Genova, le industrie navali puntano su Moons per l’innovazione digitale
- 31 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Genova industrie navali, la holding che unisce i cantieri T Mariotti e San Giorgio del porto (noti, tra l’altro, per le operazioni di smantellamento della Costa Concordia), ha avviato il 2026 con sei unità in costruzione e l’annuncio di un nuovo investimento di circa un milione di euro: l’acquisizione del 30% di Moons, una società di innovazione con sedi a Milano e La Spezia attiva nei processi di trasformazione digitale.
Per il gruppo genovese il 2025 si è chiuso con oltre 500 milioni di euro di valore della produzione e più di 200 interventi di riparazione e refit completati, confermando la posizione dell’azienda tra i principali operatori privati della cantieristica nazionale.
Profilo del gruppo
Gin è stata fondata nel 2008 ed è oggi una delle realtà private più rilevanti nel settore cantieristico italiano. Il gruppo controlla 10 società e detiene 11 partecipazioni collegate, dispone di circa 400.000 metri quadrati di infrastrutture e di 2.560 metri di banchine attrezzate distribuite tra Genova, Marsiglia e Piombino.
La struttura operativa include otto bacini di carenaggio (cinque a Genova e tre a Marsiglia) e quattro cantieri navali (tra questi i siti di Mariotti e San Giorgio a Genova, oltre a impianti a Piombino e Marsiglia). Il gruppo impiega circa 850 dipendenti e genera un indotto specializzato che equivale a oltre 2.000 addetti, coinvolgendo più di 3.000 fornitori.
Investimenti e strategia
Negli ultimi quattro anni il gruppo ha allocato circa 60 milioni di euro in nuovi business e infrastrutture, di cui circa 8 milioni destinati a attività di ricerca e sviluppo. L’operazione su Moons si inserisce in questo quadro come iniziativa mirata a potenziare le capacità digitali del gruppo e a favorire l’integrazione tra le diverse società controllate.
Ferdinando Garrè ha dichiarato:
“L’investimento in Moons rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del gruppo. La nostra filosofia è da sempre quella di mettere in relazione competenze differenti per operare sul mercato in modo più efficace, pur mantenendo l’autonomia e l’elevata specializzazione delle singole realtà. Moons lavorerà alla costruzione di sistemi che permetteranno di armonizzare i processi delle nostre società.”
Ferdinando Garrè ha aggiunto:
“Ogni azienda di Gin è riconosciuta per la sua identità e il suo prodotto: ad esempio, Mariotti è leader nella costruzione di superyacht e navi da crociera di lusso, San Giorgio è specializzata nelle riparazioni e Ortec è nota per gli impianti. Abbiamo scelto di preservare queste identità perché rispondono alle richieste dei clienti. Moons, attraverso la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, aiuterà ad accelerare l’integrazione e a uniformare i processi interni, pur rimanendo aperta a collaborazioni esterne, come avviene per le altre società della holding.”
Proprietà e competenze
Il 70% della partecipazione in Moons rimane in mano ai soci fondatori Andrea Teja (38 anni) e Claudio Serravalle (32 anni). Teja ha un background in trasformazione digitale, con dieci anni di servizio come ufficiale nella Marina militare, un periodo in McKinsey e il ruolo di partner in Gea, dove ha avviato la divisione dedicata al digitale. Serravalle è ingegnere meccanico con esperienza nel racing team di Ferrari e precedenti incarichi come consulente strategico in Gea.
L’operazione sottolinea una tendenza più ampia nel settore navale: l’adozione di soluzioni digitali e di intelligenza artificiale per ottimizzare processi produttivi, manutentivi e logistici, aumentare l’efficienza operativa e migliorare la qualità dei servizi di refit e riparazione. Per un gruppo integrato come Gin, l’accesso a competenze digitali consolidate può accelerare la trasformazione dei modelli organizzativi e ampliare le opportunità commerciali, sia a livello nazionale sia internazionale.