Etoro rilancia sul trading blockchain e investe nella piattaforma di derivati Extended

perpetual futures, una volta considerato un prodotto di nicchia nel settore delle criptovalute, è oggi uno dei segmenti in più rapida crescita, con piattaforme che non si limitano più a bitcoin ma stanno quotando contratti legati a azioni, materie prime e altri asset del mondo reale, sfumando la linea tra mercati nativi crypto e finanza tradizionale.

Extended, guidata dall’ex responsabile crypto di Revolut Ruslan Fakhrutdinov, ha gestito oltre 245 miliardi di dollari in volume di trading fino a giugno e supporta più di 100 mercati perpetual, secondo quanto comunicato dalla società.

Ruslan Fakhrutdinov ha dichiarato:

“La prima fase è stata costruire per i nativi della DeFi. La fase successiva consiste nell’ampliare l’infrastruttura e le partnership necessarie per sostenere la prossima fase dei derivati on-chain.”

La società ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere l’offerta verso il trading spot, strumenti legati ad asset reali tokenizzati e soluzioni di collateral multi-asset, segnando una strategia volta a integrare prodotti tradizionali e innovativi sulla stessa infrastruttura tecnologica.

Concorrenza e trasformazione delle piattaforme

Questo investimento è indicativo di una competizione più ampia per diventare una sorta di “everything exchange” o “everything app” per i mercati finanziari: grandi operatori stanno estendendo le loro offerte per catturare volumi e utenti. Coinbase ha ampliato l’attività sui perpetual futures, Robinhood combina azioni tokenizzate con contratti su eventi e perpetual su commodities, mentre l’operatore di mercati predittivi Kalshi ha di recente fatto il suo ingresso nel segmento dei perpetual.

Con lo spostamento crescente delle negoziazioni verso ambienti basati su blockchain, il confine tra broker tradizionali, exchange crypto e mercati predittivi diventa sempre meno definito, modificando la catena del valore dei servizi finanziari.

Convergenza infrastrutturale e implicazioni

Ouriel Ohayon, managing director di Zengo, ha dichiarato:

“I mercati dei capitali stanno progressivamente convergendo con l’infrastruttura degli asset digitali. L’investimento di eToro in Extended riflette la convinzione condivisa che il futuro del trading sarà digitale, accessibile e funzionerà 24 ore su 24, oltre la settimana di negoziazione tradizionale.”

Questa convergenza porta con sé opportunità e rischi: da un lato maggiore liquidità, continuità operativa e nuovi prodotti per diversificare i portafogli; dall’altro, questioni di regolamentazione, custodia, gestione dei rischi e interoperabilità tra sistemi differenti. Per gli operatori tradizionali significa ripensare fee, modelli di execution e servizi di custodia per competere con piattaforme che offrono trading 24/7.

Per l’ecosistema regolatorio europeo e italiano, la diffusione di strumenti tokenizzati e derivati on-chain solleva interrogativi su supervisione, trasparenza e tutela degli investitori, spingendo le autorità a valutare adattamenti normativi per garantire stabilità e protezione del risparmio.

Dal punto di vista tecnico, l’incremento di mercati perpetual su chain richiederà miglioramenti in termini di liquidità aggregata, soluzioni di marginamento automatizzato e infrastrutture di settlement in grado di supportare volumi e volatilità elevati senza compromettere la resilienza dei mercati.

Implicazioni per investitori e operatori italiani

Gli investitori italiani che considerano l’esposizione a questi prodotti devono valutare non solo il potenziale rendimento ma anche la complessità operativa: la natura 24/7 del trading crypto modifica i tempi di rischio, mentre i prodotti collegati ad asset reali tokenizzati possono introdurre rischi legali e di controparte differenti rispetto ai mercati tradizionali.

Per gli intermediari finanziari nazionali e le piattaforme che operano in Italia, la sfida sarà integrare servizi regolamentati con nuove funzionalità blockchain, garantendo compliance fiscale, protezione del cliente e soluzioni di custodia che rispondano alle norme di supervisione applicabili.

In sintesi

  • La rapida espansione dei perpetual futures può accrescere la liquidità e ridurre i costi di transazione, ma richiede infrastrutture di marginazione e settlement più robuste per gestire la volatilità continua.
  • L’integrazione tra mercati tradizionali e infrastrutture digitali favorisce l’innovazione, ma impone agli investitori italiani di considerare rischi normativi e di custodia prima di allocare capitale in prodotti tokenizzati.
  • La competitività tra exchange tradizionali e piattaforme crypto potrebbe comprimere le commissioni e spingere verso servizi 24/7, trasformando modelli di business e opportunità di arbitraggio per operatori professionali.


Author: Tony
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