Bracco: la fondazione premia 3mila talenti con il progetto Diventerò
- 27 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco, sottolinea che per fare dell’Italia un Paese attrattivo per i giovani è fondamentale restituire loro fiducia e orgoglio, un obiettivo perseguito da anni attraverso il progetto Diventerò, ideato per valorizzare i talenti emergenti.
Avviato nel 2012, il programma ha sostenuto più di tremila giovani con un impegno economico superiore ai cinque milioni di euro, offrendo borse di studio, premi, percorsi formativi e grant per la ricerca. L’iniziativa mira a favorire l’incontro e il consolidamento tra mondo accademico e mercato del lavoro, accompagnando i partecipanti nel loro percorso professionale.
Premiazioni e tema dell’edizione 2025–2026
Le cerimonie di premiazione dell’edizione 2025–2026 si svolgeranno nella sala Alessi del Comune di Milano. L’ultima edizione ha messo a fuoco il valore dell’errore come tappa imprescindibile del processo di apprendimento e la perseveranza come attitudine capace di trasformare ostacoli in opportunità.
Diana Bracco ha spiegato:
“È necessario far sentire ai ragazzi che il Paese investe su di loro, creando un clima culturale che renda la meritocrazia un principio percepibile e non soltanto dichiarato. Serve uno sforzo corale delle Istituzioni, delle imprese e del mondo del no profit.”
La Fondazione Bracco segnala inoltre il proprio impegno concreto: oltre ai premi e alle borse di studio, sono stati attivati percorsi di formazione mirati e finanziamenti alla ricerca, con l’obiettivo di sostenere talenti in ambiti scientifici, tecnologici e artistici.
A proposito del riconoscimento istituzionale, la presidente ha ricordato di aver ricevuto una lettera di apprezzamento dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, segno di vicinanza delle istituzioni alle attività della fondazione.
Dimensione internazionale e collaborazioni scientifiche
Il progetto non si limita al territorio nazionale: alle prime due edizioni rivolte agli studenti italiani all’estero hanno partecipato 752 ragazzi che frequentano scuole italiane o sezioni italiane di istituti internazionali in Paesi come Albania, Argentina, Brasile, Cile, Egitto, Etiopia, Francia, Perù, Stati Uniti d’America e Venezuela.
Tra le iniziative di respiro internazionale, si segnala il coinvolgimento degli studenti dell’IIS Giuseppe Luigi Lagrange di Milano nel progetto Timepix@school, realizzato in collaborazione con la CERN & Society Foundation, che offre esperienze pratiche e formazione avanzata nel campo della fisica e delle tecnologie per la ricerca.
Sostegno alle arti e formazione performativa
La fondazione conferma inoltre la storica partnership con l’Accademia del Teatro alla Scala, di cui è Socio Fondatore, sostenendo progetti internazionali che spaziano da concerti e spettacoli della Scuola di Ballo a mostre itineranti. Queste attività mirano a promuovere le eccellenze artistiche italiane e a rafforzare il ruolo culturale del Paese nel mondo.
Nell’anno accademico 2024-2025 sono stati coinvolti circa 1.550 allievi, di cui il 20% proveniente dall’estero, a testimonianza dell’attrattività internazionale dei percorsi formativi sostenuti dalla fondazione.
Perché iniziative come Diventerò sono rilevanti per l’economia italiana
Investire nella formazione e nella valorizzazione dei giovani ha effetti a catena sull’economia: riduce il mismatch tra competenze offerte e domanda di lavoro, incentiva la permanenza dei talenti nel Paese e sostiene la competitività delle imprese che trovano risorse qualificate. La cooperazione tra istituzioni pubbliche, aziende e terzo settore è quindi un fattore chiave per generare crescita sostenibile.
Dal punto di vista degli investimenti, il supporto a progetti di alta formazione e ricerca aumenta il valore del capitale umano e può attrarre investimenti esteri diretti, specie nei settori ad alta tecnologia e nei cluster culturali. Inoltre, la presenza di programmi internazionali contribuisce a costruire reti e partenariati utili per l’innovazione.
Sul piano politico, iniziative di questo tipo richiedono politiche pubbliche che incentivino il partenariato pubblico-privato e rendano più agevole la transizione scuola-lavoro, attraverso strumenti come tirocini di qualità, incentivi alle imprese per l’assunzione di giovani laureati e investimenti in infrastrutture formative.
In sintesi
- Il rafforzamento dei programmi formativi pubblico‑privati può ridurre il mismatch di competenze, aumentando la produttività delle imprese e l’occupabilità dei giovani sul mercato italiano.
- Il coinvolgimento internazionale dei progetti educativi migliora l’attrattività del sistema formativo nazionale, favorendo flussi di capitale umano e potenziali investimenti esteri nei settori ad alto valore aggiunto.
- Sostenere talenti con borse e grant è un investimento che valorizza il capitale umano e può generare ritorni economici nel medio-lungo termine, specialmente se accompagnato da politiche attive del lavoro.