Dallo scontrino alla pubblicazione entro 30 giorni: la legge sulle pmi punta il mirino sulle false recensioni online

È sempre più comune consultare il proprio smartphone per leggere le valutazioni prima di prenotare un tavolo o una vacanza: i consumatori si affidano ai feedback degli altri piuttosto che alle schede ufficiali delle attività.

Per rispondere a questa diffusione, il Parlamento ha introdotto disposizioni specifiche contro le recensioni false, con l’obiettivo di tutelare sia i ristoratori e gli albergatori sia i clienti che rischiano di essere ingannati da giudizi fuorvianti.

Il testo, parte del ddl sulle PMI, ha ottenuto il via libera finale al Senato e attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per entrare formalmente in vigore.

Ambito di applicazione e esclusioni

Le norme si rivolgono in particolare al settore alberghiero e della ristorazione, imponendo requisiti di trasparenza e di tracciabilità delle valutazioni pubblicate online. Non tutte le piattaforme commerciali rientrano nelle stesse misure: per esempio, a livello giudiziario sono stati affrontati casi di creazione sistematica di recensioni artificiose da parte di strutture terze, con provvedimenti giudiziari nei confronti di piattaforme che facilitavano tali pratiche.

Requisiti per le recensioni ritenute lecite

Secondo la nuova disciplina, una recensione è considerata legittima se rispetta alcuni criteri fondamentali: innanzitutto deve essere pubblicata entro trenta giorni da chi ha effettivamente usufruito del servizio o del prodotto e ne è quindi testimone diretto.

La valutazione deve inoltre corrispondere alle caratteristiche effettive della struttura che ha erogato il servizio, contenendo una descrizione pertinente dell’esperienza vissuta e non elementi fuorvianti o generici.

Infine, agli elementi di giudizio deve essere possibile associare, ove richiesto, evidenze idonee come la documentazione fiscale o prove di prenotazione che attestino l’avvenuto consumo o soggiorno.

Le nuove regole introducono anche obblighi di trasparenza per le piattaforme che ospitano recensioni, prevedendo procedure di verifica e strumenti che consentano ai gestori delle attività di contestare giudizi sospetti.

A livello sanzionatorio, il quadro normativo prevede misure amministrative per chi mette in circolazione recensioni ingannevoli e obblighi di collaborazione per gli intermediari digitali, che dovranno adottare policy chiare e meccanismi rapidi di rimozione o rettifica dei contenuti fraudolenti.

Queste disposizioni mirano a ripristinare un rapporto di fiducia tra consumatori e imprese, contrastando pratiche che distorcono la concorrenza e arrecano danno reputazionale, soprattutto alle piccole e medie imprese del comparto turistico.

Il recepimento della legge sarà accompagnato dall’attività di controllo di autorità competenti come la Autorità garante della concorrenza e del mercato, oltre che da possibili interventi regolatori che specificheranno modalità operative e sanzioni.

Per i consumatori la norma rappresenta un invito a mantenere attenzione: verificare ricevute, prenotazioni e chiedere chiarimenti in caso di discrepanze. Per gli esercenti, invece, diventa fondamentale predisporre procedure interne di documentazione e risposta ai feedback per dimostrare la correttezza delle proprie pratiche commerciali.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale si avvierà la fase di applicazione pratica delle regole, durante la quale è probabile l’emergere di punti da chiarire che potranno essere affrontati tramite linee guida tecniche o atti amministrativi specifici.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.