H&M: ricavi trimestrali in calo, stime deludenti affossano il titolo
- 26 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Mercati, Newsletter
H&M chiude il primo trimestre dell’esercizio 2025-2026 con risultati misti che non hanno soddisfatto il mercato: il titolo sulla Borsa di Stoccolma ha registrato una flessione di circa l’8,5% a metà seduta, nonostante un utile operativo in aumento del 26%, pari a 1.512 milioni di SEK (circa 140 milioni di euro) nei primi tre mesi dell’esercizio.
Il fattore che ha maggiormente pesato sulle quotazioni è stato il calo delle vendite nette, scese a 49.607 milioni di SEK (circa 4,60 miliardi di euro) rispetto ai 55.333 milioni del periodo precedente, influenzate da un effetto cambio negativo superiore a 9 punti percentuali dovuto all’apprezzamento della corona svedese e da una riduzione della rete di negozi di circa il 4% su base annua.
Le attese degli analisti sono state deluse soprattutto dalla guidance sulle vendite per marzo 2026, indicata in crescita di solo l’1% in valuta locale. Sul fronte operativo, invece, emergono segnali positivi: il margine lordo è salito al 50,7% dal 49,1% dell’anno precedente e le giacenze di magazzino si sono ridotte del 16%, a testimonianza di una gestione degli inventari più efficiente. Il gruppo dispone inoltre di una solida posizione di liquidità e ha annunciato la presentazione dei risultati del primo trimestre 2026 il 25 maggio.
Ricavi in calo, redditività in aumento
Le vendite nette del gruppo sono state pari a 49.607 milioni di SEK (circa 4,60 miliardi di euro), in diminuzione rispetto ai 55.333 milioni (circa 5,13 miliardi di euro) registrati nell’analogo periodo dell’anno precedente. In termini di valuta locale il fatturato è sceso di circa l’1%, una contrazione che riflette anche la riduzione dell’insegna fisica di circa il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Espressa in SEK, la prestazione è stata penalizzata da un effetto cambio negativo superiore a 9 punti percentuali, legato al rafforzamento della corona svedese rispetto alle valute dei principali mercati di vendita.
Il margine lordo si è attestato a 25.138 milioni di SEK (circa 2,33 miliardi di euro), rispetto ai 27.169 milioni dell’anno precedente, corrispondendo a un’incidenza del 50,7% sulle vendite rispetto al 49,1% dell’anno precedente. Le svalutazioni di magazzino sono risultate leggermente inferiori rispetto all’esercizio precedente.
Le spese di vendita e amministrative sono diminuite dell’1% in valuta locale e del 9% in termini di SEK, scendendo a 23.625 milioni di SEK (circa 2,19 miliardi di euro) dai 25.938 milioni del periodo di confronto.
Impatto sui mercati e prospettive
La reazione negativa degli investitori illustra come, nel settore retail, le indicazioni sulla crescita delle vendite a breve termine e le aspettative per periodi chiave possano pesare più del miglioramento della redditività operativa. Una guidance cauta per marzo 2026 ha raffreddato il sentiment, anche se i numeri operativi offrono elementi di fiducia.
Per gli analisti e gli operatori di mercato è utile valutare la sostenibilità del miglioramento del margine: un aumento del margine lordo può derivare da una combinazione di fattori come politiche di prezzo, mix di prodotti, efficienza logistica e controllo degli sconti. L’effetto valuta resta, invece, un fattore esterno che può comprimere i ricavi espressi in SEK anche quando la domanda su mercati esteri è stabile o in lieve crescita.
Nei prossimi trimestri risulterà determinante osservare le decisioni sull’assortimento, le promozioni stagionali e l’evoluzione delle vendite online rispetto a quelle in negozio, oltre alla frequenza di riaperture o chiusure di punti vendita nella strategia di rete.
Aspetti operativi e posizione finanziaria
La riduzione del 16% delle scorte indica un miglioramento nella gestione degli inventari, con benefici potenziali sulla rotazione delle giacenze e sui costi di magazzino. Questo elemento, insieme a una diminuzione delle spese operative, ha contribuito a sostenere la redditività nonostante il calo dei ricavi.
La solida posizione di liquidità citata dal gruppo rappresenta un fattore di stabilità che consente margine di manovra per investimenti in canali digitali, adeguamenti assortimento o iniziative promozionali senza ricorrere immediatamente a finanziamenti esterni.
Per gli investitori e gli osservatori del settore, i prossimi indicatori chiave da monitorare saranno l’evoluzione delle vendite in valuta locale, il mantenimento del margine lordo, il recupero delle vendite nei mercati chiave e la capacità del gruppo di gestire l’esposizione ai movimenti della corona svedese.
La presentazione dei risultati prevista per il 25 maggio offrirà ulteriori dettagli sulla strategia operativa e sui piani per affrontare le sfide legate al cambio e alla trasformazione del modello distributivo.