Il direttore nazionale degli armamenti: la nave Garibaldi gratis all’Indonesia? demolirla costerebbe di più
- 24 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Si discute se il trasferimento della Nave Garibaldi alla Marina indonesiana possa avvenire dietro corrispettivo economico anziché a titolo gratuito, come previsto dallo schema di decreto proposto dal Ministero della Difesa e attualmente all’esame delle commissioni parlamentari. Sul tema è intervenuto il Direttore nazionale degli Armamenti, il quale ha indicato che la decisione finale spetta agli organi parlamentari competenti.
Giacinto Ottaviani ha detto:
“Io credo di sì perché la parola sta alle Commissioni, cioè noi abbiamo fatto tutta l’istruttoria dopodiché la nave sarà ceduta a titolo gratuito ove e solo se le commissioni daranno il parere vincolante sì.”
Giacinto Ottaviani è intervenuto in audizione davanti alla Commissione Affari esteri e difesa del Senato, illustrando l’iter istruttorio e le valutazioni tecniche che hanno guidato la proposta di cessione.
Il parere delle commissioni, che autorizzerebbe la cessione gratuita della nave all’Indonesia, era atteso in una data prefissata ma il voto è stato rinviato dopo le opposizioni, con Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in prima fila, che hanno chiesto ulteriore approfondimento sul dossier.
Giacinto Ottaviani ha detto:
“Non abbiamo promesso nulla, perché non potevamo. Tutto nasce da una serie di missive di forte interesse. Fin da luglio sono arrivate ma non ho l’autorità di cedere la nave a titolo gratuito. Ho solo preso atto in una forma di cortesia.”
Secondo quanto riferito dall’ammiraglio, l’interesse è emerso attraverso una serie di comunicazioni formali: l’Indonesia ha manifestato la volontà di acquisire materiale navale, compresa la nave, e tali richieste devono essere esaminate congiuntamente dalle strutture ministeriali competenti prima di ogni decisione definitiva.
Giacinto Ottaviani ha detto:
“È in un quadro di proficua collaborazione commerciale tra Italia e Indonesia che quest’ultima ha manifestato da tempo l’interesse per l’acquisizione di vario materiale e in particolare di nave Garibaldi che è posta in una posizione di riserva dal 31 dicembre 2024 per manifesta obsolescenza tecnico-operativa.”
Ottaviani ha chiarito che finora nessuno Stato oltre all’Indonesia ha formalmente richiesto il trasferimento del mezzo. Le opzioni sul tavolo rimangono la dismissione, con costi di approntamento stimati in circa 19 milioni di euro, o la cessione gratuita a chi ha effettivamente fatto pervenire una proposta.
Valutazioni tecniche ed economiche
Il tavolo tecnico interforze, istituito a dicembre e presieduto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha analizzato costi e benefici relativi alle alternative. Dalle sue valutazioni è emersa la proposta che la cessione gratuita rappresenti la soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto alla conservazione o alla demolizione del mezzo.
Giacinto Ottaviani ha detto:
“Dalle valutazioni del tavolo tecnico interforze è emerso che la cessione gratuita di nave Garibaldi, di cui il valore inventariale residuo è di 54 milioni, rappresenta la soluzione più conveniente.”
La motivazione economica citata riguarda soprattutto l’eliminazione dei costi correnti di mantenimento, stimati in circa 5 milioni di euro all’anno, e delle spese di demolizione. Mantenere la nave operativa o in riserva richiede personale e interventi continui, trasformando l’unità in una passività per i bilanci del Ministero.
Giacinto Ottaviani ha detto:
“Nave Garibaldi è una passività quotidiana, perché ha bisogno di più di 100 persone a bordo per la manutenzione, la tenuta in sicurezza. Fino a quando la nave galleggia ha bisogno di manutenzioni.”
Trasformarla in museo: un’alternativa onerosa
Tra le alternative alla cessione si era prospettata la trasformazione della nave in un museo navale. Tuttavia, l’adattamento di un’unità da guerra a struttura espositiva comporta interventi ingenti e standard tecnici specifici diversi da quelli navali, con impatti significativi sui costi iniziali e di gestione.
Giacinto Ottaviani ha detto:
“Prendendo spunto dall’Intrepid Sea-Air-Space Museum di New York, se uno oggi decidesse di trasformare il Garibaldi in un museo dovrebbe spendere circa 100 milioni per adeguamenti iniziali e circa 35 milioni all’anno per la gestione.”
L’esempio citato dall’ammiraglio evidenzia come il successo economico di un museo navale dipenda fortemente dal bacino di utenza e dal contesto urbano: l’Intrepid beneficia di un flusso turistico e di visitatori molto elevato, condizioni difficilmente replicabili nella realtà italiana senza investimenti aggiuntivi e strategie di valorizzazione territoriale.
Cooperazione internazionale e capacità di soccorso
Nella valutazione complessiva è entrato anche il profilo strategico: l’Indonesia è il più grande Stato arcipelagico al mondo e si trova in un’area ad elevata sismicità. Per questi motivi una nave con capacità sanitarie e logistiche può rappresentare un asset utile per interventi umanitari e di emergenza.
Giacinto Ottaviani ha detto:
“È il più grande Stato arcipelagico del mondo: ha più di 18.000 isole, 3.000 di queste sono disabitate, inoltre è un territorio sismico, quindi un Garibaldi con minime attività di manutenzione, per le quali hanno stanziato circa 400-420 milioni, diventa per loro una nave anche con capacità sanitarie.”
In questo quadro, la cessione gratuita può essere letta anche come uno strumento di diplomazia militare e cooperazione civile, capace di consolidare rapporti bilaterali e di fornire al destinatario un mezzo operativo per la gestione delle emergenze, a fronte dell’alternativa rappresentata dall’onere economico per lo Stato cedente.