BTC registra un modesto rialzo di lunedì, resta legato agli sviluppi nel Medio Oriente
- 23 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha mantenuto i guadagni lunedì dopo un primo balzo sopra i 70.000 dollari, ma il proseguimento della ripresa dipende dalle prossime evoluzioni tra Stati Uniti e Iran.
Donald Trump said:
“productive diplomatic talks.”
L’annuncio di una pausa di cinque giorni nei raid su infrastrutture energetiche iraniane ha seguito quella dichiarazione; le autorità iraniane hanno però negato che ci siano stati colloqui. I mercati, tuttavia, hanno in gran parte scontato la notizia e gli asset a rischio sono rimasti solidi durante la seduta.
Nel corso della giornata Bitcoin si è attestato poco sotto i 71.000 dollari, registrando un rialzo di circa il 3,8% nelle ultime 24 ore.
Le altcoin hanno sovraperformato: Ether, Solana e DOGE hanno segnato ciascuna un progresso intorno al 5%.
I titoli legati al mondo crypto sono anch’essi saliti, guidati dai miner di bitcoin che negli ultimi tempi mostrano performance correlate ai segmenti infrastrutturali dell’intelligenza artificiale. Tra le società in evidenza: Hut 8 (+11% circa), Bitfarms, Cipher Mining, CleanSpark, Riot Platforms e TeraWulf (tutte con rialzi nell’ordine del 6-7%).
I mercati tradizionali hanno accompagnato la salita: S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso la giornata con un progresso intorno all’1,2%.
La pausa temporanea ha alleviato le tensioni sui mercati energetici, ma gli operatori restano cauti: la tenuta del recupero sui mercati rischiosi dipenderà dall’evoluzione della situazione geopolitica e delle forniture energetiche.
Contesto geopolitico e implicazioni macro
La stabilità dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è un fattore critico: se il traffico marittimo e le forniture di greggio tornassero a livelli normali, la pressione inflazionistica potrebbe attenuarsi.
Un calo delle pressioni sui prezzi consentirebbe ai mercati di rivedere le attese sui tassi di interesse, riaprendo lo spazio per ipotesi di riduzioni dei tassi e rimuovendo così uno dei principali ostacoli alla crescita delle criptovalute.
Valutazioni e scenari di mercato
Jasper de Maere, trader OTC presso Wintermute, said:
“The macro ceiling has shifted. How much room opens up depends on the next five days.”
Secondo de Maere, se il prezzo del petrolio si stabilizzasse e il traffico nello Stretto di Hormuz si normalizzasse, le preoccupazioni sull’inflazione potrebbero diminuire. Questo scenario favorirebbe il ritorno delle attese di tagli sui tassi e toglierebbe un importante freno per le criptovalute, permettendo a Bitcoin di tentare nuovamente la fascia tra 74.000 e 76.000 dollari, livello che ha limitato i rialzi nelle settimane recenti.
Al contrario, un fallimento dei negoziati o un nuovo episodio di interruzione delle forniture energetiche spingerebbe nuovamente il prezzo del petrolio verso l’alto, rafforzando i rischi inflazionistici e inducendo i mercati a tornare in modalità risk-off, con la possibilità che Bitcoin scenda verso la gamma dei 60.000 dollari medi.
Considerazioni per gli operatori
Gli operatori dovrebbero monitorare con attenzione gli sviluppi diplomatici e i dati sul mercato energetico nei prossimi giorni, poiché questi elementi saranno determinanti per le prospettive di rischio globale e per la tenuta del mercato delle criptovalute.