Maeg acquisisce 25 ponti in Romania per 100 milioni
- 21 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Maeg, azienda con sede a Vazzola (in provincia di Treviso) specializzata nella fornitura e posa in opera di strutture in acciaio per ponti, viadotti e opere civili e industriali, ha acquisito commesse per complessivi 120 milioni di euro tra Romania (100 milioni) e Francia (20 milioni).
La società, che fattura attualmente intorno a 125 milioni di euro e impiega circa un migliaio di addetti tra diretti e indiretti in Italia e all’estero, dichiara un portafoglio ordini di circa 350 milioni di euro, con possibilità di ulteriori 100 milioni in fase di contrattualizzazione nei prossimi mesi.
Il Ponte degli Orsi
In Romania l’azienda realizzerà 24 ponti lungo la nuova autostrada A1 nel tratto Pitești–Sibiu, un’infrastruttura strategica pensata per collegare il confine con l’Ungheria al porto di Costanța sul Mar Nero. L’intervento è commissionato dalla Società nazionale per la gestione delle infrastrutture stradali per conto del ministero dei Trasporti romeno e riceve circa l’85% del finanziamento da fondi europei.
All’interno dello stesso contratto è previsto un venticinquesimo ponte dal valore di circa 25 milioni di euro, un’opera di grande scala nota come Ponte degli Orsi, pensata anche come presidio di tutela ambientale e continuità del territorio nel cuore dei Carpazi.
Alfeo Ortolan ha spiegato:
“In Romania la presenza di fauna selvatica è un elemento economico e naturalistico molto rilevante. A noi è stato affidato il compito di realizzare una struttura che mantenga la continuità forestale, scavalcando il fiume Olt, la nuova autostrada e la ferrovia in una vallata dei Carpazi.”
L’arcata principale del ponte raggiunge una luce massima di 94 metri e la struttura impiega circa 5.300 tonnellate di acciaio; la consegna è prevista entro la fine del 2027. Il progetto unisce esigenze infrastrutturali e conservazione della biodiversità, richiedendo soluzioni ingegneristiche e logistiche complesse.
Alfeo Ortolan ha aggiunto:
“Il ponte rappresenta un investimento significativo per il Paese: è la sintesi tra progresso infrastrutturale e attenzione all’ambiente, e giustifica lo sforzo tecnico ed economico messo in campo.”
Nuovi cantieri anche in Francia
In Francia, dopo il completamento a Parigi di un importante intervento da 67 milioni di euro per un ponte stradale e pedonale sopra la stazione di Saint‑Denis, Maeg ha avviato nuovi lavori per un valore complessivo di 20 milioni, commissionati dai comuni di Castelfranc, Blois e Poissy.
I progetti riguardano ponti stradali e passerelle pedonali e ciclabili disegnati da studi di architettura di rilievo, caratterizzati da geometrie complesse e richieste tecniche elevate.
Nel piccolo Comune di Castelfranc, nel sud della Francia, l’impresa sta realizzando un ponte stradale sul fiume Lot dal peso di circa 500 tonnellate e dal valore stimato in 3,5 milioni di euro; l’intervento prevede la demolizione del vecchio ponte sospeso e il montaggio della nuova struttura attraverso sistemi innovativi di carrelli e argani mobili.
Questi cantieri consolidano la presenza internazionale di Maeg, che recentemente ha anche ottenuto il contratto per la copertura del nuovo stadio di Atene, pur mantenendo forti legami produttivi e occupazionali con l’Italia.
Alfeo Ortolan ha detto:
“Stiamo investendo nella costruzione in Friuli del sesto stabilimento produttivo del gruppo. È un passo strategico del nostro piano che mira a raggiungere i 200 milioni di fatturato entro cinque anni, ampliando progressivamente la capacità produttiva.”
Il rafforzamento delle capacità industriali sul territorio italiano risponde sia alla necessità di sostenere l’espansione sui mercati esteri sia a obiettivi di maggiore integrazione verticale della filiera produttiva, riducendo i tempi di approvvigionamento e aumentando il controllo sulla qualità dei prodotti in acciaio.
Il finanziamento europeo delle opere in Romania mette in luce il ruolo dei fondi comunitari nella promozione di grandi progetti di connettività transnazionale: per imprese italiane specializzate in acciaio e prefabbricazione, queste commesse rappresentano opportunità per consolidare know‑how, espandere rete di fornitori e ottenere economie di scala.
Dal punto di vista occupazionale e territoriale, l’ampliamento degli stabilimenti e l’aumento del portafoglio ordini possono tradursi in ricadute positive per l’indotto veneto e friulano, con potenziali richieste aggiuntive di manodopera specializzata e forniture industriali locali.
In sintesi
- L’espansione internazionale di Maeg evidenzia come le commesse finanziate dall’Unione europea possano creare opportunità per le imprese italiane della filiera siderurgica, aumentando la domanda di semilavorati e servizi specialistici.
- Il piano di investimento in nuovi stabilimenti indica una strategia per accrescere capacità produttiva e resilienza delle catene di fornitura, elemento rilevante per gli investitori interessati al settore delle costruzioni e dei materiali.
- L’impegno su progetti di grande scala che coniugano infrastrutture e tutela ambientale può migliorare la reputazione tecnica delle aziende italiane all’estero e favorire ulteriori contratti in mercati europei ad alta intensità infrastrutturale.