Gli elettori statunitensi sfiduciano l’amministrazione Trump sulla supervisione delle criptovalute, rileva sondaggio CoinDesk
- 3 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un recente sondaggio mostra che la maggioranza degli elettori statunitensi non ripone fiducia nella capacità dell’amministrazione di Donald Trump di vigilare sul settore delle criptovalute: il 62% degli intervistati si dichiara scettico sul ruolo del governo in questo ambito.
Sondaggio e percezioni generali
Il rilevamento, condotto online su un campione di circa 1.000 elettori registrati, punta a fotografare la fiducia pubblica nelle istituzioni rispetto alla regolamentazione delle valute digitali. Il margine di errore statistico è vicino al 3,5%.
Nonostante le promesse dell’amministrazione di favorire la diffusione del settore — con ordini esecutivi, nomine dedicate e una strategia che mira a rendere gli Stati Uniti un hub favorevole alle criptovalute — l’approvazione complessiva del presidente appare in calo tra gli elettori interpellati.
Legami finanziari e opinione pubblica
Quasi la metà degli intervistati (45%) è consapevole che il presidente e la sua famiglia detengono interessi economici nel mondo crypto, incluso un coinvolgimento in una società indicata come World Liberty Financial e in altri attivi digitali.
Il sondaggio rileva inoltre che il 73% del campione si oppone alla possibilità che alti funzionari governativi intrattengano rapporti d’affari personali con imprese del settore cripto. Anche tra gli elettori del partito repubblicano emerge una maggioranza contraria a questi legami (59%).
Una porzione relativamente piccola dell’elettorato (circa il 17%) è invece informata sul ruolo specifico del presidente e dei suoi figli nel finanziamento della nascita di World Liberty, un dettaglio che ha attirato attenzione per potenziali conflitti d’interesse.
Risposte ufficiali e dichiarazioni
La Casa Bianca non ha fornito commenti in merito al rilievo del sondaggio.
Portavoce di World Liberty ha dichiarato:
“Il presidente si è impegnato a fare degli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute, e World Liberty sostiene con convinzione questa visione. Il presidente ha costantemente mantenuto la promessa di favorire lo sviluppo e la prosperità di una delle innovazioni tecnologiche più rilevanti del secolo in territorio americano.”
La legislazione in discussione e i nodi politici
Al centro delle tensioni politiche c’è l’iniziativa legislativa nota come Digital Asset Market Clarity Act, pensata per definire in modo organico la regolamentazione dei mercati degli asset digitali negli Stati Uniti. Il provvedimento è già passato alla Camera dei Rappresentanti e attende ulteriori passaggi al Senato.
Un nodo rilevante della trattativa è la richiesta, avanzata dai Democratici, di inserire nel testo una norma che vieti ai vertici governativi di avere rapporti economici diretti con aziende del settore cripto, misura pensata per prevenire conflitti d’interesse. La Casa Bianca ha però indicato che non accetterà disposizioni che sembrino mirare direttamente al presidente o ai suoi familiari.
Per approdare al voto finale in Senato il disegno di legge dovrà raccogliere un ampio consenso bipartisan, compresi i 60 voti necessari per superare eventuali ostruzionismi procedurali.
Il rapporto del settore con l’amministrazione
Il mondo cripto ha seguito con attenzione le scelte regolatorie dell’amministrazione, apprezzando alcuni nomi e indicazioni politiche che promettono maggiore certezza normativa. Al tempo stesso, il fatto che figure a stretto contatto con il presidente mantengano interessi nel settore ha complicato il lavoro di lobby e la credibilità degli sforzi di riforma agli occhi dell’opinione pubblica.
Nel contesto di questi rapporti, il presidente ha partecipato recentemente a un evento rivolto a investitori legati alla sua moneta digitale autodefinita. In quell’occasione ha affermato di voler consolidare la leadership americana nel comparto.
Donald Trump ha detto:
“Gli Stati Uniti sono leader nelle criptovalute; questi asset sono diventati mainstream.”
Implicazioni pratiche per il mercato
Nonostante le sollecitazioni politiche, il sondaggio mostra che la maggioranza degli elettori continua a esprimere diffidenza o incertezza verso il ruolo economico e politico delle criptovalute. Solo una piccola fetta della popolazione ha integrato le valute digitali nella propria vita quotidiana in modo significativo.
Le incertezze politiche e i possibili vincoli per i funzionari pubblici possono rallentare l’approvazione di una normativa chiara: ciò rischia di mantenere elevata la volatilità del mercato, limitare l’ingresso di capitali istituzionali e ritardare lo sviluppo di infrastrutture regolatorie che favoriscano l’adozione su scala più ampia.
Per gli investitori europei e italiani è importante monitorare l’evoluzione normativa americana, poiché una legge federale statunitense potrebbe ridefinire la compliance delle piattaforme e influenzare i flussi di capitale internazionali verso il settore digitale.
Considerazioni per il contesto italiano
Dal punto di vista regolamentare, l’esito della discussione al Senato statunitense avrà ripercussioni anche in Europa: decisioni su definizioni giuridiche, obblighi di trasparenza e limiti ai conflitti d’interesse costituiranno un punto di riferimento per i legislatori italiani e per gli operatori di mercato che cercano standard condivisi.
Gli investitori italiani dovrebbero considerare la possibilità che l’iter legislativo americano produca periodi di instabilità informativa e volatilità dei prezzi, ma anche opportunità legate a una maggiore chiarezza normativa che potrebbe, nel medio termine, favorire ingressi istituzionali e prodotti finanziari regolamentati.
In sintesi
- Una normativa federale statunitense chiara può ridurre il rischio di mercato nel medio termine, ma l’attuale clima politico e i sospetti di conflitto d’interesse rallentano il processo decisionale.
- Per gli investitori italiani, l’incertezza legislativa oltreoceano implica una maggiore attenzione alla gestione del rischio e alla selezione di controparti con solida conformità normativa.
- Se approvata in forma equilibrata, la Digital Asset Market Clarity Act potrebbe favorire l’ingresso di capitale istituzionale; tuttavia, ogni misura percepita come parziale o interessata rischia di alimentare sfiducia nel settore.