La Repubblica: Gedi chiude l’accordo per la cessione al Gruppo Antenna
- 23 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Con il passaggio a Antenna si conclude una lunga fase di disimpegno che ha visto smentite, trattative in esclusiva, pressioni politiche e tensioni nelle redazioni: la vendita di la Repubblica rappresenta l’ultimo atto di un processo di progressivo ridimensionamento del perimetro di Gedi, già avviato nelle settimane precedenti con l’intesa separata per la cessione di La Stampa.
Per comprendere la portata dell’operazione è opportuno ricordare il percorso degli ultimi anni: nel dicembre 2019 Exor aveva acquisito il 43,78% di Gedi da CIR per 102,5 milioni di euro, avviando poi un’offerta pubblica che ne aveva conseguito il controllo. L’obiettivo dichiarato era creare sotto una regia unica un polo editoriale integrato, con quotidiani, radio, attività digitali e concessionaria pubblicitaria; sei anni dopo, però, quell’investimento ha assunto un ruolo secondario nel portafoglio industriale di Exor, mentre il settore editoriale ha affrontato sfide strutturali che hanno inciso sui conti del gruppo.
Le trattative con il gruppo greco non sono una novità: già a dicembre 2025 Exor aveva confermato colloqui in esclusiva con Antenna, dopo mesi di voci e interesse anche da parte di altri soggetti. Da quel momento il dossier ha assunto rilievo politico e sindacale, con richieste di garanzie sul pluralismo dell’informazione e sulla tutela dell’occupazione.
Il governo, attraverso il sottosegretario Alberto Barachini, ha sollecitato impegni formali sul mantenimento dell’autonomia editoriale e sulla salvaguardia dei posti di lavoro; parallelamente i comitati di redazione di la Repubblica e di La Stampa hanno sollevato osservazioni sull’opacità del negoziato, chiedendo misure chiare per preservare l’indipendenza giornalistica.
Il profilo dell’acquirente e le implicazioni
Antenna è uno dei principali gruppi mediatici in Grecia, legato alla famiglia Kyriakou, con attività televisive, radiofoniche e digitali. A capo del gruppo figura come presidente Theodore Kyriakou, una figura riconosciuta nel panorama dei media ellenici.
L’ingresso di un operatore straniero alla guida di un importante gruppo editoriale italiano solleva questioni di natura regolatoria e politica: oltre alle preoccupazioni sui contenuti e sulle linee editoriali, sono rilevanti gli aspetti relativi al controllo delle concentrazioni nel settore media e alle possibili condizioni poste da autorità come AGCOM o dall’Autorità garante della concorrenza, qualora necessario.
Tempistiche e nodi aperti
Il negoziato si è protratto oltre le scadenze iniziali, con rinvii e momenti di tensione fino alla fase conclusiva: la lunga trattativa ha alimentato incertezze sulle strategie industriali e sui piani occupazionali, rendendo imprescindibile una fase di confronto tra proprietari, management, rappresentanze sindacali e istituzioni.
I comitati di redazione hanno auspicato clausole puntuali a tutela dell’autonomia giornalistica e della continuità delle testate, mentre i vertici societari hanno sottolineato la volontà di garantire stabilità gestionale e investimenti mirati alla sostenibilità digitale del gruppo.
Il passaggio di proprietà potrebbe inoltre incidere sui rapporti commerciali e sulle sinergie tra le diverse anime del gruppo — carta, radio, digitale e concessionaria pubblicitaria — con possibili riorganizzazioni finalizzate a integrare le attività nel nuovo perimetro proprietario.
Le nomine e il piano manageriale
La comunicazione interna della società è stata seguita da un annuncio ufficiale in cui si dettagliano le nomine previste per la nuova fase: è stata indicata la figura che guiderà il gruppo e sono state confermate alcune posizioni editoriali chiave per garantire continuità operativa.
Il comunicato afferma:
“A seguito del completamento dell’operazione, Mirja Cartia d’Asero, manager con consolidata esperienza nella gestione di organizzazioni nei settori media e finanziario, assumerà il ruolo di Amministratore Delegato del Gruppo Gedi. Mirja lavorerà a stretto contatto con il management per sostenere il percorso di sviluppo e l’internazionalizzazione del Gruppo. Mario Orfeo, direttore del quotidiano dal 2024, continuerà a guidare la Repubblica, garantendo continuità editoriale e gestionale, mentre Linus resterà alla guida delle attività radiofoniche.”
Le nomine puntano a bilanciare l’esigenza di un rinnovamento gestionale con l’obiettivo di mantenere stabilità editoriale; resta però da verificare nei prossimi mesi come queste scelte si tradurranno in scelte operative, investimenti e piani per il personale.
In un contesto di profonda trasformazione dei modelli di business dell’informazione, la transizione di proprietà di un gruppo rilevante come Gedi rappresenta un caso significativo per il sistema media italiano: da un lato apre scenari di internazionalizzazione; dall’altro impone controlli e garanzie per salvaguardare pluralismo, qualità dell’informazione e condizioni di lavoro nel settore.