Il cancelliere con il mandato più breve nel Regno Unito punta tutto su bitcoin
- 4 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Kwasi Kwarteng, ex cancelliere dello scacchiere del Regno Unito rimasto in carica poche settimane nel settembre 2022, torna a farsi notare con riflessioni pubbliche su bitcoin, storia monetaria e strategie economiche a lungo termine.
Il mini-budget e le sue conseguenze
Ripensando a quel breve periodo al Tesoro, Kwarteng riconosce gli errori legati al cosiddetto mini-budget che scatenò forti reazioni sui mercati. L’insieme degli eventi — l’ingresso in carica il 6 settembre seguito immediatamente dalla morte della Regina Elisabetta II — compressò tempi e possibilità di coordinamento.
Kwasi Kwarteng ha dichiarato:
“Il mini-budget è stato redatto letteralmente due settimane dopo essere entrati in carica; è stato tutto molto, molto affrettato.”
La rapidità contribuì a una reazione negativa sui titoli di Stato britannici, con un marcato aumento dei rendimenti delle gilt, e evidenziò criticità nel sistema previdenziale basato su strategie di Liability‑Driven Investment (LDI), dove la gestione di passività e coperture risultò vulnerabile alle oscillazioni dei tassi.
Critiche, obiettivi e visione a lungo termine
Kwarteng continua a difendere le intenzioni alla base della manovra, ma mette in guardia sul rischio che il Paese rimanga intrappolato in un circolo vizioso fiscale che compromette gli incentivi economici.
Kwasi Kwarteng ha dichiarato:
“Il governo rischia di trovarsi in un ‘doom loop’ fiscale: si spende più di quanto si possa raccogliere con le tasse.”
Kwasi Kwarteng ha dichiarato:
“L’aumento della pressione fiscale finisce per eliminare gli incentivi nell’economia.”
Secondo la sua analisi, il corto termine domina sia la politica che i mercati, con decisioni dettate da trimestri e umori anziché da prospettive pluriennali.
Kwasi Kwarteng ha dichiarato:
“Tutto è guidato dal trimestre: la gente è o euforica o in preda al panico. In realtà bisogna avere una visione più lunga.”
Questa critica al breve periodo riflette una posizione politica ed economica che privilegia riforme strutturali e stabilità delle aspettative, elementi ritenuti necessari per investimenti sostenuti e crescita stabile.
Bitcoin, istituzioni finanziarie e approccio culturale
Il confronto con le nuove forme di moneta è diventato centrale nella sua analisi: durante l’esperienza al governo, l’attenzione verso le valute digitali esisteva, ma era ancora limitata rispetto al potenziale disruptive attribuito da alcuni osservatori.
Kwasi Kwarteng ha dichiarato:
“Il Treasury e la Bank of England sono certamente consapevoli di bitcoin e delle attività digitali, ma la loro presenza è ancora incredibilmente ridotta.”
Ha inoltre evidenziato un divario culturale con alcuni Paesi europei, osservando come città come Parigi stiano adottando un atteggiamento più proattivo verso gli asset digitali.
Kwasi Kwarteng ha dichiarato:
“Parigi si sta dimostrando abbastanza incline a sostenere gli asset digitali.”
In questo contesto, Kwarteng ha respinto le semplificazioni che bollano automaticamente bitcoin come truffe, invitando a un approccio più aperto e analitico verso strumenti monetari emergenti.
Boris Johnson disse:
“Ponzi”
Kwarteng ha replicato invitando a evitare etichette apodittiche e a valutare caso per caso le caratteristiche tecniche e finanziarie degli strumenti, distinguendo tra frodi reali e innovazioni che richiedono regolazione e comprensione.
Impegno con Stack BTC e implicazioni politiche
Passando dalle parole ai fatti, Kwarteng è ora presidente esecutivo di Stack BTC, una società britannica che adotta una strategia di tesoreria in bitcoin e dichiara di detenere sul bilancio 31 BTC. Questa scelta ha attirato attenzione politica e mediatica, anche in relazione all’ingresso nell’azionariato di figure pubbliche.
Nigel Farage, leader di Reform UK, ha assunto una partecipazione pari al 6% nella società, un fatto che sottolinea come le decisioni relative a asset digitali possano avere ricadute politicizzate e simboliche.
Secondo Kwarteng, l’esperienza in Stack BTC segna una transizione dal policymaking reattivo a un approccio che mira a costruire resilienza monetaria attraverso visioni coerenti e di lungo periodo: una strategia che implica gestione dei rischi, trasparenza e dialogo con le istituzioni di vigilanza.
Prospettive per la politica economica e la finanza
Il ritorno di un ex ministro al centro del dibattito su bitcoin e politica monetaria apre interrogativi più ampi: come si integrano le nuove risorse digitali nei quadri normativi esistenti, quale ruolo possono avere nei bilanci pubblici o aziendali, e come bilanciare innovazione e stabilità finanziaria?
Queste domande coinvolgono direttamente istituzioni come il Treasury e la Bank of England, oltre a organismi europei e internazionali che stanno studiando risposte normative e strumenti di supervisione per evitare rischi sistemici senza soffocare lo sviluppo tecnologico.
In sintesi, la posizione di Kwasi Kwarteng combina una difesa del pensiero a lungo termine in politica economica con un interesse pratico per soluzioni alternative di tesoreria basate su bitcoin, proponendo un dibattito che non solo riguarda l’adozione tecnologica ma anche la governance e la sostenibilità delle scelte pubbliche e aziendali.