BNP Paribas lancia etn su bitcoin ed ether per investitori privati in Francia

BNP Paribas, banca multinazionale francese, amplia la propria offerta di investimento introducendo sei strumenti negoziabili legati alle criptovalute, consentendo ai clienti retail in Francia di ottenere esposizione a Bitcoin e Ether tramite prodotti regolamentati.

Dettagli dei prodotti

I nuovi strumenti sono ETN indicizzati al prezzo di Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) e saranno resi disponibili a partire da lunedì attraverso i conti valori mobiliari standard della banca. La vendita è rivolta a investitori individuali, imprenditori, clientela di private banking e utenti della piattaforma digitale Hello bank!. In futuro la distribuzione potrebbe essere estesa ai clienti di gestione del patrimonio al di fuori della Francia.

I ETN permettono di replicare l’andamento di asset digitali senza la necessità di detenere direttamente le criptovalute: si tratta di titoli di debito il cui rendimento è collegato all’asset sottostante. A differenza dell’acquisto diretto, offrono la possibilità di evitare le problematiche operative della custodia diretta, ma comportano un rischio di credito legato all’emittente e vantaggi fiscali e di replica diversi rispetto ad altri veicoli finanziari.

Iniziative precedenti e sviluppo della strategia digitale

L’operazione si inserisce in un percorso più ampio della banca verso gli asset digitali. Nel 2024 BNP Paribas ha organizzato e collocato il primo bond sovrano digitale della Slovenia, evento che ha segnato la prima emissione di un titolo governativo basato su tecnologia blockchain nell’ambito della European Union.

Nel settembre scorso BNP Paribas e HSBC hanno aderito alla Canton Foundation, organismo che sovrintende la governance del Canton Network, una rete blockchain rivolta alla finanza istituzionale e alla tokenizzazione di asset reali. In precedenza la banca aveva partecipato, insieme a istituzioni come Goldman Sachs e Citadel, al supporto finanziario di Digital Asset, società responsabile dello sviluppo del protocollo Canton.

Recentemente la divisione asset management del gruppo, BNP Paribas Asset Management, ha lanciato una classe di azioni tokenizzate di un fondo monetario sulla blockchain Ethereum, estendendo l’approccio alla tokenizzazione dei fondi su infrastrutture pubbliche e fondandosi su precedenti emissioni su blockchain private nel Luxembourg.

Adozione degli ETN in Europa

L’adozione di ETN legati alle criptovalute si sta allargando in Europa: anche istituti come ING Germany hanno integrato prodotti offerti da emittenti specializzati come Bitwise e VanEck. Nel mercato britannico i prodotti di questo tipo sono tornati alla disponibilità dei risparmiatori dopo che la Financial Conduct Authority (FCA) ha modificato la posizione adottata nel 2021.

Implicazioni regolamentari e di mercato

L’introduzione di ETN da parte di una grande banca europea comporta riflessioni su più livelli: per i regolatori significa valutare protezioni adeguate per la clientela retail, per gli istituti finanziari implica definire pratiche di gestione del rischio e trasparenza, mentre per gli investitori rappresenta un nuovo canale regolamentato per l’esposizione alle criptovalute.

Le autorità di vigilanza europee e nazionali monitorano con attenzione strumenti di questo tipo, poiché combinano elementi di titoli tradizionali con rischi specifici degli asset digitali. La disponibilità di prodotti regolamentati può accelerare l’integrazione degli asset digitali nel sistema finanziario, ma richiede anche adeguati requisiti di disclosure, stress test e meccanismi di mitigazione del rischio di controparte.

Rischi e considerazioni per gli investitori

Gli investitori devono essere consapevoli che i ETN sono strumenti di debito non garantiti: in caso di default dell’emittente l’investimento può subire perdite. Inoltre persistono rischi di mercato legati alla volatilità di Bitcoin e Ether, nonché rischi operativi e di liquidità. Le differenze di trattamento fiscale rispetto ad altri veicoli vanno valutate caso per caso.

È raccomandabile che la clientela retail si informi in modo approfondito, legga la documentazione pre-contrattuale e si avvalga, se necessario, di consulenza finanziaria indipendente prima di allocare capitale in prodotti che replicano asset digitali.

In sintesi, l’offerta annunciata da BNP Paribas segnala un ulteriore passo verso la convergenza tra mercati finanziari tradizionali e infrastrutture legate agli asset digitali; il successo e l’impatto di questa iniziativa dipenderanno sia dall’adozione da parte degli investitori sia dall’evoluzione del quadro regolamentare in Europa.