La Scala chiude il 2025 in utile e registra un record di incassi da biglietteria

Teatro alla Scala di Milano ha chiuso il 2025 con un utile di 200.000 euro e un record storico negli incassi da biglietteria, come risulta dal bilancio approvato dal consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala.

Bilancio e performance economica

Il valore della produzione si è attestato a 133,2 milioni di euro, registrando una crescita del 3% rispetto all’anno precedente. I ricavi da biglietteria hanno raggiunto i 36,5 milioni, in aumento di 2,5 milioni rispetto al 2024, segnando il nuovo primato per la Fondazione.

Nel dettaglio, i proventi legati alle opere liriche sono aumentati di circa 1,4 milioni di euro, mentre quelli relativi al balletto sono cresciuti di circa 1,1 milioni, una dinamica che riflette sia la ripresa della domanda sia una programmazione che ha saputo attirare pubblico.

Occupazione della sala e comportamento del pubblico

Il tasso di occupazione della sala è salito al 95% per l’opera, rispetto al 92% dell’anno precedente e all’80% del 2019, mentre la danza ha registrato il 92% di riempimento, segnando un incremento del 4% nell’arco di una stagione.

Questi livelli di partecipazione indicano non solo un ritorno agli standard pre-pandemici, ma anche una crescita della capacità di attrazione del teatro, con potenziali ricadute positive per l’indotto culturale e per l’economia locale di Milano.

Composizione delle entrate e sostenibilità finanziaria

Nel bilancio 2025 la quota di finanziamento pubblico è diminuita in termini percentuali, scendendo sotto il 33% del totale. Altre fonti includono contributi privati per il 20%, ricavi da sponsorizzazioni per il 13% e attività di fundraising per l’8%, mentre il 27% delle entrate deriva dalla biglietteria.

La riduzione della dipendenza dalle risorse pubbliche evidenzia una strategia di diversificazione delle entrate che aumenta l’autonomia gestionale, ma aumenta anche l’esposizione del teatro alle oscillazioni del mercato dei consumatori culturali e alla capacità di attrarre sponsor e donazioni private.

Direzione musicale

Il consiglio di amministrazione ha inoltre autorizzato il sovrintendente, Fortunato Ortombina, a sottoscrivere il contratto con il maestro Myung-Whun Chung come nuovo direttore musicale.

Myung-Whun Chung succederà a Riccardo Chailly, che resterà in carica fino alla fine del 2026, garantendo così una transizione programmata e un periodo di continuità artistica.

La nomina di un direttore musicale di profilo internazionale come Chung può rafforzare la visibilità del teatro sui palcoscenici globali e influenzare la scelta dei repertori, con possibili effetti sulla programmazione, sulle tournée e sulle opportunità di partnership internazionali.

Contesto e prospettive

Il risultato economico e i livelli di riempimento della sala confermano la capacità della Fondazione Teatro alla Scala di adattarsi a un contesto post-pandemico, puntando su produzione di qualità e su un mix di finanziamento più equilibrato tra pubblico e privato.

Tuttavia, la maggiore dipendenza dalla biglietteria e dalle sponsorizzazioni richiederà strategie mirate per mantenere la sostenibilità finanziaria a medio termine, soprattutto in un contesto di possibili variazioni di spesa culturale da parte delle famiglie e delle imprese.

In sintesi

  • L’aumento degli incassi da biglietteria rafforza i ricavi correnti ma espone il teatro alla volatilità della domanda culturale; per gli investitori del settore culturale è un segnale positivo, ma sottolinea la necessità di diversificare ulteriormente le entrate.
  • La riduzione del peso del finanziamento pubblico aumenta l’autonomia gestionale della Fondazione Teatro alla Scala, ma accentua l’importanza di rapporti stabili con sponsor e grandi donatori per garantire continuità degli investimenti artistici.
  • La nomina di un direttore musicale di profilo internazionale può incrementare il valore del brand e le opportunità commerciali all’estero, con possibili ricadute positive su turismo culturale e partnership internazionali.