INPS: rendiconto 2025 segnala pensioni più basse e l’urgenza di un welfare sostenibile
- 24 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia
L’INPS ha presentato il Rendiconto 2025, documento che offre una fotografia aggiornata dello stato del sistema previdenziale e assistenziale italiano, evidenziando i principali risultati raggiunti dall’Istituto e le sfide che attendono il Paese nei prossimi anni.
A illustrare il documento è stato Roberto Ghiselli, Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INPS (in foto), che ha presentato anche la Relazione di fine mandato 2022-2026, tracciando un bilancio delle attività svolte nel quadriennio e fornendo indicazioni utili per la definizione degli obiettivi strategici del prossimo ciclo amministrativo, in vista dell’insediamento del nuovo Collegio direttivo previsto a luglio.
Il Rendiconto fotografa il sistema previdenziale italiano
Il documento analizza il quadro complessivo delle prestazioni erogate dall’INPS, la qualità dei servizi offerti ai cittadini e gli indicatori relativi alla sostenibilità del sistema di welfare.
Dal rapporto emerge un quadro articolato che evidenzia alcuni segnali di miglioramento nella gestione dell’Istituto, ma anche criticità strutturali che continuano a influenzare il mercato del lavoro e le future prestazioni pensionistiche.
I principali indicatori registrano infatti un calo rispetto alle stime contenute nel precedente rapporto del 2022, evidenziando una riduzione del valore medio delle pensioni. Particolarmente significativo il dato relativo alle donne, per le quali l’importo medio risulta inferiore del 45% rispetto a quello degli uomini.
Lavoro precario e salari bassi incidono sulle pensioni
Secondo il Rendiconto, la flessione del valore medio delle pensioni è strettamente collegata alle trasformazioni intervenute nel mercato del lavoro negli ultimi anni.
La crescente precarietà occupazionale, la frammentazione delle carriere professionali, la diffusione di salari contenuti e una riduzione della disoccupazione concentrata prevalentemente nei comparti a minore remunerazione incidono direttamente sulla capacità contributiva dei lavoratori e, di conseguenza, sui futuri trattamenti previdenziali.
Il rapporto evidenzia come questi fenomeni rappresentino una delle principali sfide per la sostenibilità sociale ed economica del sistema previdenziale italiano.
Welfare sostenibile nonostante l’aumento dell’età pensionabile
Sul fronte della sostenibilità complessiva del welfare, il Rendiconto presenta comunque indicatori positivi.
Nonostante il progressivo aumento dell’età media di pensionamento, il sistema continua a mantenere un equilibrio che consente di garantire le prestazioni previdenziali e assistenziali erogate dall’Istituto.
L’analisi sottolinea inoltre l’importanza di proseguire nelle politiche di inclusione lavorativa e di rafforzamento della base occupazionale per garantire nel lungo periodo la sostenibilità del sistema.
Migliorano servizi, vigilanza e rapporto con i cittadini
Tra gli aspetti più positivi evidenziati dal documento figurano i progressi registrati nella gestione operativa dell’INPS.
Si rilevano miglioramenti nell’accessibilità dei servizi previdenziali, nella gestione degli ammortizzatori sociali e nella diffusione territoriale delle prestazioni di carattere assistenziale.
Risultano in crescita anche gli indicatori relativi alle attività di vigilanza e alla riscossione dei crediti, mentre resta sostanzialmente stabile il volume delle riscossioni coattive.
Il Rendiconto evidenzia inoltre una maggiore collaborazione tra l’Istituto, i Patronati e gli altri intermediari, elemento che ha contribuito a migliorare il supporto fornito ai cittadini nell’accesso alle prestazioni.
Efficientamento organizzativo e sfide future
Sul piano interno, il rapporto registra risultati positivi legati all’efficientamento delle strutture organizzative e alla progressiva armonizzazione del personale e dei processi gestionali.
L’INPS viene descritto come un ente solido, capace di garantire un elevato livello di servizi e di mantenere una forte attenzione alle esigenze dei cittadini.
Allo stesso tempo, il documento richiama la necessità di affrontare alcune sfide strutturali che riguardano il futuro del Paese, tra cui l’evoluzione demografica, la qualità dell’occupazione, il livello delle retribuzioni e la sostenibilità del sistema previdenziale nel lungo periodo.