Genova punta sui sensori wireless per monitorare la salute dei viadotti
- 5 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Mai più eventi simili al crollo del viadotto Morandi. Per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture, il Comune di Genova ha affidato a una società milanese, nata come startup dal Politecnico di Milano, la realizzazione del primo step di un sistema di monitoraggio dedicato ai ponti e ai viadotti cittadini, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e tutelare la popolazione dopo la tragedia del 14 agosto 2018 sul Polcevera.
Il progetto e le infrastrutture coinvolte
Displaid ha completato l’installazione di un sistema di sensoristica wireless per il monitoraggio di tre opere viarie: il viadotto Castagna in corso Europa, il ponte di via De Sanctis a Genova Pra’ e il viadotto di via Vallecrosia a Genova Voltri. L’intervento costituisce una prima fase di un piano più ampio pensato per mappare e sorvegliare il patrimonio infrastrutturale comunale.
Displaid ha spiegato:
“La nostra soluzione consente una gestione integrata dell’intero processo: dall’installazione dei sensori alla raccolta e all’analisi dei dati, fino alla consultazione continua dello stato delle infrastrutture tramite una piattaforma dedicata.”
Tecnologia e competenze
Fondata nel 2023 da Lorenzo Benedetti, Francesco Morgan Bono, Luca Radicioni e Giancarlo Donizzelli — dottorandi del Politecnico di Milano — l’azienda punta sul monitoraggio predittivo dei ponti, combinando IoT e intelligenza artificiale per analizzare in tempo reale lo stato di salute delle strutture. La stessa soluzione è stata già sperimentata da realtà come Ferrovienord, il gruppo Astm e amministrazioni locali quali la città Metropolitana di Firenze e il Comune di Narni.
Finanziamenti e quadro amministrativo
Il progetto cittadino rappresenta solo un primo intervento, in parte vincolato dalle limitate risorse comunali. Secondo la sindaca, il patrimonio di ponti e impalcati censiti a oggi è di 673 elementi, e gli investimenti necessari superano le capacità ordinarie dell’ente locale. Per questo motivo il Comune ha cercato di riallocare risorse previste dopo il crollo del viadotto Morandi e ha siglato intese con l’Autorità portuale per circa 4 milioni di euro, restando in attesa di una risposta dalla Regione Liguria su un possibile stanziamento aggiuntivo di 5 milioni emerso in un tavolo tecnico in Prefettura.
Silvia Salis ha sottolineato:
“È chiaro che, con le risorse attuali del Comune, possiamo intervenire soltanto su situazioni urgenti. Questo primo step è necessario, ma occorre una strategia complessiva e risorse dedicate per monitorare e manutentare l’intero patrimonio viario.”
Impatto operativo e prospettive
Secondo l’assessorato ai Lavori pubblici, l’intervento si inserisce nelle Linee guida ponti vigenti, con l’intento di costruire un sistema di gestione più efficiente delle infrastrutture stradali. Il monitoraggio continuo e l’analisi predittiva possono permettere interventi di manutenzione mirati, riducendo i rischi di chiusure improvvise e ottimizzando l’allocazione delle risorse pubbliche.
Massimo Ferrante ha affermato:
“Conoscere a fondo lo stato di salute delle nostre infrastrutture è fondamentale per garantire efficienza e sicurezza: la raccolta sistematica dei dati ci permette di intervenire prima che si manifestino criticità gravi.”
Ampliando il monitoraggio con altre tratte e integrando le informazioni con anagrafica e cronologia degli interventi, l’amministrazione punta a sviluppare una banca dati utile per la pianificazione degli investimenti e per la definizione delle priorità di manutenzione.
Rischi, opportunità e scenari futuri
La diffusione di sistemi IoT e di analisi basata su intelligenza artificiale offre opportunità per ridurre i costi complessivi di gestione e migliorare la resilienza delle reti viarie. Tuttavia, per tradurre la tecnologia in benefici concreti sono necessari investimenti continuativi, piani di manutenzione programmata e interoperabilità tra dati provenienti da diversi enti territoriali.
La possibilità di attingere a fondi nazionali o europei e di armonizzare gli interventi con le competenze di soggetti quali l’Autorità portuale e la Regione Liguria rimane un elemento decisivo per scalare l’iniziativa e coprire l’ampio numero di strutture censite.
In sintesi
- L’adozione di sistemi di monitoraggio basati su IoT e intelligenza artificiale può ridurre l’incertezza sui tempi e sui costi della manutenzione, migliorando la pianificazione degli investimenti pubblici.
- Per gli investitori e le imprese del settore, la domanda per soluzioni di monitoraggio predittivo potrebbe crescere se gli enti locali riusciranno a destinare risorse strutturate e a coordinare finanziamenti regionali e nazionali.
- Dal punto di vista del mercato locale, la collaborazione tra startup tecnologiche e amministrazioni pubbliche favorisce l’innovazione ma richiede garanzie di scalabilità e standardizzazione dei dati per massimizzare il valore operativo.