Prometheum: i titoli tokenizzati hanno bisogno della distribuzione di Wall Street per decollare

Prometheum scommette che la prossima fase della finanza tokenizzata non sarà guidata dalle piattaforme crypto, ma dalle reti consolidate di intermediazione: i broker-dealer tradizionali e i consulenti registrati (RIA).

Aaron Kaplan, cofondatore e co-amministratore delegato di Prometheum, ha dichiarato:

“La storia della tokenizzazione finora è stata quella dell’emissione, ma nessuno ha affrontato la sfida di come portare questi prodotti agli investitori di massa.”

“Finché i titoli tokenizzati e i prodotti nativamente digitali non potranno raggiungere gli investitori attraverso i canali di intermediazione che già utilizzano, la tokenizzazione resta una soluzione senza mercato.”

Cosa sono i titoli tokenizzati

Dai punti di vista tecnologico e finanziario, i titoli tokenizzati sono strumenti tradizionali — come azioni, obbligazioni o quote di fondi — rappresentati da token su reti blockchain che attestano diritti di proprietà o investimento.

La promessa è di rendere le negoziazioni più rapide, i costi più contenuti e l’accesso più ampio, ma perché ciò avvenga su vasta scala è necessario integrare la tecnologia con le infrastrutture regolamentate che gli investitori già conoscono.

La soluzione di Prometheum

Prometheum, società con sede a New York specializzata in infrastrutture per asset digitali, ha lanciato Prometheum Capital’s Digital Brokerage Solutions, una suite di servizi di clearing corrispondente, custody e trading pensata per consentire ai broker-dealer di offrire asset crypto, inclusi titoli tokenizzati, direttamente nei conti di intermediazione tradizionali.

L’obiettivo dichiarato è colmare il divario tra l’ecosistema crypto e il sistema regolamentato dei titoli, permettendo la distribuzione su canali consolidati senza costringere gli intermediari a dipendere esclusivamente dagli exchange nati nel mondo crypto.

La sfida della distribuzione

Secondo Kaplan, la tokenizzazione è stata risolta dal punto di vista tecnico, ma la vera barriera resta la distribuzione: esistono già decine di miliardi di dollari di titoli tokenizzati sulle blockchain, ma pochissimi canali mainstream per portarli agli investitori su larga scala.

Aprire il canale dei broker-dealer e dei RIA significa sfruttare la rete di consulenza finanziaria che raggiunge sia clienti retail sia investitori istituzionali, integrando i nuovi prodotti nei portafogli e nei processi di consulenza esistenti.

Come funziona l’infrastruttura proposta

Prometheum opera attraverso una rete di entità regolate, tra cui agente di trasferimento, broker-dealer, un sistema di trading alternativo (ATS), una piattaforma di custodia e un’infrastruttura di clearing corrispondente. Questa copertura mira a supportare l’intero ciclo di vita dei titoli onchain: emissione, negoziazione, custodia, clearing e regolamento.

Kaplan ha affermato:

“Il nostro depositario abilitato al clearing è il nostro ingrediente segreto.”

Il modello consente ai broker tradizionali di offrire asset digitali all’interno delle strutture di conto già esistenti, riducendo la necessità di implementare soluzioni proprietarie o di deviare i clienti verso piattaforme esterne non regolamentate.

Coordinamento con le infrastrutture di mercato

Nel maggio scorso Prometheum è entrata a far parte dell’Industry Working Group del DTCC, contribuendo alla definizione della futura offerta di tokenizzazione del DTC. Questo tipo di coinvolgimento indica un intento di integrazione tra soluzioni private e le infrastrutture di post-trade centralizzate che governano gran parte dei mercati globali.

Il ruolo di entità come DTCC/DTC è cruciale perché fornisce standard di interoperabilità, regole di regolamento e garanzie che favoriscono l’adozione istituzionale, attenuando i rischi operativi e legali legati alla nuova tecnologia.

Concorrenza con le piattaforme crypto sotto regole di mercato

Prometheum sostiene che molte piattaforme crypto sono cresciute al di fuori dei consueti quadri regolamentari, lasciando le firme tradizionali ai margini. Integrando gli asset blockchain in un perimetro regolato da broker-dealer, la società ritiene possibile competere conservando tutele quali segregazione degli asset, controlli di custodia e supervisione della conformità.

Kaplan ha aggiunto:

“Si tratta di una struttura regolatoria collaudata che ha permesso agli investitori di prosperare per generazioni. Ora può supportare anche gli asset digitali.”

Clienti iniziali e prospettive di adesione

Tra i primi clienti per il clearing corrispondente Prometheum annovera Arete Wealth Management, Network 1 Financial Securities e un broker-dealer di clearing che resta non citato formalmente. L’azienda prevede che nelle prossime settimane altri broker-dealer e RIA aderiranno man mano che crescerà la domanda di infrastrutture regolate per asset digitali.

Kaplan ha anticipato:

“Stiamo definendo una partnership distributiva istituzionale che aiuterà ad attrarre emittenti di dimensioni maggiori nell’ecosistema.”

La tesi più ampia dietro l’iniziativa è che la semplice creazione di token non basti: senza la macchina distributiva di Wall Street, i titoli digitali rischiano di restare prodotti di nicchia, nonostante i vantaggi tecnologici.

Implicazioni per l’Italia e l’Europa

Per il mercato italiano e il contesto europeo, l’ingresso di infrastrutture regolate che collegano titoli onchain ai canali di intermediazione tradizionali potrebbe accelerare l’adozione da parte di banche, reti di consulenti e società di gestione locali. Ciò richiederà però un allineamento normativo con le autorità europee, in particolare con ESMA e con i quadri nazionali di vigilanza, oltre all’adeguamento a standard di custodia e compliance coerenti con MiFID II e le regole antiriciclaggio.

L’apertura di questi canali potrebbe ampliare l’offerta agli investitori italiani, introducendo nuove classi di attivi tokenizzati collegati a immobili, infrastrutture o crediti, e potenzialmente migliorando la liquidità e la velocità di regolamento per operazioni transfrontaliere.

Prospettive di mercato

Gli analisti di settore stimano che i titoli tokenizzati e gli asset real-world tokenizzati (RWA) possano rappresentare una porzione significativa dei mercati dei capitali nel prossimo decennio, a condizione che vengano risolte le questioni di interoperabilità, regolamentazione e distribuzione su larga scala.

Kaplan ha spiegato:

“Il futuro dei titoli è onchain. Man mano che questi prodotti diventano migliori, più veloci e meno costosi, i broker-dealer avranno bisogno dell’infrastruttura per competere e offrirli ai propri clienti.”

Per concretizzare questo scenario serviranno infrastrutture che permettano il passaggio dei prodotti onchain attraverso i canali che investitori e consulenti usano quotidianamente — ed è proprio questo il nucleo dell’offerta promossa da Prometheum.

Considerazioni finali

L’integrazione tra infrastrutture regolamentate e tecnologia blockchain rappresenta una delle sfide centrali per la finance digitale. Se i promotori riusciranno ad armonizzare standard operativi e requisiti normativi, la diffusione dei titoli tokenizzati potrebbe accelerare in modo significativo, aprendo nuove opportunità per collocamento, gestione e liquidità degli asset.

In sintesi

  • L’ingresso di infrastrutture regolamentate che integrano clearing e custodia può ridurre il rischio operativo e legale, favorendo l’adozione istituzionale di titoli tokenizzati nel mercato europeo.
  • Per gli investitori italiani, la disponibilità di prodotti tokenizzati tramite canali tradizionali aumenterà le opportunità di diversificazione, ma richiederà adeguamenti normativi e di compliance da parte degli intermediari locali.
  • Gli asset real-world tokenizzati potrebbero migliorare la liquidità e l’efficienza dei mercati, ma l’impatto sugli investimenti dipenderà dalla capacità degli operatori di offrire prodotti standardizzati e trasparenti.


Author: Tony
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