Bitcoin e il dollaro Usa si rafforzano a vicenda, afferma dirigente esecutivo del Bitcoin Policy Institute
- 5 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Sam Lyman, responsabile ricerca presso il Bitcoin Policy Institute con sede a Washington DC, sostiene che le stablecoin ancorate al dollaro USA e il Bitcoin intrattengono una relazione «simbionte», in cui una maggiore adozione dell’una favorisce l’altra.
Sam Lyman ha dichiarato:
«Il Bitcoin è vantaggioso per il sistema statunitense perché la coppia di scambio più importante è BTC/USD, ovvero l’USDt di Tether, sostenuto da depositi in contanti e da titoli di Stato a breve termine.»
Sam Lyman ha aggiunto:
«Esiste una relazione simbiotica tra BTC e il sistema del dollaro perché il Bitcoin viene scambiato più frequentemente in dollari. Vedo questi fenomeni come reciprocamente rafforzanti, il che contrasta con la narrazione secondo cui il Bitcoin minerebbe il ruolo del dollaro.»
Relazione tra Bitcoin, stablecoin e il sistema del dollaro
Il predominio delle coppie di scambio denominate in dollari rende il mercato del Bitcoin fortemente integrato con la domanda per il dollaro USA. Questo legame funziona in modo analogo al meccanismo del petrodollaro, dove la quotazione internazionale del petrolio in dollari aumenta la domanda globale della valuta.
In pratica, le stablecoin ancorate al dollaro facilitano l’accesso alla liquidità in valuta statunitense sui mercati crittografici, rendendo più agevole per trader e investitori convertire tra fiat e asset digitali senza ricorrere a infrastrutture bancarie tradizionali.
Regolamentazione statunitense e quadro GENIUS
Sam Lyman ha sollecitato i legislatori americani a portare avanti la regolamentazione delle stablecoin delineata nel quadro GENIUS, mantenendone i principi fondamentali per rafforzare la posizione del dollaro e la competitività geopolitica degli Stati Uniti.
Obiettivi di una regolazione efficace includono la tutela dei consumatori, la stabilità finanziaria e la garanzia che gli strumenti digitali non compromettano il controllo della politica monetaria. In questo contesto, istituzioni come il Congresso, la SEC e la Federal Reserve giocano ruoli complementari: il legislatore definisce i principi, la vigilanza finanziaria interpreta e applica le norme, e la banca centrale valuta gli impatti macroeconomici.
Dati di mercato recenti confermano la predominanza delle coppie in dollari nel trading di BTC, un elemento che secondo gli osservatori rafforza l’argomento a favore di regole chiare e coerenti per le stablecoin.
La reazione della Repubblica Popolare Cinese e il ruolo delle CBDC
Sam Lyman ha osservato:
«La Repubblica Popolare Cinese ha ripetutamente vietato il Bitcoin e le stablecoin perché rappresentano una minaccia rilevante per i controlli sui capitali, che sono un pilastro dell’economia cinese.»
Secondo questa analisi, i divieti mirano a preservare la capacità del Paese di limitare la fuoriuscita di capitale e di controllare i flussi finanziari internazionali. Per questo motivo le autorità cinesi hanno optato per lo sviluppo del yuan digitale, una CBDC programmabile e controllata dalla banca centrale, che consente un monitoraggio più stringente delle transazioni e una gestione più diretta dei flussi di valuta estera.
Tuttavia, le restrizioni non hanno eliminato del tutto le attività crittografiche permissionless: fenomeni come il mining e i flussi di stablecoin verso e dalla Cina persistono, spesso tramite canali meno visibili o tramite operatori esteri.
Nonostante un divieto ufficiale del mining, pool di mining con legami alla Cina restano rilevanti a livello globale: fonti di settore indicano che i pool cinesi contribuiscono a oltre il 36% dell’hashrate totale, evidenziando la difficoltà di estirpare completamente queste attività.
Dati di mercato e impatti strutturali
I dati aggregati del 2024 mostrano chiaramente che il dollaro USA continua a dominare le negoziazioni di Bitcoin, con le stablecoin ancorate alla valuta statunitense che fungono da ponte liquido tra mercati fiat e asset digitali. Fornitori di dati di mercato rilevano come questa dinamica abbia effetti sia sulla liquidità sia sui meccanismi di prezzo degli asset crittografici.
L’interazione tra regolazione, controllo dei capitali e innovazioni come le CBDC determinerà in gran parte l’evoluzione del panorama crittografico globale e le relazioni geopolitiche legate all’egemonia valutaria.
In sintesi, la relazione reciproca tra Bitcoin e le stablecoin denominate in dollari ha implicazioni pratiche e strategiche: rafforza l’utilità del dollaro nei mercati digitali e impone ai responsabili politici la necessità di un approccio regolamentare chiaro e coordinato per tutelare la stabilità finanziaria e la competitività nazionale.