Agricoltura: sbloccati 90 milioni per il gasolio, ecco come fare domanda
- 29 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Tra marzo e maggio, mentre la crisi nel Medio Oriente faceva salire i prezzi dei carburanti, molte aziende agricole hanno continuato a rifornirsi senza riduzioni: trattori, attrezzature per la raccolta e motopompe per l’irrigazione hanno assorbito costi crescenti. Ora è previsto un rimborso a sostegno delle spese sostenute in quel periodo.
Dettagli della misura e stanziamento
È stato pubblicato il decreto attuativo che disciplina il credito d’imposta introdotto dal decreto Fiscale di marzo: il beneficio riconosce fino al 20% delle spese per gasolio e benzina effettuate tra marzo e maggio, inclusi i consumi per il riscaldamento delle serre orticole. Il plafond complessivo disponibile per il 2026 è di 90 milioni, con un limite individuale di 50.000 euro per impresa, nel rispetto del quadro temporaneo Ue sugli aiuti legati alla crisi mediorientale.
Procedura di accesso e modalità di erogazione
La gestione della misura è affidata ad Agea, che raccoglierà le domande tramite una piattaforma telematica. La finestra per la presentazione durerà almeno 20 giorni e si concluderà entro il 30 settembre. L’aliquota effettiva riconosciuta verrà determinata in funzione delle risorse richieste: se le domande rientrano nel plafond si applicherà il 20% pieno, altrimenti si procederà a un riparto proporzionale.
Il credito sarà utilizzabile in compensazione tramite F24 fino al 31 dicembre dello stesso anno; non concorrerà a formare né il reddito né la base imponibile ai fini Irap, consentendo quindi un beneficio fiscale diretto per le imprese che lo ottengono.
Reazioni del mondo agricolo
La misura ha suscitato risposte contrastanti tra le organizzazioni di settore. Soddisfazione è stata espressa da Copagri, che aveva sollecitato un rapido varo del decreto attuativo sul gasolio agricolo, mentre Confeuro ha definito l’intervento insufficiente rispetto all’aumento dei costi sostenuti nei mesi interessati.
Tommaso Battista ha commentato:
“Ringraziamo il Dicastero dell’Agricoltura per aver accolto rapidamente il nostro appello e per aver emanato il decreto interministeriale Masaf–Mef, che definisce le modalità di attuazione del contributo sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo.”
Implicazioni operative e raccomandazioni
Per accedere al beneficio le aziende dovranno predisporre la documentazione di spesa (fatture, registrazioni contabili) e verificare la propria posizione anagrafica e fiscale per l’accesso alla piattaforma di Agea. Poiché il fondo è limitato, è probabile che le richieste superino la dotazione; in tal caso l’importo riconosciuto sarà proporzionalmente ridotto, con impatto differenziato a seconda della dimensione aziendale.
Dal punto di vista amministrativo, la compensazione tramite F24 rende il beneficio utilizzabile rapidamente, ma richiede pianificazione delle liquidità: imprese con capacità limitata di utilizzo dei crediti fiscali potrebbero non sfruttare appieno l’agevolazione entro il termine previsto.
Sul piano politico e di mercato, l’intervento cerca di attenuare l’impatto immediato del rincaro energetico sulle produzioni agricole, ma non sostituisce misure strutturali per la riduzione dei costi energetici e per la transizione verso fonti più efficienti e rinnovabili.
Prossimi passi e monitoraggio
Nei prossimi mesi sarà importante monitorare l’andamento delle domande e la pubblicazione dei chiarimenti operativi da parte di Agea. Gli operatori del settore e i consulenti fiscali dovranno seguire le comunicazioni ufficiali per evitare errori procedurali che potrebbero comportare la perdita del beneficio o contestazioni successive.
In sintesi
- Il limite complessivo di risorse rende probabile una ripartizione proporzionale: per gli investimenti agricoli è fondamentale valutare l’effetto reale del credito sulle esigenze di liquidità aziendale.
- La possibilità di utilizzare il credito tramite F24 riduce i tempi di beneficio fiscale, ma richiede programmazione per evitare sprechi di credito inutilizzabili entro l’anno.
- La misura attenua i costi immediati del rincaro carburanti, ma sottolinea la necessità di politiche di lungo periodo per l’efficienza energetica e la transizione verso fonti rinnovabili nelle aziende agricole italiane.