Securitize (SECZ) lancia 295 milioni di dollari del proprio titolo tokenizzato su Solana e Avalanche in vista del debutto alla NYSE

L’opportunità della tokenizzazione delle azioni ha attirato un crescente interesse a Wall Street: Citi prevede che i titoli tokenizzati possano raggiungere i $5,5 trilioni entro il 2030, mentre Boston Consulting Group insieme a Ripple stima uno sviluppo fino a $18,9 trilioni entro il 2033.

Il lancio e la proposta commerciale

Securitize ha presentato un token che rappresenta le proprie azioni ordinarie, denominato SECZ, una operazione che funge sia da prodotto commerciale sia da dimostrazione pratica della tecnologia che la società offre ai clienti.

Carlos Domingo ha dichiarato:

“Da tempo affermiamo che i titoli azionari pubblici stanno migrando on-chain, e non esiste convalida più forte di quella che deriva dalla tokenizzazione della nostra stessa azione pubblica fin dal primo giorno.”

Tokenizzazione sponsorizzata dall’emittente

A differenza di molte offerte esistenti, emesse da terze parti o distribuite al di fuori degli Stati Uniti, Securitize definisce SECZ come una tokenizzazione sponsorizzata dall’emittente: si tratta cioè della rappresentazione digitale della stessa azione societaria, emessa e controllata dalla stessa società.

Gli investitori statunitensi idonei possono acquistare il titolo tokenizzato tramite la piattaforma di Securitize dopo aver completato la verifica dell’identità e adempiuto ai requisiti previsti dalla normativa sui valori mobiliari.

Infrastruttura, clienti e partnership

Fondata nel 2017, Securitize ha sviluppato infrastrutture di tokenizzazione per istituzioni finanziarie e gestori di fondi, offrendo servizi di emissione, transfer agency e amministrazione dei fondi per titoli basati su blockchain. Tra i clienti figurano BlackRock, Apollo, KKR, Hamilton Lane e VanEck.

Quest’anno il gruppo proprietario della NYSE, Intercontinental Exchange (ICE), ha avviato una collaborazione con Securitize per sviluppare infrastrutture dedicate alle azioni tokenizzate. Parallelamente, partnership con i grandi transfer agent Computershare e Continental puntano a facilitare l’emissione di azioni pubbliche in forma tokenizzata su infrastrutture blockchain.

Aspetti normativi e operativi

La transizione verso titoli tokenizzati solleva questioni regolamentari e operative rilevanti: la necessità di conformità alle leggi sui valori mobiliari, l’applicazione di procedure antiriciclaggio e di identificazione dei clienti, nonché la definizione di standard per la custodia digitale e la riconciliazione delle posizioni.

I vantaggi potenziali includono una maggiore efficienza nei processi di regolamento, la possibilità di frazionare la proprietà per abbassare le barriere di ingresso e l’ampliamento della base di investitori. Tuttavia, per ottenere benefici diffusi è indispensabile un coordinamento normativo che garantisca parità di tutela e trasparenza tra mercati tradizionali e mercati tokenizzati.

Implicazioni per il mercato e gli investitori

L’adozione su larga scala di azioni tokenizzate può rimodellare la struttura dei mercati: potrebbero emergere nuove sedi di negoziazione decentralizzate, ridursi i tempi di liquidazione e aumentare la velocità delle transazioni internazionali. Allo stesso tempo, l’interoperabilità tra sistemi tradizionali e blockchain sarà cruciale per evitare frammentazioni della liquidità.

Per gli investitori italiani e le istituzioni finanziarie del paese, la tecnologia apre opportunità di diversificazione e di accesso a strumenti frazionati, ma richiede anche attenzione a governance, custodia digitale e fiscalità delle attività tokenizzate: aspetti che le autorità nazionali e europee dovranno affrontare in modo coordinato.

Prospettive e sfide future

Se le stime di crescita si confermeranno, la tokenizzazione potrebbe rappresentare una trasformazione strutturale per i mercati dei capitali. I principali ostacoli rimangono la standardizzazione tecnica, l’adeguamento normativo e la costruzione di fiducia tra emittenti, intermediari e investitori.

La mossa di Securitize combina quindi un lancio commerciale con un esperimento operativo: dimostrare la praticabilità dell’emissione on-chain da parte di un emittente pubblico, e stimolare un ecosistema di servizi attorno a questa nuova classe di strumenti.

In sintesi

  • La tokenizzazione delle azioni potrebbe ridurre i costi di regolamento e ampliare l’accesso agli investimenti, ma la piena realizzazione richiede standard tecnici e normativi condivisi a livello internazionale.
  • Per investitori e gestori italiani, la tecnologia apre opportunità di frazionamento e liquidità estesa, imponendo però nuove competenze su custodia digitale, compliance e fiscalità.
  • L’interesse di grandi operatori e le partnership con transfer agent consolidano l’ipotesi di integrazione tra mercati tradizionali e infrastrutture blockchain, accelerando potenziali innovazioni nei modelli di intermediazione e nel post-trade.


Author: Tony
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