Quanta rilancia il laser medicale: altri 5 milioni di euro per Samarate

El.En incrementa la propria capacità produttiva nel medicale attraverso un investimento su Quanta System, la controllata specializzata in laser per applicazioni cliniche.

Nel sito produttivo di Samarate (Varese) è in fase di completamento una nuova e più ampia camera bianca dedicata alla produzione di fibre ottiche sterili, progetto per il quale è stato stanziato un importo intorno a 5 milioni di euro. L’intervento mira ad aumentare la capacità produttiva e la produttività, integrandosi con gli investimenti in ricerca e sviluppo del gruppo.

Investimento e strategia

L’operazione ha l’obiettivo di consolidare la leadership di Quanta System nel settore medicale e di rafforzare i ricavi da consumabili, segmento delle vendite che assicura margini elevati per il gruppo. La produzione interna di fibre monouso per applicazioni chirurgiche risponde a una domanda in crescita e a esigenze di controllo qualità e supply chain più stringenti.

Andrea Cangioli ha affermato:

“La chiave di tutta la nostra innovazione sta negli investimenti in ricerca che sono stati costanti nel tempo e che hanno riguardato non solo la tecnologia, ma le nostre persone. Abbiamo 1.400 dipendenti, di cui 350 impegnati nelle attività di ricerca e sviluppo. Ciò che caratterizza il percorso di crescita di El.En è proprio questa combinazione: capacità tecnologiche, attenzione alle persone e identificazione dei nuovi bisogni del mercato. Tutte le nostre aziende sono votate all’internazionalizzazione: in media il 20% del giro d’affari è generato dall’Italia e l’80% dall’export. Per Quanta System la quota domestica è solo il 5%, mentre il 95% è destinato all’export.”

Dal punto di vista industriale, l’investimento in una camera bianca consente non solo di aumentare i volumi ma anche di rispettare standard di produzione per dispositivi medici monouso, riducendo il rischio di interruzioni nelle forniture e migliorando i tempi di approvvigionamento per i clienti ospedalieri e specialistici.

Il gruppo fiorentino El.En opera da oltre quattro decenni nelle tecnologie laser per i settori medicale, industriale e del restauro. Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi pari a 595 milioni di euro, con un Ebit margin del 13,2% e un Ebitda di circa 92 milioni, ovvero un Ebitda margin superiore al 15%.

Nel dettaglio il segmento medicale rappresenta la parte più consistente del fatturato, con 428 milioni di euro nel 2025, a fronte di 162 milioni per l’industriale. La forte componente export è distribuita tra Stati Uniti, Estremo Oriente, Medio Oriente ed Europa.

La guidance per il 2026 indica una crescita del fatturato attesa intorno al 10% e un miglioramento della redditività operativa, nonostante le incertezze geopolitiche che impattano zone strategiche per il gruppo.

Le tecnologie sviluppate dall’azienda rispondono a esigenze precise del mercato estetico e chirurgico: trattamenti anti-aging, riduzione delle adiposità e miglioramento della lassità cutanea. In particolare, i sistemi per il body contouring e per la rigenerazione del collagene trovano applicazione sia nel settore estetico sia in ambiti clinici collegati alla qualità della pelle, fenomeni rafforzati dall’invecchiamento demografico e dalla maggiore disponibilità di spesa nelle fasce d’età più mature.

Nel 2025 il fatturato del settore medicale è stato di 429 milioni di euro, in aumento del 4,4%; il comparto service medicale ha generato 81 milioni, di cui circa la metà riconducibile alle fibre ottiche. Circa il 50% delle vendite del service medicale riguarda le fibre sterili destinate a applicazioni chirurgiche.

Ordini e vendite mostrano dinamiche positive in mercati chiave come l’Italia, la Germania, l’Estremo Oriente e gli Stati Uniti, segnalando una buona penetrazione commerciale e una sensibilità del canale alle soluzioni tecnologiche integrate proposte dal gruppo.

La storia di Quanta System è caratterizzata da una forte vocazione all’innovazione: nata negli anni Ottanta come spin-off del CISE per tecnologie laser avanzate, ha progressivamente orientato la propria attività verso le applicazioni medicali. L’aumento della base installata di apparecchiature ha naturalmente determinato una crescita della domanda di fibre ottiche monouso, fisiologia che giustifica la strategia produttiva appena avviata.

Contesto normativo e catena di fornitura

La produzione di dispositivi monouso sterili richiede conformità a standard internazionali e requisiti regolatori stringenti. La nuova camera bianca dovrà rispondere a norme come la ISO 14644 e ai criteri di buona fabbricazione (GMP), oltre a garantire la tracciabilità e la documentazione necessaria per la marcatura dei dispositivi medici secondo il Regolamento MDR dell’Unione Europea.

Questi requisiti aumentano le barriere all’ingresso per potenziali competitor e rafforzano il valore strategico di una produzione certificata in Italia, a vantaggio sia della qualità percepita sia della possibilità di esportare in mercati regolamentati.

Dal punto di vista della supply chain, la decisione di internalizzare maggiori volumi produttivi contribuisce a mitigare rischi legati a forniture estere, volatilità dei trasporti e tensioni geopolitiche che possono interrompere i flussi di componentistica critica.

Implicazioni per investitori e mercati

Per gli investitori la crescita dei ricavi da consumabili rappresenta un elemento strutturale positivo: i materiali di consumo generano ricavi ricorrenti e margini elevati rispetto alla vendita di macchinari. La strategia di aumentare la produzione di fibre ottiche sterili rafforza questa componente.

È consigliabile valutare l’esposizione geografica del gruppo e il rischio di cambio legato all’ampia quota di export, oltre a monitorare l’evoluzione delle normative nei principali mercati di sbocco. Un approccio di lungo periodo dovrebbe tenere conto anche della capacità del gruppo di innovare e di attrarre risorse qualificate per sostenere il tasso di crescita atteso.

Infine, la maggiore integrazione verticale e l’aumento della capacità produttiva contribuiscono a rendere più resilienti i flussi di entrate, migliorando la prevedibilità dei risultati economici e il profilo di rischio-rendimento per gli azionisti.

In sintesi

  • La produzione interna di fibre ottiche sterili rafforza i ricavi ricorrenti e aumenta i margini, un fattore positivo per la valutazione del capitale operativo del gruppo.
  • L’investimento in una camera bianca e la conformità a standard internazionali migliorano la resilienza della supply chain e la capacità di servire mercati regolamentati ad alto valore aggiunto.
  • L’elevata componente di export espone il gruppo a rischi valutari e geopolitici; tuttavia, la diversificazione geografica riduce il rischio paese e sostiene la crescita organica.


Author: Tony
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