Cucine tengono il mercato: settore da oltre 3 miliardi
- 24 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Sarà la collocazione strategica, sarà che le cucine rappresentano una delle principali attrazioni del Salone del Mobile di Milano: nei giorni di fiera i padiglioni dedicati a produttori di cucine ed elettrodomestici sono presi d’assalto, con lunghe code agli stand e soluzioni espositive che puntano a coniugare design e tecnologia avanzata.
Un settore da oltre 3 miliardi
Il comparto delle cucine in Italia vale oltre 3 miliardi di euro, secondo i dati di FederlegnoArredo, e registra una crescita stimata dell’1,5% per il 2025, spinta soprattutto dal mercato interno. Allo stesso tempo l’export ha segnato una flessione di circa il 5%, perciò l’afflusso di buyer stranieri alla fiera è considerato cruciale per rilanciare le vendite oltreconfine: le esportazioni rappresentano infatti circa un terzo del fatturato complessivo del settore.
Antonio Arangiaro ha osservato:
“Abbiamo visto molti visitatori dal Sud America, in particolare dal Brasile, ma anche dal Nord America e dalla Russia, oltre che dall’Italia e dall’Europa. Meno operatori cinesi rispetto al passato, e anche meno persone dal Golfo, come era logico aspettarsi.”
La presenza consolidata di buyer internazionali è un indicatore positivo per la capacità del settore italiano di competere sui mercati esteri, ma la composizione geografica dei visitatori evidenzia anche i punti di vulnerabilità e le aree su cui puntare per diversificare i flussi commerciali.
Fabiana Scavolini ha sottolineato:
“Abbiamo visto pochi operatori dal Medio Oriente e dagli Emirati in particolare, un mercato che invece è cresciuto molto lo scorso anno e su cui riponiamo grandi aspettative, soprattutto sul fronte dei progetti contract.”
La diminuzione dei rappresentanti di alcune aree riflette sia le tensioni geopolitiche sia un riassetto delle rotte commerciali, con impatti differenziati a seconda del segmento produttivo e della vocazione delle imprese (residenziale vs contract).
L’impatto della guerra
Alcuni mercati che avevano registrato forti crescite nel 2025, come gli Emirati (+39,8% rispetto al 2024), possono risultare particolarmente sensibili a shock geopolitici. Per molte aziende italiane un rallentamento su questi fronti significa non soltanto una riduzione degli ordini ma anche un aumento dei costi operativi.
Markus Miele ha avvertito:
“Dipende da quanto durerà questa guerra. Il rischio è l’impatto sui costi produttivi causato dai prezzi elevati di energia e di alcune materie prime, ma anche l’impatto sul potere d’acquisto dei consumatori.”
Markus Miele ha aggiunto:
“Il Salone del Mobile è la fiera di riferimento per il settore delle cucine.”
Dal punto di vista industriale, la durata delle tensioni internazionali incide su previsioni di investimento, programmazione degli acquisti e valutazione dei prezzi delle materie prime; per le imprese italiane resta dunque prioritario adottare strategie di gestione del rischio e diversificazione dei mercati.
Eurocucina riferimento per i produttori
Con la diminuzione dell’attrattività della fiera di Colonia, Eurocucina ha rafforzato il suo ruolo come punto di riferimento internazionale per i produttori di cucine, attirando anche un maggior numero di brand tedeschi rispetto alle edizioni precedenti.
I dati di partecipazione segnalano un aumento degli espositori dalla Germania (49 espositori nell’insieme del Salone rispetto ai 34 di due anni prima), un segnale della centralità della manifestazione milanese nell’ecosistema globale della filiera cucina e arredamento.
Questo riposizionamento fieristico ha effetti concreti sulla visibilità commerciale e sulle opportunità di business: per le imprese italiane significa maggior concorrenza in casa ma anche la possibilità di consolidare partnership internazionali, attrarre progetti contract e accelerare l’adozione di tecnologie connesse e soluzioni sostenibili.
Dal punto di vista degli operatori finanziari e degli investitori, il settore mostra segnali misti: la crescita domestica sostiene i ricavi, mentre la contrazione dell’export e i rischi legati ai costi energetici possono comprimere margini e richiedere interventi mirati su efficienza produttiva e posizionamento di prezzo.
In sintesi
- La vivacità degli stand a Eurocucina indica una forte domanda interna e opportunità di riposizionamento internazionale, ma la flessione dell’export suggerisce la necessità di strategie commerciali più diversificate.
- L’aumento dei costi energetici e delle materie prime mette sotto pressione i margini: gli investimenti in efficienza produttiva e in supply chain resilienti diventano priorità per mantenere competitività.
- Per gli investitori, il comparto presenta opportunità selettive legate a brand con forte valore di design e capacità di penetrare mercati premium, mentre le aziende esposte ai mercati volatili dovranno dimostrare solidità nella gestione del rischio geopolitico.