Ingegnere di Google accusato di insider trading sui risultati di ricerca su Polymarket, dicono i federali
- 28 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Michele Spagnuolo, ingegnere della sicurezza presso Google, è stato arrestato e incriminato in relazione a sospetti casi di insider trading collegati a scommesse su Polymarket, secondo le autorità americane.
Un reclamo reso pubblico dalla U.S. Attorney’s Office per il Distretto Sud di New York sostiene che Spagnuolo avrebbe utilizzato «informazioni materiali non pubbliche» per puntare su chi sarebbe comparso nella lista delle persone più cercate su Google per il 2025, dopo che Polymarket ha iniziato a offrire questi mercati lo scorso autunno.
Dettagli dell’accusa
Secondo il documento firmato dall’agente speciale dell’FBI Brandon Racz, Spagnuolo avrebbe seguito i trend delle ricerche interne tramite uno strumento aziendale e trasferito circa 3,8 milioni di USDC a un indirizzo su Polymarket. L’account, che operava con lo username AlphaRaccoon, avrebbe scommesso su diversi contratti relativi alle persone più cercate.
Tra le giocate indicate c’è quella su D4vd (un artista recentemente accusato di un grave reato): il reclamo afferma che l’account AlphaRaccoon ha piazzato la scommessa poche ore dopo che Spagnuolo aveva visto il nome comparire come trend nello strumento interno.
Il reclamo ha affermato:
“A differenza delle controparti coinvolte nelle sue operazioni, Spagnuolo conosceva l’esito di queste scommesse prima che il pubblico di trader lo sapesse perché aveva accesso ai dati interni, riservati e di valore commerciale di Google. Spagnuolo ha realizzato personalmente un profitto superiore a circa 1.200.000 dollari dalle sue operazioni basate su informazioni non pubbliche. Dopo le vincite, ha poi intrapreso passi deliberati per occultare l’uso illecito delle informazioni non pubbliche cercando di oscurare la fonte e la proprietà dei proventi illeciti.”
Movimentazione dei fondi e copertura
Il documento descrive che l’utente AlphaRaccoon ha trasferito 5 milioni di USDC.e dal proprio conto su Polymarket a un wallet esterno, poi ha instradato i fondi attraverso un servizio di swap e uno strumento per la privacy. Parte delle somme è stata infine convogliata su un conto presso un processore di pagamenti in Italia, aperto con un documento d’identità intestato a Michele Spagnuolo.
Le accuse mosse contro Spagnuolo includono frode sulle commodity, frode telematica e riciclaggio di denaro, secondo quanto riportato nel reclamo.
Contesto e analogie con altri casi
Questa incriminazione segue un precedente arresto organizzato sempre nell’ambito di indagini su scommesse su Polymarket, in cui un soldato degli Stati Uniti era stato accusato di aver puntato su un’operazione delle forze armate a cui aveva partecipato, relativa a un’azione contro sostenitori di Nicolas Maduro.
La vicenda sottolinea come le piattaforme di prediction market, che operano spesso con asset digitali e stablecoin come USDC, possano diventare veicoli per sfruttare informazioni privilegiate se non sono accompagnate da adeguate misure di controllo e compliance.
La reazione di Google
Google ha dichiarato:
“Stiamo collaborando con le autorità nella loro indagine. Il dipendente ha consultato materiale di marketing tramite uno strumento disponibile a tutti i dipendenti, ma utilizzare tali informazioni riservate per piazzare scommesse costituisce una grave violazione delle nostre regole. Abbiamo posto il dipendente in congedo e adotteremo le misure disciplinari appropriate.”
La società ha sottolineato che lo strumento era accessibile internamente, ma ha confermato che l’impiego dei dati aziendali per finalità di trading è contrario alle policy e può avere implicazioni legali.
Implicazioni regolamentari e per il mercato
Dal punto di vista regolatorio, il caso evidenzia il confine sempre più labile fra mercati tradizionali e mercati basati su asset digitali. Le autorità americane stanno dimostrando che le leggi contro l’insider trading e la frode si applicano anche quando i mercati sono ospitati su piattaforme decentralizzate o che utilizzano criptovalute.
Per gli operatori di piattaforme come Polymarket, l’episodio mette in luce la necessità di rafforzare i controlli KYC/AML, i sistemi di monitoraggio delle transazioni e le policy interne per prevenire abusi derivanti dall’accesso a informazioni privilegiate.
Per gli investitori e gli utenti italiani, l’evento sottolinea il rischio reputazionale e operativo associato all’esposizione a mercati non regolamentati o poco vigilati, oltre al potenziale impatto sui prezzi e sulla liquidità quando emergono indagini su grandi movimenti di capitale.
Prospettive legali
Se i capi d’accusa verranno confermati in sede processuale, Spagnuolo potrebbe affrontare procedimenti penali severi e il sequestro dei proventi ritenuti illeciti. Le autorità continueranno probabilmente a esaminare l’origine e la destinazione dei flussi finanziari, incluse le transazioni che hanno coinvolto servizi di conversione e strumenti di anonimizzazione.
Inoltre, il caso potrebbe accelerare interventi normativi volti a estendere controlli più stringenti sulle piattaforme di prediction market e sulle transazioni in stablecoin, sia negli Stati Uniti sia a livello internazionale.
In sintesi
- La vicenda mette in evidenza come fughe di informazioni privilegiate possano contaminare anche mercati basati su asset digitali, aumentando il rischio sistemico per piattaforme non adeguatamente regolamentate.
- Per gli investitori istituzionali e retail italiani, il caso richiama l’attenzione sulla necessità di valutare la governance e le procedure di compliance delle piattaforme crypto prima di allocare capitale.
- Una maggiore attenzione normativa e operativa è probabile: le autorità potrebbero imporre requisiti più severi su KYC/AML e tracciabilità delle transazioni in stablecoin, con effetti sui costi di compliance per gli operatori.