Crosetto: garantiremo il rispetto dei trattati, non vogliamo la guerra

Guido Crosetto ha tenuto un’informativa urgente sull’impiego delle basi Usa in Italia, dopo le tensioni politiche nate dallo stop all’atterraggio in Sicilia di bombardieri americani diretti nel Golfo. Il ministro ha ribadito che i rapporti con Washington restano solidi e si svolgono nel quadro degli accordi internazionali.

Guido Crosetto ha detto:

“Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l’Iran. Sappiamo far rispettare i trattati.”

Appello all’unità nazionale

Nel corso dell’informativa il ministro ha rivolto un appello alla coesione: ha chiesto che il paese mantenga un orientamento unitario, in particolare sulle questioni di sicurezza e difesa che considera tra le più delicate affrontate dall’esecutivo.

Guido Crosetto ha aggiunto:

“In questo momento il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando.”

Nel suo intervento il ministro ha espresso preoccupazione per il crescente ricorso a sistemi d’arma sempre più sofisticati e per la tentazione, osservata a livello internazionale, di utilizzare la forza o la proliferazione nucleare per risolvere controversie. Ha citato, a titolo esemplificativo, tensioni tra Israele e paesi della regione, sottolineando la necessità di evitare escalation che coinvolgano anche gli alleati.

Continuità degli accordi sulle basi

Il ministro ha richiamato la storia degli accordi bilaterali che regolano l’uso delle installazioni militari straniere sul territorio nazionale, sottolineando una continuità che, a suo avviso, attraversa più di sette decenni e non è mai stata messa in discussione dai governi succedutisi.

Guido Crosetto ha osservato:

“L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico, ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti.”

Ha inoltre ricordato che anche forze politiche che talvolta criticano i trattati hanno storicamente rispettato il quadro giuridico vigente, consentendo l’impiego delle basi secondo gli accordi in essere.

Guido Crosetto ha precisato:

“Le mie affermazioni sono documentate dalla realtà dei fatti e non hanno nulla a che fare con l’ideologia o con la posizione di questo governo. Ho citato soltanto fatti.”

Per contestualizzare, gli accordi che disciplinano la presenza e l’utilizzo di forze straniere in Italia prevedono norme specifiche su giurisdizione, limiti operativi e consultazioni tra i due governi; su queste basi si fonda anche il dialogo politico con gli alleati. La gestione delle tensioni recenti richiederà, secondo il ministro, capacità di mediazione e rispetto delle norme internazionali.

Guido Crosetto ha concluso:

“Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione.”

Il richiamo finale del ministro è stato a un approccio istituzionale, che salvaguardi l’aderenza ai vincoli internazionali e al contempo tuteli gli interessi e la sovranità nazionali attraverso la via legale e diplomatica.



Author: Tony
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