Cinecittà torna in utile: si conferma hub unico al mondo per attrarre produzioni
- 25 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Netflix ha scelto gli studi di Cinecittà per la produzione della serie ispirata al videogioco Assassin’s Creed, titoli che vantano oltre 230 milioni di copie vendute a livello globale, mentre l’attore Denzel Washington è prossimo a tornare sul set con una grande produzione su Annibale diretta da Antoine Fuqua.
Dal luglio 2024 la direzione generale di Cinecittà è stata affidata a Manuela Cacciamani, che ha trovato nei suoi uffici una pianta degli studi come simbolo della commistione tra la storia dello spazio cinematografico e il processo di trasformazione in atto.
Manuela Cacciamani ha dichiarato:
“L’obiettivo è continuare a portare nei nostri teatri produzioni internazionali e nazionali, dimostrando che non c’è posto migliore al mondo per farlo.”
Il progetto di rilancio ha beneficiato anche dei fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): dall’insediamento dell’attuale amministratore delegato sono stati stanziati oltre 110 milioni di euro, che si aggiungono ai 89 milioni già impegnati in interventi precedenti. Entro giugno è prevista la disponibilità di ulteriori 21.000 metri quadrati per le produzioni, con 25 teatri di posa e circa dieci ettari di aree esterne pronti all’uso.
Conti e risultati economici
L’esercizio si chiude con un risultato operativo positivo: un utile di 1,5 milioni di euro prima delle imposte. Dopo anni segnati da bilanci rettificati, l’ente torna a registrare utili non registrati dal 2019. Le previsioni sono state non solo raggiunte ma superate: il fatturato commerciale è aumentato di 8,9 milioni rispetto al 2024 e l’Ebitda è cresciuto a 14 milioni, rispetto ai 7 milioni dell’anno precedente. Il piano industriale prevedeva ricavi dell’area commerciale per 25 milioni, mentre il risultato conseguito supera i 30,4 milioni.
Fattori di efficienza
Tra le leve che hanno contribuito al miglioramento dei conti, un ruolo significativo è stato giocato dalla riduzione dei costi: complessivamente si registra una diminuzione di circa 10 milioni di euro. Oltre cinque milioni di questi risparmi derivano dalla riduzione degli acquisti di servizi esterni, ottenuta attraverso l’internalizzazione di processi e la razionalizzazione delle spese per il personale, con un aumento dell’efficienza operativa.
Concretamente, l’internalizzazione ha comportato la creazione o il potenziamento di competenze interne — tecnici, reparti attrezzati e divisioni di produzione — che hanno permesso di ridurre i tempi di gestione dei progetti e la dipendenza da fornitori esterni. Questo modello mira anche a migliorare la qualità del servizio offerto alle produzioni e a contenere i costi di lunga durata.
Impatto sull’industria culturale e sul territorio
L’aumento degli spazi disponibili e il rafforzamento infrastrutturale favoriranno l’attrazione di produzioni internazionali e nazionali, con effetti moltiplicatori sull’indotto locale: occupazione specializzata, fornitori tecnici, logistica, alberghiero e servizi alle produzioni. La presenza di grandi nomi e serie con distribuzione globale aumenta la visibilità dell’intero sistema cinematografico italiano e la competitività degli studi nel contesto europeo.
L’utilizzo dei fondi del Pnrr è indirizzato non solo all’ampliamento degli spazi, ma anche alla modernizzazione degli impianti, all’adozione di tecnologie digitali, a interventi per la sostenibilità energetica e al miglioramento delle dotazioni tecniche dei teatri di posa, aspetti cruciali per rispondere alle esigenze delle produzioni contemporanee.
Prospettive e strategia futura
Nei prossimi mesi la strategia annunciata punta a consolidare la posizione di Cinecittà come hub produttivo europeo, aumentando ulteriormente le giornate di ripresa disponibili, promuovendo collaborazioni internazionali e investendo nella formazione tecnica per creare una filiera più autonoma e competitiva.
Il rafforzamento patrimoniale e la ripresa dei risultati economici offrono la base per sostenere nuovi progetti editoriali e infrastrutturali, con l’obiettivo di generare valore economico e culturale per il sistema audiovisivo nazionale e per i territori coinvolti.