La space economy protagonista a Venezia
- 13 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il programma prevede oltre cinquanta appuntamenti: la giornata del 12 maggio è stata dedicata allo Space & UAV Suppliers Summit, mentre il 13 maggio si sono svolti approfondimenti su AI, Cyber & Quantum e sulla Lunar Economy.
I lavori si sono aperti con l’Investment Forum, ospitato alle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia, davanti a oltre quaranta realtà tra family office, private equity e venture capital. Tema ricorrente della giornata è stato il ruolo del capitale pubblico e istituzionale come fattore catalizzatore per gli investimenti privati, senza però sostituirsi ad essi.
Dai confronti è emerso che strumenti di venture e di quasi-equity, gestiti da entità finanziarie a livello europeo e nazionale, risultano oggi i più efficaci per ridurre la soglia di rischio percepito e sbloccare flussi di capitale privato verso startup e imprese spaziali con alto potenziale di crescita.
La sfida principale non è tanto la carenza tecnologica, ma la capacità delle imprese europee di raggiungere una massa critica competitiva sui mercati globali. Serve quindi un ecosistema finanziario in grado di accompagnare le aziende dall’early stage alla crescita industriale, con strumenti flessibili e una migliore coordinazione tra livello europeo e livello nazionale.
Il Veneto
Massimo Bitonci ha dichiarato:
“La Space Economy non è più solo una prospettiva futura, ma una piattaforma industriale concreta che genera innovazione, occupazione qualificata, sicurezza e competitività globale. Il Veneto è pronto a giocare un ruolo da protagonista in Europa.”
L’assessore regionale allo Sviluppo economico ha evidenziato che l’ecosistema aerospaziale veneto comprende oltre cento imprese e circa 5.500 addetti, con un fatturato stimato attorno a 2,3 miliardi di euro, di cui il 63% destinato all’export, oltre al coinvolgimento delle quattro università regionali. Secondo la Regione, questi elementi collocano il Veneto tra i principali poli nazionali del settore e ne farebbero una piattaforma industriale strategica per la Space Economy in Europa.
Federico Zoppas ha commentato:
“Con il superamento dei 100 partner nella Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research abbiamo dimostrato che l’ecosistema veneto produce risultati concreti e suscita grande interesse. L’Investment Forum sta crescendo e offre alle startup opportunità dirette di incontro con gli investitori.”
Zoppas ha sottolineato l’importanza di facilitare il consolidamento dimensionale delle Pmi regionali per renderle appetibili ai capitali privati, che in Europa stanno aumentando ma richiedono controparti solide e specializzate. Con il supporto di Esa (European Space Agency) alcune startup hanno potuto presentarsi direttamente agli investitori, un esempio pratico di come istituzioni e mercato possano collaborare.
Dal dibattito è emersa anche una riflessione sui meccanismi di finanziamento: strumenti misti pubblico-privati, fondi di co-investimento e garanzie di primo loss possono ridurre il rischio percepito e attirare risorse esterne. Inoltre, politiche di sistema che favoriscano la transizione digitale, la ricerca e la formazione specialistica sono considerate indispensabili per trattenere talenti e aumentare la competitività industriale.
Per il contesto italiano, le esperienze presentate al Forum indicano la necessità di una maggiore integrazione tra politiche regionali, iniziative nazionali e programmi europei per creare un percorso di scale-up sostenibile per le imprese spaziali. Questo richiede, tra l’altro, strumenti fiscali mirati, reti di incubazione e una governance che favorisca il trasferimento tecnologico verso applicazioni industriali e servizi.
In sintesi
- La crescita della Space Economy veneta apre opportunità per investitori italiani interessati a settori ad alto contenuto tecnologico; la sfida sarà individuare veicoli d’investimento che mitigano il rischio senza comprimere i rendimenti.
- Il ricorso a strumenti di quasi-equity e co-investimento pubblico-privato può fungere da leva per sbloccare capitali esteri e nazionali, ma richiede una governance trasparente e criteri di selezione chiari per le imprese beneficiarie.
- Per mantenere competitività industriale e attrarre investimenti servono politiche di lungo periodo su formazione specialistica, fiscalità agevolata per l’innovazione e infrastrutture di supporto alla crescita delle Pmi.
- Un ecosistema integrato tra regioni, Stato e istituzioni europee amplifica il potenziale di scale-up delle imprese spaziali italiane, trasformando innovazione tecnologica in opportunità occupazionali e valore exportabile sui mercati globali.