QMI cresce tra cinema e brand con 11 milioni di fatturato e consolida la strategia guidata dal Presidente Giovanni Cova

QMI conferma il proprio posizionamento nel panorama dell’entertainment chiudendo il 2025 con risultati solidi e avviando il 2026 con un’accelerazione significativa. Sotto la guida del Giovanni Cova, Presidente, in foto, l’azienda continua a sviluppare un modello integrato che combina produzione audiovisiva e entertainment marketing, rafforzando il legame tra contenuti e brand.

Il percorso di QMI si distingue per l’equilibrio tra due anime: da un lato la produzione, sempre più orientata a collaborazioni con piattaforme globali; dall’altro l’agenzia, impegnata nello sviluppo di progetti di branded entertainment. Questo approccio ha consentito all’azienda di consolidare relazioni con partner di primo piano e di presidiare l’intera filiera, dalla creazione alla distribuzione e promozione.

Produzione e contenuti di successo

Sul fronte produttivo, il 2025 ha visto il successo di Ogni maledetto Fantacalcio, realizzato per Netflix, che ha registrato performance rilevanti sulla piattaforma. A questo si aggiunge il docufilm Giovanni Soldini – Il mio giro del mondo, distribuito su Prime Video e dedicato al celebre velista Giovanni Soldini.

Questi progetti confermano la capacità di QMI di intercettare audience ampie attraverso linguaggi contemporanei e contenuti di qualità.

Entertainment marketing e collaborazioni

Parallelamente, l’agenzia ha rafforzato il proprio ruolo con iniziative come Italo Red Carpet, sviluppata con Italo, e collaborazioni continuative con brand e player globali come Sky, Disney, Juventus, Sony ed Eagle Pictures.

Un ruolo centrale è stato ricoperto anche dagli eventi, tra cui Lucca Comics & Games, dove QMI cura da anni l’Area Movie. Nell’edizione 2025, tra i momenti più rilevanti, l’evento dedicato alla serie Stranger Things ha confermato la portata internazionale della manifestazione.

Progetti con i brand e attivazioni

Sempre nell’ambito degli eventi, QMI ha realizzato iniziative per brand come Buitoni, con campagne integrate e attività esperienziali ad alto impatto. Queste operazioni dimostrano la capacità dell’azienda di creare connessioni efficaci tra contenuti e pubblico.

Stardust e asset strategici

Tra gli asset principali figura Stardust®, la più estesa rete cinema italiana, con oltre 2.300 schermi e 550 strutture affiliate. La piattaforma ha raggiunto traguardi significativi nella distribuzione di ingressi cinema, consolidando il proprio ruolo come strumento di engagement per i brand. È previsto inoltre un restyling completo nel corso del 2026.

Un 2026 in forte accelerazione

Il nuovo anno si apre con segnali molto positivi per QMI, che registra una crescita del +65% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i progetti già realizzati, spicca l’evento per Paramount a Roma per il lancio del film Scream 7, con un’installazione di video mapping sull’Acquario Romano.

“Il nostro obiettivo è continuare a operare nel punto di incontro tra cultura, contenuti e brand, un ambito in cui abbiamo sviluppato un modello integrato in grado di presidiare l’intera filiera, dallo sviluppo alla comunicazione. In un contesto sempre più competitivo e frammentato, l’associazione con contenuti di alta qualità – dai grandi film alle serie di maggiore successo – rappresenta per le aziende una leva strategica efficace, come dimostrano i risultati raggiunti e la continuità delle collaborazioni con i nostri clienti” – commenta Giovanni Cova. “Un ulteriore elemento distintivo è la nostra capacità di sviluppare proposte tailor-made: grazie a un’expertise consolidata e a un ampio network di relazioni che coinvolge l’intera industria audiovisiva – produttori, distributori, talenti e autori – siamo in grado di identificare per ogni brand il suo film o la sua serie e viceversa, generando connessioni rilevanti per il pubblico. I risultati economici positivi ci consentono di rafforzare gli investimenti nello sviluppo creativo, con sempre maggiore attenzione a progetti proprietari per cinema e televisione, in una prospettiva di crescita sostenibile e di lungo periodo”.