Iliad accelera: conti in crescita e rotta sul digitale, l’Italia spinge
- 24 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Iliad accelera su clienti e profittabilità: il gruppo guidato dal fondatore Xavier Niel ha chiuso il 2025 con un utile netto di circa 752 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi del gruppo hanno superato i 10,3 miliardi di euro.
Il gruppo continua a crescere sia sul fronte commerciale sia su quello finanziario, migliorando la marginalità e riducendo il livello di indebitamento: la leva finanziaria è scesa da 2,7 a 2,3 volte e il ebitdaAl ha superato i 4 miliardi di euro, segnali di una progressiva stabilizzazione della struttura economica.
La crescita in Italia
In Italia la performance è stata particolarmente significativa: i ricavi hanno registrato un aumento del 9% raggiungendo circa 1,25 miliardi di euro, l’ebitda after lease è cresciuto del 26,8% a 390 milioni e il free cash flow operativo è salito a 120 milioni, più che triplicando rispetto all’anno precedente.
La dinamica commerciale rimane robusta: il gruppo dichiara oltre 13 milioni di utenti tra servizi mobile e fisso, con 918 mila nuovi clienti nel mobile e 146 mila nella fibra. Questi risultati consolidano Iliad come primo operatore per reclutamento netto nel mobile da 31 trimestri e come protagonista nella banda ultralarga.
Benedetto Levi ha dichiarato:
“Il 2025 si conferma un anno di importanti risultati per Iliad in Italia. Abbiamo superato i 13 milioni di utenti tra mobile e fisso e più che triplicato il free cash flow operativo. In un contesto di mercato particolarmente competitivo, continuiamo a crescere grazie a una strategia chiara: innovazione, efficienza e un’attenzione costante alla qualità del servizio.”
Bussola sulle infrastrutture digitali
Oltre al core business delle telecomunicazioni, Iliad sta progressivamente ridefinendo il proprio profilo come piattaforma europea di infrastrutture digitali. La strategia avviata nel 2023 prevede investimenti mirati in cloud, data center e capacità di calcolo dedicate all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di diversificare i ricavi e sostenere lo sviluppo tecnologico a livello continentale.
La partnership con Infravia attraverso veicoli come OpCore e l’integrazione con le attività di Scaleway hanno accelerato il lancio di servizi Cloud AI anche in Italia, segnando un passo verso la costruzione di un’offerta integrata che combina connettività e infrastrutture digitali.
Thomas Reynaud ha sottolineato:
“La solidità della nostra performance economica e il basso livello di indebitamento ci consentono ora di continuare a crescere in Europa e di accelerare nei nostri nuovi settori: cloud, data center e potenza di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale. In un contesto geopolitico caratterizzato da un’intensa competizione tecnologica, questi investimenti sono essenziali per rafforzare la sovranità digitale europea e costruire un campione europeo indipendente nel settore delle telecomunicazioni e del digitale.”
Il rafforzamento dell’offerta infrastrutturale ha ricadute multiple sul mercato italiano: favorisce la concorrenza sugli accessi e sui servizi avanzati, aumenta la pressione sui margini degli operatori tradizionali e può spingere verso ulteriori investimenti nelle reti e nei servizi a valore aggiunto. Sul piano regolatorio, un ruolo più ampio di operatori paneuropei come Iliad solleva questioni su politiche di mercato, interoperabilità e protezione dei dati che interessano autorità nazionali e istituzioni europee.
Da un punto di vista finanziario, la riduzione della leva e l’aumento del free cash flow operativo indicano capacità di autofinanziamento maggiore e margini di manovra per nuove acquisizioni o per accelerare i piani di investimento in infrastrutture critiche, con possibili benefici per occupazione e sviluppo tecnologico sul territorio.