Iren, risultati in crescita nel 2025 sotto la guida del Presidente Luca Dal Fabbro

Il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato il Bilancio Consolidato Integrato 2025, evidenziando un percorso di crescita sostenuta e coerente con la strategia industriale del gruppo. Sotto la guida del Presidente Luca Dal Fabbro e dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianluca Bufo, l’azienda rafforza il proprio posizionamento nei servizi energetici, ambientali e idrici, puntando su investimenti, sostenibilità e integrazione industriale.

Crescita operativa e rafforzamento industriale

Nel corso del 2025, Iren ha registrato un incremento del Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 1.353 milioni di euro, in crescita del +6%, mentre l’Utile Netto ha superato i 300 milioni di euro, con un aumento del +12%. Questo risultato è stato sostenuto dalla crescita organica, dall’integrazione di Egea e dal piano di sinergie industriali.

Gli investimenti tecnici hanno raggiunto i 925 milioni di euro, segnando un aumento del +12%, con particolare attenzione allo sviluppo delle infrastrutture energetiche e idriche e al miglioramento della gestione ambientale.

Il ruolo strategico della leadership

Il Presidente Luca Dal Fabbro, nella foto, ha sottolineato come i risultati raggiunti confermino la validità delle scelte strategiche intraprese, tra cui l’anticipazione del consolidamento di Egea e il rafforzamento della piattaforma industriale. Ha dichiarato: “I risultati conseguiti nel corso del 2025 confermano le previsioni comunicate al mercato con un EBITDA che si attesta a 1.353 milioni di euro in crescita del +6%, un Utile netto superiore ai 300 milioni di euro, in aumento del +12% ed un rapporto debito/EBITDA a 3,1x in miglioramento rispetto all’anno precedente. L’integrazione di Egea sta già esprimendo risultati molto positivi (+60 milioni di euro nel 2025), contribuendo alla crescita del Gruppo e al rafforzamento della nostra piattaforma industriale. La scelta di anticipare questo consolidamento, sostenuta finanziariamente dall’emissione del bond ibrido da 500 milioni di euro, ha permesso inoltre di ottenere già nel 2025 parte delle sinergie individuate. Poiché i risultati appena approvati rispecchiano in pieno le attese, confermiamo la Dividend policy di Piano e proponiamo all’assemblea dei soci un dividendo in crescita del +8% e pari a 13,86 c€/azione”


“I risultati positivi di fine anno dimostrano come sostenibilità e valorizzazione delle persone siano leve fondamentali per la crescita del Gruppo. – ha dichiarato il Vicepresidente di Iren Moris Ferretti– Nel 2025 il Gruppo ha destinato il 73% degli investimenti complessivi a progetti sostenibili e ha incrementato ulteriormente il proprio radicamento territoriale, grazie al consolidamento di Egea, che ha portato un +20% di comuni serviti dall’attività di raccolta rifiuti e un +12% di volumetrie teleriscaldate. La crescita delle attività territoriali è proseguita con lo sviluppo degli impianti di filiera e di valorizzazione ambientale in provincia di Siena, operazioni rese possibili dal consolidamento di Sienambiente e Sei Toscana. La solidità industriale e la creazione di valore per tutti gli stakeholder è sostenuta anche dagli investimenti avviati sul capitale umano, che nel corso dell’anno è cresciuto di circa 600 unità, portando a circa 12mila il numero di persone che quotidianamente lavorano in Iren: la valorizzazione e la crescita professionale delle risorse interne sono uno dei pilastri su cui si fonda la costruzione del futuro del Gruppo”.

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha dichiarato: “Nel 2025 abbiamo dato concreta esecuzione alla nostra strategia, rafforzando il posizionamento nei business regolati e semi-regolati che raggiungono il 74% dell’Ebitda e costruendo un modello sempre più resiliente e capace di generare valore sostenibile nel tempo. I risultati lo dimostrano: investimenti tecnici per 925 milioni di euro, in crescita del +12%, e sinergie per 20 milioni di euro in crescita di 2,5x rispetto all’anno precedente. Il piano di sinergie proseguirà quest’anno in linea con le attese. Guardiamo al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello industriale focalizzato ed equilibrato, in grado di garantire stabilità anche in contesti volatili grazie al maggior sviluppo atteso nei business regolati. Prevediamo una crescita dell’EBITDA del +4%, investimenti tecnici per circa 950 milioni e il mantenimento del rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA a 3,1x.”

Sostenibilità e sviluppo territoriale

Un elemento distintivo del 2025 è stato il forte impegno verso la sostenibilità: circa il 73% degli investimenti è stato destinato a progetti sostenibili, in linea con la Tassonomia europea. La crescita ha riguardato anche la raccolta differenziata, salita al 70,5%, e il rafforzamento della presenza territoriale grazie all’integrazione di Egea.

Prospettive e sfide future

Per il 2026, Iren prevede una ulteriore crescita, sostenuta da investimenti focalizzati sulle reti, sull’economia circolare e sulla transizione energetica. Tra le principali sfide emergono la volatilità dei mercati energetici e il contesto normativo, ma il gruppo punta su un modello industriale solido e diversificato per garantire stabilità e creazione di valore nel lungo periodo.

La proposta di dividendo, in aumento del +8%, conferma inoltre l’attenzione alla remunerazione degli stakeholder, in linea con gli obiettivi del piano industriale.