Fondazione Fiera Milano investirà 50 milioni nel 2025
- 27 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Fondazione Fiera Milano chiude il 2025 con ricavi sostanzialmente stabili a 56,1 milioni di euro, un utile in crescita del 13,9% a 13,1 milioni e un patrimonio netto pari a 777,9 milioni, in aumento dell’1,7% rispetto al 2024.
Giovanni Bozzetti ha dichiarato:
“Il risultato economico e patrimoniale del 2025 conferma la solidità della Fondazione e ci permette di proseguire il sostegno al sistema fieristico, un’infrastruttura strategica per la competitività del Paese, capace di attrarre investimenti, favorire l’innovazione e creare nuove opportunità di sviluppo.”
Giovanni Bozzetti ha aggiunto:
“Con 214 milioni di euro di investimenti pianificati nel triennio 2025–2027 e 50 milioni realizzati nel 2025, portiamo avanti la nostra mission con interventi nei quartieri fieristici di Milano e di Rho. Abbiamo lavorato per creare nuove connessioni tra il sistema fieristico, le istituzioni e le imprese del territorio, nella convinzione che crescita, innovazione, cultura e accessibilità siano oggi elementi inseparabili.”
I progetti citati rientrano nel Piano Triennale 2026-2028 e comprendono iniziative strutturali come i tavoli tematici dedicati alla cultura e alla logistica, oltre a interventi infrastrutturali e funzionali pensati per rafforzare il ruolo internazionale del polo fieristico.
Giovanni Bozzetti ha sottolineato:
“Fondazione Fiera Milano continuerà a essere un propulsore di crescita per Milano, per la Lombardia e per il Paese, contribuendo a rendere il sistema fieristico italiano sempre più attrattivo e competitivo a livello internazionale.”
A livello consolidato di gruppo, il 2025 segna risultati rilevanti: il patrimonio netto sale del 6,6% a 786 milioni di euro, il margine operativo lordo (Ebitda) raggiunge 122 milioni (+65,4%), il risultato netto si attesta a 60,2 milioni e i ricavi delle vendite arrivano a 390,1 milioni, con una crescita del 37,3% su base annua.
Queste cifre evidenziano il differenziale tra la gestione patrimoniale della Fondazione e l’andamento operativo del Gruppo Fiera Milano, dove il recupero dell’attività fieristica e congressuale dopo la fase di contrazione ha determinato un significativo miglioramento dei margini.
Fra gli interventi di maggiore impatto progettuali spiccano il Live DOME, concepito come una delle principali location europee per eventi e competizioni, e il nuovo Fiera Milano Lab, destinato a sperimentare format fieristici e congressuali innovativi. Entrambi i progetti puntano a diversificare le fonti di ricavo, aumentare la fruibilità degli spazi e attrarre flussi internazionali di operatori e pubblico.
Dal punto di vista economico e territoriale, gli investimenti attesi avranno ricadute su occupazione, indotto e servizi locali: potenzieranno la domanda nei settori dell’hôtellerie, della ristorazione, dei trasporti e della logistica, rafforzando la catena del valore delle imprese impegnate nelle filiere espositive e congressuali.
Per gli investitori e gli operatori di mercato, la strategia della Fondazione e del Gruppo Fiera Milano evidenzia due elementi chiave: capacità di generare flussi di cassa più stabili con la diversificazione delle attività e opportunità di valorizzazione immobiliare legata all’ammodernamento dei quartieri fieristici. Al contempo permangono rischi collegati alla ciclicità della domanda fieristica internazionale e all’andamento economico globale.
Nel complesso, i risultati 2025 confermano una solidità patrimoniale che supporta interventi di medio-lungo periodo, offrendo strumenti per competere su scala internazionale e per favorire la ripresa strutturale del sistema fieristico italiano.
In sintesi
- La convergenza tra stabilità patrimoniale della Fondazione e la forte crescita operativa del Gruppo Fiera Milano crea condizioni favorevoli per investimenti infrastrutturali che possono valorizzare il patrimonio immobiliare cittadino.
- Il piano di investimenti e i nuovi progetti (come Live DOME e Fiera Milano Lab) migliorano il potenziale di attrazione internazionale, con possibili benefici per il settore turistico e per le PMI fornitrici di servizi fieristici.
- Per gli operatori finanziari, la diversificazione delle attività e l’incremento di Ebitda indicano margini di resilienza, ma rimangono segnali di attenzione legati alla domanda globale degli eventi e alla necessità di mantenere livelli di riempimento elevati.