Roma, esplode un casolare: due anarchici morti, convocato il comitato antiterrorismo per la pista dell’attentato
- 20 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’esplosione verificatasi in un casolare all’interno del parco degli Acquedotti, che ha causato la morte di due persone riconducibili a ambienti anarchici, ha assunto immediatamente rilievo anche sul piano politico e della sicurezza nazionale. In risposta all’episodio, è stato convocato per sabato presso il Viminale il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, chiamato a valutare la dinamica dell’accaduto e i rischi associati ai movimenti anarchici, indicati nella relazione annuale dell’intelligence come una delle minacce più concrete sul territorio.
L’esplosione
Secondo le ricostruzioni investigative preliminari, la deflagrazione sarebbe avvenuta mentre si stava assemblando un ordigno artigianale nel casolare. L’allarme è scattato quando un addetto alla sorveglianza ha segnalato al 112 il ritrovamento di un corpo tra le macerie; successivamente i soccorritori hanno rinvenuto anche la seconda vittima durante le ricerche.
Le testimonianze raccolte indicano che, la sera precedente all’intervento di emergenza, alcuni residenti avevano percepito un boato nella zona, suggerendo che il cedimento strutturale o la detonazione potrebbero essersi verificati diverse ore prima della segnalazione. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco per le operazioni di soccorso e la polizia scientifica per i rilievi tecnici e la raccolta di elementi utili all’indagine.
Le vittime
Le persone decedute sono state identificate come Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, entrambe legate a realtà riconducibili al gruppo noto con il nome di Cospito. Secondo gli inquirenti, si trovavano nel casolare per la preparazione di un ordigno e stavano pianificando un’azione che avrebbe potuto essere compiuta nelle settimane successive.
Nel corso degli accertamenti è emerso che Alessandro Mercogliano, di 53 anni, presentava la mutilazione di un braccio, elemento che rafforzerebbe l’ipotesi del contatto diretto con un dispositivo esplosivo al momento della deflagrazione. La storia giudiziaria di Mercogliano includeva precedenti processuali legati a fatti di matrice anarchica.
Contesto e minaccia
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso i movimenti anarchici, che nelle relazioni degli organi di intelligence sono stati indicati come una delle minacce più concrete per la sicurezza interna. Il Comitato di analisi strategica antiterrorismo ha il compito di analizzare tali emergenze, coordinare le valutazioni tra le agenzie competenti e suggerire azioni di prevenzione e contrasto al Ministero dell’Interno.
La mobilitazione istituzionale solleva temi sensibili sul piano politico: da un lato la necessità di garantire la sicurezza pubblica e prevenire attentati, dall’altro l’importanza di tutelare diritti civili e libertà di espressione. Il confronto tra forze politiche e istituzioni nei prossimi giorni potrebbe riguardare misure di controllo, risorse per la prevenzione e modalità investigative.
Indagini e implicazioni giudiziarie
Le indagini proseguono con accertamenti tecnici finalizzati a ricostruire la dinamica dell’esplosione, il tipo di materiale esplosivo impiegato e l’eventuale coinvolgimento di terze persone. Sul luogo dell’evento sono stati effettuati rilievi della polizia scientifica, mentre le autorità competenti stanno esaminando elementi utili per attribuire responsabilità penali, che potrebbero comprendere la fabbricazione e il possesso di ordigni e il concorso in attività con finalità terroristiche.
Dal punto di vista procedurale, la Procura competente e gli uffici investigativi lavorano in sinergia con le strutture di intelligence per valutare eventuali legami preesistenti con reti anarchiche già monitorate, verificare movimenti di denaro o comunicazioni e disporre sequestri di materiali utili alle indagini. Non si escludono ulteriori sviluppi, comprese eventuali misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti.
La scena dell’incidente è stata messa in sicurezza e le attività investigative proseguiranno fino ad acquisire tutti gli elementi necessari a chiarire modalità, responsabilità e finalità dell’azione. Le autorità hanno ribadito la necessità di attendere i risultati degli accertamenti tecnici prima di trarre conclusioni definitive.