusciranno a destinare risorse strutturate e a coordinare finanziamenti regionali e nazionali.
  • Dal punto di vista del mercato locale, la collaborazione tra startup tecnologiche e amministrazioni pubbliche favorisce l’innovazione ma richiede garanzie di scalabilità e standardizzazione dei dati per massimizzare il valore operativo.


Author: Tony
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