Bitcoin tende a battere oro e azioni dopo gli shock globali, rileva Mercado Bitcoin
- 4 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Una nuova analisi condotta dall’exchange brasiliano Mercado Bitcoin indica che, nei sessanta giorni successivi a shock economici o geopolitici di rilievo, il Bitcoin tende a sovraperformare gli asset tradizionalmente considerati rifugi sicuri, come l’oro, e anche l’S&P 500.
Lo studio, guidato da Rony Szuster, responsabile della ricerca della piattaforma crypto latinoamericana, ha analizzato finestre temporali di 60 giorni successive a eventi come la pandemia da COVID-19 e l’escalation di tariffe commerciali decise dall’Amministrazione Trump.
I risultati mostrano che il Bitcoin ha registrato rendimenti superiori sia rispetto all’oro sia rispetto all’S&P 500 in ciascuno dei periodi considerati. Ad esempio, nell’aprile dello scorso anno, dopo l’annuncio di ampie tariffe, il prezzo del Bitcoin è salito del 24% nei 60 giorni successivi; nello stesso intervallo l’oro è aumentato dell’8% e l’S&P 500 del 4%.
In modo analogo, all’inizio della pandemia nel marzo 2020 il Bitcoin registrò un aumento del 21%, superando gli altri asset esaminati.
Rony Szuster ha dichiarato:
“È come guardare i primi minuti di un film e pensare di sapere già come andrà a finire. In momenti simili gli investitori liquidano posizioni per ridurre il rischio o per raccogliere liquidità, e anche gli asset difensivi possono crollare.”
Questa dinamica, spiegano gli autori dell’analisi, si verifica perché nelle fasi iniziali di una crisi prevale la ricerca di liquidità: gli operatori vendono per coprire esposizioni o per avere riserve di denaro, con impatti anche su strumenti tradizionalmente meno volatili.
Secondo lo studio, il fenomeno di recupero è comunque ricorrente: pur essendo un mercato caratterizzato da volatilità, il Bitcoin tende a rimbalzare più rapidamente rispetto agli altri asset presi in considerazione.
Nell’attuale contesto di tensione tra Stati Uniti e Iran, il Bitcoin risulta finora l’unico tra i tre asset ad essere in territorio positivo, a dimostrazione di come i mercati delle criptovalute possano muoversi indipendentemente, almeno nelle prime fasi di una crisi.
I dati raccolti mostrano che, dall’inizio del conflitto citato, il Bitcoin è salito di oltre il 2,2%, passando da circa 65.800 dollari a 67.300 dollari al momento dell’analisi. Nel frattempo l’oro ha segnato una flessione di circa l’11% e l’S&P 500 ha perso il 4,4%, registrando il calo mensile più marcato dal 2022.
Nonostante la sua volatilità, il Bitcoin è stato l’asset con la migliore performance nell’ultimo decennio, osservano gli analisti dello studio, evidenziando come l’orizzonte temporale e il profilo di rischio siano determinanti nella valutazione degli investimenti.
Implicazioni per investitori e istituzioni
Per gli investitori privati e istituzionali i risultati suggeriscono che il comportamento di mercato immediatamente successivo a uno shock non riflette necessariamente la destinazione finale dei prezzi. Questo rende importante una strategia che tenga conto della liquidità, della gestione del rischio e della diversificazione degli asset.
Le istituzioni finanziarie e i regolatori osservano con attenzione questi andamenti, poiché una maggiore integrazione tra mercati tradizionali e mercati crypto può avere effetti sulla stabilità finanziaria, sulla trasmissione degli shock e sui requisiti di liquidità delle controparti.
Inoltre, data l’elevata volatilità del mercato delle criptovalute, gli operatori professionali raccomandano di evitare giudizi affrettati basati su movimenti di breve periodo e di considerare l’evoluzione strutturale del mercato nel medio-lungo termine.
Metodologia e limiti dello studio
La ricerca si basa su finestre temporali di 60 giorni successive a eventi selezionati e confronta la performance relativa di Bitcoin, oro e S&P 500. Pur fornendo indicazioni utili, l’analisi presenta limiti intrinseci: il numero di eventi considerati non è elevatissimo, le condizioni di mercato cambiano nel tempo e la struttura del mercato crypto si è evoluta rapidamente negli ultimi anni.
Altri fattori, come la liquidità disponibile, il ruolo dei market maker, la presenza crescente di investitori istituzionali e l’intervento regolamentare, possono influenzare i risultati e ridurre la replicabilità delle osservazioni in contesti futuri differenti.
Conclusione
Lo studio del Mercado Bitcoin suggerisce che il Bitcoin può manifestare una capacità di recupero e, in più casi osservati, superiori rendimenti rispetto all’oro e all’S&P 500 nei due mesi successivi a grandi shock globali. Tuttavia, vista la complessità dei mercati e i limiti metodologici, gli investitori dovrebbero integrare queste evidenze in una più ampia strategia di gestione del rischio e diversificazione.