Bitcoin entra ad aprile al suo livello più odiato dall’inizio della guerra
- 5 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin viene scambiato intorno a $67.100 nella giornata di domenica, sostanzialmente stabile rispetto al fine settimana, ma il sentiment che lo circonda è il più negativo dallo scoppio del conflitto iniziato il 28 febbraio.
I dati pubblicati da Santiment indicano che i commenti sui social network mostrano una prevalenza di post ribassisti rispetto a quelli rialzisti: circa cinque messaggi pessimisti ogni quattro ottimisti, il livello di sbilanciamento negativo più marcato delle ultime cinque settimane.
Le conversazioni monitorate su X, Reddit e Telegram segnalano un ritorno della paura nella community, con un rapporto tra discussioni negative e positive che non si vedeva dai giorni dell’avvio dell’operazione militare che fece scendere Bitcoin sotto i $65.000.
Indice Fear and Greed e confronti storici
Il Fear and Greed Index si trova al valore 9, in piena area di paura estrema, dove si è mantenuto tra 8 e 14 per oltre un mese. Un livello così basso e sostenuto senza un crollo immediato del prezzo è atipico rispetto a precedenti crisi.
Nel 2022 il medesimo indice aveva raggiunto valori comparabili durante il crollo di LUNA e il collasso di FTX, eventi che furono accompagnati da capitolazioni con cali giornalieri del 20–30%. Questa volta, invece, il mercato mostra una compressione: prezzo laterale ma sentiment in deterioramento.
Discrepanza tra prezzo e sentiment
Ciò che risalta è la divergenza tra l’andamento dei prezzi e il sentiment: pur con cinque settimane di notizie geopolitiche, discorsi politici, e liquidazioni significative, Bitcoin si è mosso in un range compreso tra $65.000 e $73.000, restando a meno del 5% dal livello registrato all’inizio del conflitto.
Flussi istituzionali e supporto al prezzo
I dati sui flussi istituzionali spiegano in parte la tenuta dei prezzi: a marzo i ETF hanno assorbito circa 50.000 BTC, il ritmo mensile più alto dallo scorso ottobre. Prodotti strategici hanno aggiunto ulteriori 44.000 BTC.
Morgan Stanley ha ricevuto l’approvazione per un ETF sul Bitcoin con una commissione di 14 punti base, aprendo l’accesso a 16.000 consulenti e a circa $6,2 trilioni di asset in gestione, potenzialmente ampliando la domanda istituzionale.
Domanda apparente e comportamento delle grandi posizioni
Un’analisi di mercato su dati on-chain ha indicato una domanda apparente a 30 giorni di circa -63.000 BTC, ovvero il resto del mercato sta vendendo più velocemente di quanto gli acquisti istituzionali riescano ad assorbire.
Le cosiddette whales, wallet con 1.000–10.000 BTC, sono passate dall’aggiungere 200.000 BTCBTC
Stagionalità e fattori di rischio
Storicamente aprile è stato tra i mesi migliori per Bitcoin, con risultati positivi in una larga parte degli anni e un guadagno medio significativo. Tuttavia, la stagionalità non è una garanzia quando si sommano rischi geopolitici, un premio di mercato negativo su alcuni mercati spot e una distribuzione intensa da parte delle grandi posizioni.
In questo contesto, il sostegno istituzionale funge da supporto fondamentale, ma non è sufficiente a invertire da solo la tendenza se la pressione di vendita generale dovesse intensificarsi. Il mercato resta esposto a sviluppi geopolitici, variazioni nei flussi istituzionali e movimenti delle grandi balene.