Acqua, sostenibilità e sport: Acea rilancia l’impegno nella Giornata Mondiale dell’Acqua
- 21 Marzo 2026
- Posted by: Tiziano
- Categoria: Aziende
Domenica 22 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Roma si prepara a vivere una doppia ricorrenza: da un lato la riflessione globale sulla risorsa più essenziale, dall’altro la partecipazione di oltre 36mila persone alla Acea Run Rome The Marathon, evento di cui Acea è title sponsor. Un intreccio tra sport e consapevolezza ambientale che punta a riportare al centro il tema della gestione sostenibile dell’acqua, sempre più cruciale alla luce dei cambiamenti climatici.
Una rete capillare che serve milioni di cittadini
I numeri aiutano a comprendere la dimensione del servizio: Acea distribuisce ogni giorno 1,64 miliardi di litri di acqua potabile, pari a oltre 19mila litri al secondo. Un flusso continuo che raggiunge 11 milioni di cittadini in otto regioni italiane attraverso una rete di 65mila chilometri.
A questo si aggiunge un sistema articolato di depurazione, con oltre 1.400 impianti e circa 770 milioni di metri cubi di acqua trattati ogni anno, affiancati da più di 1.500 controlli analitici sulla qualità. Nel complesso, l’azienda ha investito 890,8 milioni di euro per rafforzare infrastrutture e servizi.
Riutilizzo e innovazione: la leva della sostenibilità
Accanto alla distribuzione, cresce il peso del riuso. Nel 2025 sono stati 4,4 milioni di metri cubi di acqua riciclata, con un incremento del 29% rispetto all’anno precedente. Una quota che copre fino al 90% dei fabbisogni industriali, segnalando un cambio di paradigma verso un utilizzo più efficiente della risorsa.
L’obiettivo dichiarato è quello di coniugare sviluppo e tutela ambientale, puntando su infrastrutture innovative e su pratiche di consumo responsabile, in un contesto in cui la disponibilità idrica è sempre più esposta a pressioni climatiche e demografiche.
Dall’Italia al mondo: la dimensione internazionale
L’attività di Acea non si limita al territorio nazionale. Il gruppo è presente in America Latina, in Paesi come Perù, Honduras e Repubblica Dominicana, dove i servizi idrici raggiungono oltre 10 milioni di persone.
Sul fronte africano, l’azienda si è aggiudicata il progetto SAEP Djoué II in Congo, destinato a portare acqua potabile a più di un milione di cittadini a Brazzaville. Parallelamente, sono in corso iniziative in diversi Paesi, tra cui Tunisia, Angola, Mozambico, Mauritania, Marocco e Kenya.
La partecipazione al World Economic Forum di Davos ha rafforzato il posizionamento internazionale: qui è stato presentato un report che stima in 11,4 trilioni di euro il fabbisogno globale di investimenti idrici entro il 2040, con un gap di 6,5 trilioni. In questo contesto si inseriscono anche le politiche europee, con il contributo alla strategia sulla resilienza idrica e il sostegno della Banca Europea per gli Investimenti, che ha attivato un programma da oltre 40 miliardi di euro per il triennio 2025-2027.
Formazione e cultura dell’acqua
Un altro pilastro è rappresentato dalla formazione. Nel 2025 Acea ha erogato oltre 226mila ore di formazione, rivolte sia ai dipendenti sia all’esterno, con iniziative dedicate a scuole, imprese e cittadini.
Tra queste, i programmi educativi per gli studenti e i percorsi avanzati come il master in Water Management, sviluppato in collaborazione con istituzioni accademiche e finanziarie. L’obiettivo è costruire una cultura diffusa della sostenibilità idrica, partendo dalle nuove generazioni.
Sport e consapevolezza: il messaggio della maratona
La maratona di Roma diventa così una piattaforma simbolica: migliaia di persone che corrono attraversando la città rappresentano anche un invito a riflettere sull’importanza dell’acqua nella vita quotidiana. Un messaggio che unisce partecipazione popolare e responsabilità collettiva, in un momento storico in cui la gestione delle risorse naturali è sempre più centrale.