Via libera della Camera al ddl sulla riforma della Croce Rossa: cosa cambia
- 25 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il disegno di legge noto come Ddl sulla Croce Rossa è stato approvato definitivamente dalla Camera, introducendo modifiche rilevanti alle attività di interesse pubblico svolte dalla Croce Rossa italiana e ridefinendo alcune disposizioni relative ai Corpi ausiliari delle Forze armate.
Contenuti principali
Il testo normativo mira a integrare e chiarire le competenze istituzionali della Croce Rossa italiana in ambito di protezione civile e assistenza sanitaria, rendendo più esplicite le attività di interesse pubblico che la struttura può esercitare.
Tra le novità principali vi è la possibilità di valorizzare nuove professionalità all’interno dei corpi volontari: categorie come veterinari e odontoiatri possono ora essere considerate per lo svolgimento di attività di volontariato. Parallelamente, il provvedimento amplia la partecipazione di figure tecniche quali biologi, fisici, chimici e psicologi in ruoli direttivi del Corpo militare volontario.
Il testo dispone inoltre la chiusura definitiva del capitolo relativo alla Fondazione collegata alla Croce Rossa, stabilendo che gli eventuali proventi residui siano devoluti secondo le nuove norme previste dal provvedimento.
Infine, il Ddl assegna al Governo deleghe operative, volte a definire atti attuativi e regolamentazioni secondarie per garantire omogeneità di intervento e coordinamento tra le amministrazioni coinvolte.
Iter parlamentare
Il disegno di legge è stato presentato il 3 dicembre 2024 e ha completato le fasi di esame parlamentare con l’approvazione in prima lettura il 28 maggio 2025, quando ha ottenuto un voto favorevole con 83 voti e 52 astensioni in sede di esame. L’iter si è concluso con il voto definitivo alla Camera, che ha approvato il testo con 156 voti a favore e 112 astensioni.
La procedura legislativa ha previsto il confronto tra le commissioni competenti e l’esame delle osservazioni tecniche, oltre alla predisposizione degli articoli che regolano gli ambiti di intervento e le modalità di integrazione tra strutture civili e militari nel soccorso e nella sanità d’emergenza.
Nuove professionalità e impatto operativo
L’inserimento di professionalità come veterinari e odontoiatri e l’ampliamento delle figure tecniche nel personale direttivo rispondono all’esigenza di una maggiore multidisciplinarità nelle operazioni di soccorso e nelle attività sanitarie. La presenza di esperti in ambito veterinario è particolarmente rilevante per la gestione di emergenze che coinvolgano animali o per il controllo di eventuali rischi zoonotici.
L’allargamento delle competenze può migliorare la qualità delle prestazioni offerte dalla rete volontaria e dalle strutture ausiliarie, favorendo percorsi formativi specifici, protocolli condivisi e una più marcata integrazione con i sistemi sanitari regionali e nazionali.
Governance, fondazione e deleghe governative
La decisione di destinare i proventi della Fondazione a fini previsti dalla nuova normativa rappresenta una volontà di razionalizzare le risorse e assicurare trasparenza nella loro utilizzazione. La disposizione implica l’adozione di regole chiare circa la destinazione delle somme e la rendicontazione.
Le deleghe attribuite al Governo consentiranno l’adozione di atti attuativi volti a disciplinare modalità operative, criteri di selezione del personale volontario e standard di collaborazione tra enti civili e militari. Questi provvedimenti attuativi saranno decisivi per tradurre i principi della legge in procedure operative concrete.
Occorrerà monitorare nelle fasi di attuazione eventuali criticità relative all’autonomia gestionale della Croce Rossa e agli equilibri tra controllo statale e autonomia del volontariato, oltre a valutare l’impatto finanziario sui bilanci degli enti coinvolti.
Prossimi passi e osservazioni
Dopo l’approvazione definitiva, il prossimo passo sarà l’adozione dei decreti e dei regolamenti di attuazione affidati alle deleghe governative. Le amministrazioni competenti, in particolare i ministeri coinvolti, dovranno definire tempi, criteri e procedure per l’attuazione completa delle novità introdotte.
Il provvedimento è destinato a incidere sia sul piano operativo, migliorando l’eterogeneità delle competenze disponibili per la risposta alle emergenze, sia sul piano istituzionale, richiedendo un coordinamento efficace tra Ministero della Difesa, Ministero della Salute e le autorità regionali responsabili dei servizi sanitari e di protezione civile.