DHL azzera le emissioni di CO2 nella catena di approvvigionamento

Dhl Supply Chain Italia annuncia di aver raggiunto la neutralità carbonica in tutti i propri siti operativi nazionali, azzerando le emissioni dirette di CO₂ su un patrimonio immobiliare che supera il milione di metri quadrati tra magazzini e centri logistici.

Sostenibilità e riduzione delle emissioni

La strategia ambientale dell’azienda combina interventi sulle infrastrutture e sulla mobilità: ampi impianti fotovoltaici installati sui tetti degli immobili, soluzioni geotermiche e l’impiego di carburanti a minore impatto come il Hvo per parte della flotta. L’obiettivo è ridurre le emissioni indirette legate al trasporto oltre a quelle dirette generate dagli stabilimenti.

Antonio Lombardo ha dichiarato:

“Negli ultimi anni abbiamo investito in fonti energetiche alternative e stiamo convertendo progressivamente i mezzi: prevediamo di raggiungere circa mille veicoli alimentati a Hvo tra pesanti e leggeri e stiamo aggiornando la flotta verso motorizzazioni Euro 6 e Euro 6+ per ottimizzare l’impiego di questi carburanti. La nostra visione in Italia si può sintetizzare con il concetto di ‘green logistics’.”

Persone e cultura aziendale

La politica sul personale è al centro della strategia: Dhl Supply Chain Italia punta su assunzioni dirette, con oltre 3.000 dipendenti e la scelta di interrompere i rapporti con cooperative esterne. L’attenzione è rivolta alla creazione di ambienti di lavoro inclusivi, sicuri e orientati al benessere, un percorso che ha portato al riconoscimento di Great Place To Work.

Antonio Lombardo ha aggiunto:

“Essere un’azienda sostenibile aumenta la nostra attrattività per i dipendenti, in particolare per i giovani talenti, e rafforza le relazioni con i clienti.”

Modello di servizio e aree di specializzazione

Dhl Supply Chain Italia fornisce servizi integrati di logistica a valore aggiunto: ritiro in stabilimento, stoccaggio e distribuzione. Il modello one-stop-shop permette ai clienti di affidare l’intera filiera a un unico partner in grado di offrire soluzioni personalizzate per settori differenti.

L’azienda opera in segmenti quali il farmaceutico, l’high-tech, il largo consumo, l’elettronica, il fashion e l’industriale/automotive. Per il settore sanitario è stato sviluppato il brand Dhl Health Logistics, con servizi dedicati per ospedali, grossisti e farmacie, che ha consolidato una posizione di leadership nel mercato.

Risultati economici e investimenti

Nel 2025 il fatturato di Dhl Supply Chain Italia è salito a 555 milioni di euro, rispetto ai 532 milioni dell’esercizio precedente, confermando una crescita media annua compresa tra il 4% e il 6% negli ultimi anni.

Gli investimenti nel 2025 sono stati intorno a 16 milioni di euro, concentrati su automazione, robotica collaborativa, sviluppo digitale e tecnologie per la riduzione delle emissioni. Un impegno analogo è previsto per il 2026, a testimonianza di un orientamento pluriennale agli investimenti sul mercato italiano.

Questi piani di spesa indicano sia la volontà di modernizzare i processi logistici sia di rispondere a regolamentazioni ambientali più stringenti e alle richieste dei clienti in termini di sostenibilità e tracciabilità.

Implicazioni per il settore

L’accelerazione sugli investimenti tecnologici e green da parte di un operatore di primo piano rafforza la competitività della logistica italiana, stimolando domanda per fornitori di automazione, energie rinnovabili e carburanti alternativi. Allo stesso tempo, la transizione della flotta e l’adozione di soluzioni digitali possono ridurre i costi operativi complessivi e migliorare i tempi di consegna, elementi chiave per la catena del valore delle imprese clienti.

In sintesi

  • L’impegno continuo in sostenibilità da parte di Dhl Supply Chain Italia può fungere da catalizzatore per investimenti privati in tecnologie verdi nel settore logistico italiano.
  • Il mantenimento di un elevato livello di spesa in automazione e digitale suggerisce opportunità per fornitori tecnologici e potenziali miglioramenti di produttività nelle filiere industriali.
  • La scelta di assumere direttamente e puntare sulla qualità del lavoro può tradursi in maggiore stabilità operativa e in una capacità competitiva superiore, rilevante per le aziende che esternalizzano la logistica.
  • Per gli investitori, la combinazione di crescita ricavi sostenuta e programma di investimenti ripetuti indica una strategia di lungo periodo che può contribuire a contenere i rischi legati alla transizione energetica e alle nuove regolamentazioni ambientali.