La strategia di Michael Saylor (MSTR) continua ad accumulare bitcoin: perché il prezzo resta fermo?

Strategy (MSTR) ha comunicato l’acquisto di 4.871 BTC per circa 330 milioni di dollari, una delle sue acquisizioni più rilevanti nel 2026.

Nonostante l’entità dell’operazione, il prezzo del Bitcoin spesso non reagisce positivamente al momento di annunci simili e anzi può mostrare flessioni. Per comprendere questo apparente paradosso è necessario analizzare i flussi di mercato e la struttura dell’offerta.

Flussi di mercato: come leggere grossi e netti

Le analisi on‑chain indicano che la domanda proveniente da Strategy (MSTR) rappresenta attualmente circa il 7% dei gross flows complessivi e sale a circa il 9% se si considera il dato dei net flows. Queste misure descrivono però due aspetti diversi: i gross flows considerano solo i flussi positivi in entrata, mentre i net flows tengono conto sia degli acquisti sia delle vendite, offrendo una visione più completa della pressione netta sul mercato.

In pratica, anche se Strategy è un acquirente costante, il suo impatto relativo resta modesto rispetto alle forze aggregate che determinano l’offerta e la domanda complessive.

Confronto storico e scala delle operazioni

Storicamente l’influenza di Strategy è stata più marcata: la domanda aveva raggiunto oltre 15 miliardi di dollari a novembre 2024, in corrispondenza del picco del prezzo delle azioni della società e del superamento dei 100.000 dollari per Bitcoin. Da allora il ritmo degli acquisti si è normalizzato, oscillando tra 1 e 4 miliardi di dollari, con una domanda vicina a 2,8 miliardi negli ultimi 30 giorni.

I grandi attori e la dinamica dell’offerta

Un ruolo dominante è esercitato dai long-term holders (LTH), ossia i possessori che trattengono i coin per oltre 155 giorni: questi attori sono responsabili di un cambiamento di offerta pari a circa 28,5 miliardi di dollari. All’interno di questa categoria, la componente definita come “revived 1+ year supply” — cioè monete vecchie più di un anno che tornano a essere attive sulla rete negli ultimi 30 giorni — pesa per circa 9 miliardi di dollari.

Questi spostamenti di monete, spesso provenienti da wallet storici, possono generare una pressione di vendita significativa e neutralizzare acquisti anche molto consistenti effettuati da singoli investitori istituzionali.

Altri contributi all’offerta: ETF, miner e flussi in uscita

Nei 30 giorni più recenti gli ETF spot statunitensi hanno registrato afflussi netti nell’ordine di circa 1 miliardo di dollari, mentre l’emissione mineraria — stimata intorno a 450 BTC al giorno — genera una pressione sull’offerta pari a circa 880 milioni di dollari mensili.

Un elemento particolarmente rilevante è però la fuga di capitale: la realized cap di Bitcoin ha registrato una riduzione di circa 29 miliardi di dollari rispetto a febbraio, misurata su finestre mobili da 30 giorni, e l’open interest dell’IBIT gestito da BlackRock è diminuito di oltre 4 miliardi.

Questi deflussi aggregati sovrastano ampiamente la domanda netta di singoli acquirenti istituzionali come Strategy, diluendone l’effetto sul prezzo di mercato.

Perché grandi acquisti spesso non spostano il prezzo

Le ragioni principali sono tre: profondità di mercato, tempistiche e aspettative. Mercati profondi con ampia liquidità off‑exchange possono assorbire ordini significativi senza grandi movimenti di prezzo; in molti casi gli acquisti istituzionali vengono eseguiti gradualmente o tramite canali OTC per evitare slippage; infine, le operazioni possono essere anticipate dagli investitori e quindi in parte già prezzate.

Inoltre, se contemporaneamente si verifica un aumento dell’offerta — per esempio per il comportamento dei LTH o per vendite da parte di miner ed exchange — la pressione al ribasso può annullare gli effetti di nuovi acquisti.

Implicazioni per il mercato e prospettive

L’osservazione che emerge è che il comportamento di singoli grandi acquirenti non può essere valutato isolatamente: la dinamica dei prezzi dipende dall’interazione tra domanda istituzionale, movimenti dei detentori di lungo periodo, emissione mineraria e flussi di capitale complessivi.

Per gli operatori e i regolatori questo significa che la stabilità o la volatilità del mercato non si basano soltanto sulle operazioni di pochi attori, ma su una rete di fattori che richiede monitoraggio continuo e analisi approfondite per interpretare correttamente segnali apparentemente contraddittori.

In sintesi: Strategy (MSTR) può continuare ad acquistare in modo deciso, ma il suo effetto sul prezzo di Bitcoin è spesso attenuato da forze più ampie che redistribuiscono offerta e capitale all’interno del mercato.