Bitget Wallet potenzia l’offerta di azioni tokenizzate con XStocks

Bitget Wallet ha integrato l’infrastruttura di xStocks, offrendo ai suoi circa 90 milioni di utenti l’accesso a oltre 130 azioni tokenizzate e ETF tramite la sua piattaforma di portafoglio self-custodial.

L’operazione amplia l’offerta di asset del mondo reale tokenizzati di Bitget Wallet a più di 300 prodotti, comprendendo azioni, materie prime, metalli preziosi e strumenti legati a indici, secondo quanto comunicato dall’azienda.

La società ha dichiarato che i prodotti azionari tokenizzati hanno registrato oltre 30 miliardi di dollari di volume transato dalla loro introduzione nel 2025. Tale offerta, precisa la società, non è disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altre giurisdizioni soggette a restrizioni.

La nuova integrazione supporta sia il modello di liquidità basato su RFQ (request-for-quote) sia quello basato su AAM (automated-market-maker), e consente agli utenti di negoziare asset tokenizzati con commissioni di trading pari a zero e con esecuzione senza costi di gas.

Gli utenti possono gestire azioni tokenizzate e altri asset del mondo reale dalla stessa interfaccia utilizzata per scambiare criptovalute, effettuare swap e custodire fondi, mantenendo però il controllo delle proprie chiavi private e dei propri beni grazie al modello self-custodial.

L’infrastruttura di xStocks è ora operata da Payward, la capogruppo di Kraken, che aveva acquisito la piattaforma di azioni tokenizzate con l’acquisto di Backed Finance verso la fine del 2025.

Espansione della concorrenza nel mercato delle azioni tokenizzate

Lo sviluppo segue una crescita generalizzata delle borse e delle piattaforme di trading nell’offerta di azioni tokenizzate e derivati collegati alle azioni. Negli ultimi mesi diversi operatori hanno ampliato prodotti e strumenti per attrarre investitori internazionali.

Ad esempio, Coinbase ha lanciato future perpetui su azioni per utenti internazionali, offrendo esposizione leva 24/7 ad azioni statunitensi tramite la sua piattaforma derivati. Anche Kraken ha ampliato il business di xStocks con prodotti combinati crypto-equity e future perpetui su azioni tokenizzate per utenti non statunitensi. Parallelamente, Binance ha manifestato l’intenzione di esplorare nuovamente il settore delle azioni tokenizzate dopo la chiusura della sua attività di stock token nel 2021, in seguito a verifiche regolamentari in Europa.

I dati di RWA.xyz indicano che il mercato delle azioni tokenizzate ha raggiunto quasi 1,5 miliardi di dollari, con prodotti collegati a società come Circle, Nvidia, Tesla, Alphabet e strumenti legati al S&P 500 tra i più rilevanti per valore rappresentato.

Al momento Ondo risulta la principale piattaforma per valore rappresentato (circa 883 milioni di dollari), seguita da xStocks con circa 391,5 milioni. Diversi prodotti di xStocks collegati a Strategy, Tesla, Nvidia e all’indice S&P 500 figurano tra gli asset tokenizzati di maggior valore tracciati da RWA.xyz.

Implicazioni per investitori e operatori

L’integrazione tra piattaforme di wallet self-custodial e infrastrutture di azioni tokenizzate apre opportunità e rischi. Dal lato positivo, gli investitori ottengono accesso frazionato e continua disponibilità di negoziazione, potenzialmente con costi inferiori rispetto ai mercati tradizionali.

Tuttavia permangono questioni rilevanti: la tutela normativa varia tra giurisdizioni, la liquidità può essere concentrata su pochi market maker e la natura dei prodotti tokenizzati introduce rischi tecnologici e di controparte. Per gli investitori europei, e quindi anche italiani, è cruciale valutare la compatibilità legale e fiscale di tali strumenti nel proprio ordinamento.

Inoltre, il modello self-custodial trasferisce responsabilità operative sull’investitore, che deve saper gestire le chiavi private per evitare perdite irreversibili. Per gli operatori tradizionali il fenomeno rappresenta una sfida competitiva ma anche un’opportunità per integrare servizi di custodia, compliance e market making.

Prospettive e considerazioni regolamentari

Il rapido sviluppo del mercato delle azioni tokenizzate impone un intervento regolamentare più chiaro, soprattutto in materia di protezione degli investitori, antiriciclaggio e requisiti patrimoniali per gli emittenti di token. Le autorità finanziarie europee stanno osservando con attenzione i modelli di negoziazione alternativi e la natura ibrida di questi strumenti.

Per il tessuto finanziario italiano, l’evoluzione potrebbe favorire l’innovazione nei servizi di intermediazione e custodia digitale, ma richiederà investimenti in infrastrutture tecnologiche e risorse per la compliance. Il dialogo tra operatori privati e regolatori sarà determinante per definire standard operativi e tutela degli investitori.

In sintesi

  • L’integrazione di xStocks in wallet self-custodial amplia l’accesso agli asset tokenizzati, ma aumenta la necessità per gli investitori italiani di comprendere la gestione delle chiavi e i rischi tecnologici.
  • La crescita del mercato favorisce la concorrenza tra exchange e custodi digitali, con possibili pressioni sui costi di intermediazione e opportunità per fornitori di servizi regolamentati in Italia.
  • La mancanza di uniformità regolamentare tra giurisdizioni rende cruciale la due diligence fiscale e legale per chi intende investire in prodotti non disponibili in Stati Uniti o Regno Unito.
  • L’espansione degli strumenti tokenizzati potrebbe accelerare l’adozione di infrastrutture ibride (blockchain + sistemi tradizionali), stimolando investimenti in tecnologie di custodia e compliance nel settore finanziario europeo.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.